Foto Teresa Maineri
Se si è giovani e c'è un sogno da inseguire, allora ti sembra il momento giusto di andare, di essere coraggiosi, a costo di sbagliare e di lasciarsi alle spalle i consigli, e le preoccupazioni, dei genitori. Mamadou Kouassi Pli Adama lo ha fatto, insieme a suo cugino, partendo dalla Costa d'Avorio per un lungo viaggio di speranza che si è rivelato essere senza speranza e che è passato attraverso il deserto, la schiavitù, le sopraffazioni in Libia e la traversata del Mediterraneo, per tre giorni e tre notti, in 69 su un gommone senza acqua e senza cibo, in balia del mare.
Il sogno era l'Europa, la libertà di essere quello che volevano essere. “Pensavamo di arrivare in dieci giorni - racconta - ci abbiamo impiegato tre anni”. Dal niente che aveva tra le mani quando è salito sul barcone in Libia diretto a Lampedusa, Mamadou è arrivato fino alla cerimonia degli Oscar a Hollywood, perché la sua storia, quella di suo cugino e di tante persone che come loro hanno intrapreso quel viaggio, e in molti casi sono morte lungo il tragitto, è diventato un film di grande successo, “Io capitano”, di Matteo Garrone. Un film e una storia che hanno smosso le coscienze, hanno cambiato destini individuali, ma purtroppo non sono ancora bastate a cambiare le cose e nel Mediterraneo si continua a morire, così come nel deserto lungo la strada verso l'Europa.
Mercoledì 19 novembre, l’iniziava “Stracôni per le Scuole” ospiterà Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e dell’associazione Libera, per una giornata dedicata a giovani, legalità e cittadinanza attiva.
Alle 9, presso il Varco, in piazza ex Foro Boario, Don Ciotti terrà un intervento dialogando con studenti e docenti dell’Istituto “Grandis” sui temi dell’uguaglianza, della responsabilità collettiva e della costruzione di relazioni che liberano, nell’ottica di “sciogliere i nodi” della società. La giornata culminerà la sera, con la Serata del Cuore presso la Sala San Giovanni, durante la quale Don Ciotti sarà ospite d’onore. Nel corso dell’evento verranno consegnati i contributi della Stracôni alle scuole e alle associazioni sportive locali, riconoscendo il loro ruolo educativo, sociale e inclusivo.