cuneo

I manifesti a Cuneo nel 1945 (3)

15 novembre 2025

Cuneo

Con un manifesto del 14 novembre, il Sindaco Ettore Rosa informò i “Cittadini” che “Il CLN Comunale ha richiamato in questi giorni l’attenzione della cittadinanza verso una sua iniziativa di eccezionale interesse artistico, alla quale è accomunato un nobilissimo scopo umanitario che non può sfuggire alla sensibilità dei cuneesi. Gli spettacoli lirici programmati al Teatro Toselli per il 17 ed il 18 novembre, con la rappresentazione della “Traviata” (di Giuseppe Verdi) e della “Lucia di Lammermoor” (di Gaetano Donizetti) assumeranno un carattere di rara espressione d’arte attraverso l’interpretazione di Lina Pagliughi (soprano, 1907 – 1980) e Giovanni Malipiero (tenore, 1906 – 1970), cantanti di indiscussa rinomanza, e di un complesso di attori ed esecutori in tutto degni delle più illustri tradizioni dell’opera italiana. L’alta attrattiva dei due imminenti spettacoli, i cui proventi saranno devoluti ad esigenze assistenziali, rende superflua l’adozione di particolari sollecitazioni al buon gusto artistico ed alla generosa solidarietà dei cuneesi, che in ogni circostanza hanno saputo dar prova di salda coscienza civica e di affermata maturità intellettuale. Nell’associarsi alla encomiabile iniziativa del Comitato di Liberazione, l’Amministrazione Comunale è certa che la cittadinanza, accogliendo l’invito degli organizzatori, corrisponderà al loro proposito di assicurare il successo di un’iniziativa dalla quale è inseparabile una eletta opera di bene”. Il rischio di dimenticare i misfatti del nazifascismo La Sezione Provinciale di Cuneo del Partito Liberale Italiano informò la cittadinanza che “Sabato prossimo 1° Dicembre, alle ore 16, in Via XX Settembre (passando dall’ingresso delle Scuole Elementari) sarà inaugurata una Mostra della criminalità nazifascista nelle cantine della Scuola d’Avviamento (era una scuola professionale, dopo la scuola elementare).  Suo scopo è: - richiamare alla memoria i misfatti del nazifascismo che troppi e troppo presto dimenticano; - onorare i generosi e gli innocenti che ne caddero vittime; - ammonire a quali danni vada incontro il popolo di ogni paese se perda la libertà sotto sistemi totalitari. Cittadini! Accorrete numerosi: - a testimoniare il vostro odio alla brutalità delle dittature; - a dichiarare il vostro amore verso tutti i generosi che colla vita ci acquistarono il diritto ad un libero vivere democratico; - a versare il vostro contributo, con offerta volontaria, poiché l’ingresso è libero e gratuito, che aiuti ad uscire dal bisogno le famiglie povere di questi eroici caduti della libertà”. Il luogo scelto per questa mostra era particolarmente significativo perché, come ha scritto Piergiorgio Bertola, “a partire dall’autunno 1943 e fino alla Liberazione, le scuole elementari e di avviamento professionale furono requisite dalle Brigate Nere per installarvi camere di sicurezza, camere di tortura, corpi di guardia e alloggiamento di Brigate Nere e Ausiliarie”. Il nostro settimanale La Guida del 8 dicembre 1945 dedicò alla mostra della criminalità nazifascista un’ampia recensione, intitolata “Stirpe di Caino”, dicendo che: “Siamo usciti tristi, sconvolti fin nel più profondo dell’anima, dalla Mostra allestita nei sotterranei delle Scuole elementari di via Venti Settembre, a documentazione delle atrocità nazifasciste. L’abbondanza festosa di tricolori non basta ad attenuare l’impressione macabra che rimane dalla singolare raccolta di quanto la menzogna, l’odio, la violenza seppero inventare per rovina e morte, durante i venti mesi di pauroso incubo”. Foto di Teresa Maineri
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