cultura

Una riflessione sulla memoria e un monito sul futuro

26 dicembre 2025

Cuneo

Tra i migliori libri del 2025 secondo il New Yorker e il New York Times. Ian McEwan torna con “Quello che possiamo sapere”, un romanzo che è allo stesso tempo un giallo letterario, una riflessione sulla memoria e un monito sul futuro. Lo scrittore ci proietta nel 2119. La trama si concentra su Metcalfe, un archivista e studioso, impegnato in quella che si trasforma in una vera e propria caccia al tesoro. L'oggetto del desiderio è "La Corona per Vivien", un sublime e misterioso poema dedicato da Francis Blundy, un grande poeta del passato (il nostro 2014), alla moglie Vivien, e di cui si sono perse le tracce in circostanze ambigue. La ricerca di Metcalfe, che si muove tra pandemie, conflitti, disastri ambientali, si snoda tra diari, carte private e dicerie, svelando non solo il destino della poesia, ma anche una storia d'amore, ambizioni represse e un crimine impunito. Il romanzo esplora con profondità i doppi fondi della memoria, sia privata (i segreti, i tradimenti) sia pubblica (ciò che viene archiviato, esposto o deliberatamente cancellato). La "Corona per Vivien" è il MacGuffin perfetto per esplorare la natura umana: il nostro bisogno di creare arte e di comprendere ciò che ci ha preceduti, anche se la verità è instabile e a tratti insostenibile. Quello che possiamo sapere di Ian McEwan Einaudi 21 euro
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