editoriale

Per un reale invecchiamento attivo in Piemonte

29 novembre 2025

Cuneo

  Secondo i dati Eurostat, l’Unione Europea conta una popolazione complessiva di 448,8 milioni di abitanti. L’Italia è il terzo Paese più popoloso, dopo Germania e Francia, ma detiene anche la media d’età più alta (48,4 anni rispetto ai 44,5 della media UE), registra il minor numero di nascite (1,24 figli per donna rispetto all’1,46 europeo) e, al tempo stesso, una speranza di vita più lunga (83,1 anni). Quest’ultimo dato risulta ancora più significativo se si considera la popolazione over 65, che rappresenta il 24% del totale ed è destinata a salire al 34,5% entro il 2050. L’evoluzione demografica del nostro Paese invita a riflettere. La terza età non è più sinonimo esclusivo di fragilità: la maggior parte delle persone rimane autosufficiente fino agli ottant’anni, spesso anche oltre. Questa fascia di cittadini può rappresentare una risorsa preziosa per la società, nonostante il tradizionale patto intergenerazionale si sia progressivamente indebolito. Inoltre, il prolungamento dell’età pensionabile porta molti nonni a continuare a lavorare, limitando la possibilità di supportare i figli nella crescita della loro famiglia. Gli ultrasessantacinquenni  invece continuano a  rappresentare lo “zoccolo duro” per il mondo associativo e del volontariato, donando tempo ed energie agli altri. Sarebbe utile promuovere una maggiore attività fisica e culturale, oltre a un’alfabetizzazione digitale più diffusa, poiché ormai un anziano su due dimostra una buona dimestichezza con Internet, anche se le disuguaglianze territoriali - soprattutto nelle aree montane - restano un ostacolo da superare. Le istituzioni dovrebbero quindi accompagnare al meglio la terza età, soprattutto dopo il termine della vita lavorativa, attraverso politiche di welfare adeguate e realmente inclusive. Un dato preoccupante riguarda la solitudine: circa un terzo della popolazione ultrasessantacinquenne vive da sola. C’è infine il tema delle risorse dedicate alla terza età. In Piemonte, secondo i dati del 2024, circa il 26,4% della popolazione - pari a circa 1.100.000 persone - ha più di 65 anni. Se consideriamo che, per il Piano di Invecchiamento Attivo 2025, la Regione Piemonte ha stanziato 1 milione e 350 mila euro per sostenere progetti volti a migliorare la qualità della vita degli anziani (pari a poco più di 1 euro per abitante), appare evidente che le risposte della politica siano ancora insufficienti.  
Politica Welfare Regione Piemonte Terza età invecchiamento attivo

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