cronaca
Due furti in due giorni, doppia denuncia per un uomo a Cuneo
24 novembre 2025
Cuneo
Nel giro di due giorni due furti e due denunce per D. C., cittadino di origine rumena, che è stato riconosciuto in entrambe le occasioni grazie alle riprese video delle telecamere di sicurezza poste all’interno della profumeria Modus e del supermercato Presto Fresco di Cuneo. Il 9 gennaio 2023 l’uomo in compagnia di una donna era entrato nella profumeria e mentre la signora teneva impegnata la commessa chiedendo informazioni, l’uomo aveva prelevato un profumo di Versace del valore di circa 100 euro da un cofanetto regalo e se lo era infilato dentro i pantaloni. “Ci siamo accorte dell’ammanco solo in un secondo momento e siamo andate a controllare le immagini delle telecamere”, ha riferito in aula la commessa del negozio che poi ha sporto denuncia ai Carabinieri fornendo i file con le registrazioni del furto. Neanche 24 ore dopo toccò al supermercato Presto Fresco, dove l’uomo si impossessò del telefono cellulare della cassiera. “Era vicino a me sul banco della cassa, lo avevo perso d’occhio un attimo mentre ero intenta a sistemare della merce e poi non c’era più”, ha riferito in aula alla giudice l’impiegata che ha sporto denuncia e si è costituita parte civile al processo. “Il telefono non era nuovo e poteva valere circa 200 euro, ma ero molto in apprensione per via dei sistemi di pagamento attivati e per il fatto che per una settimana feci molta fatica a tenermi in contatto con mio figlio, che era fuori casa e con cui facevamo sempre videochiamate”. In aula hanno deposto anche i due Carabinieri che avevano ricevuto le querele e che avevano controllato i video forniti dalle vittime dei furti: “L’uomo era ben riconoscibile dalle immagini che ci erano state fornite - ha raccontato il militare in pensione Filippo Parlagreco - e io infatti l’ho subito riconosciuto perché nella mia lunga esperienza come Carabiniere di quartiere lo avevo fermato e identificato altre volte”. Circostanza confermata anche dall’altro militare che aveva controllato i due video, il vicebrigadiere Francesco Campora: “Lo conoscevamo già per altri precedenti specifici”. La conclusione dell’istruttoria è stata rinviata all’11 giugno prossimo per ascoltare il terzo militare che aveva formato il fascicolo fotografico e per la discussione.