
Se ne parlava dal 2022, ma ora è ufficiale: nella sala delle Colonne del
Filatoio di Caraglio è stato
firmato oggi,
venerdì 14 novembre, il
Protocollo d'intesa che sancisce il
piano di gestione delle attività culturali dell'ex opificio
per il triennio 2026-2028.
L'accordo unisce s
ette partner strategici per trasformare l'ex setificio in un "bene faro" regionale e un polo culturale di eccellenza, riconosciuto anche a livello mondiale, come ha commentato in apertura la sindaca di Caraglio, Paola Falco. I sottoscrittori sono:
Comune di Caraglio, Regione Piemonte, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cr Cuneo, Fondazione Cr Torino, Banca di Caraglio e Fondazione Artea.
L'obiettivo principale è il
potenziamento del Museo del Setificio Piemontese e l'
organizzazione di mostre di livello internazionale, specialmente
fotografiche (sono in previsione, nel piano di attività Artea, le seguenti mostre: Marc Riboud, “Sguardi sull’Asia”, nel 2026; Richard Avedon, “L’eleganza del ritratto”, nel 2027 e Henri Cartier-Bresson “Il mondo produttivo”, nel 2028), favorendo una fruizione continuativa degli spazi e consolidando il complesso come snodo turistico. Parallelamente, il progetto punterà all'
efficientamento energetico e alla
sostenibilità gestionale.
Per l’anno 2026, l'impegno finanziario complessivo ammonta a
430.000 euro (30.000 euro da parte del Comune; 100.000 euro dalla Compagnia San Paolo; 100.000 euro dalla Fondazione Cr Cuneo; 100.000 euro dalla Fondazione Cr Torino; 75.000 euro dalla Regione Piemonte; 25.000 euro dalla Banca di Caraglio).
È stato istituito anche un
tavolo di coordinamento, guidato dalla Regione, per monitorare l'attuazione e porre le basi per futuri interventi di manutenzione straordinaria.
Artea è una fondazione creata dalla
Regione Piemonte e ne fanno parte quindici enti locali della provincia di Cuneo; l’obiettivo è quello di dare a Cuneo e alla sua provincia uno “strumento moderno per la valorizzazione e la promozione del patrimonio storico, architettonico e artistico del territorio”. Il Filatoio di Caraglio è stato identificato, da Artea, come “bene faro” della provincia insieme al castello del Roccolo di Busca, ai castelli Tapparelli d’Azeglio di Lagnasco e al forte Albertino di Vinadio.
La cerimonia è avvenuta alla presenza degli assessori regionali al Patrimonio,
Gian Luca Vignale e alla Montagna,
Marco Gallo; della sindaca di Caraglio,
Paola Falco; di
Ezio Raviola, componente del comitato di gestione della Compagnia di San Paolo; di
Mauro Bernardi, consigliere di amministrazione della Fondazione Cr Cuneo; di
Roberta Ceretto, consigliera di amministrazione della Fondazione Cr Torino; del presidente della Banca di Caraglio,
Livio Tomatis; del presidente e del direttore della Fondazione Artea,
Marco Galateri di Genola e
Davide De Luca e, infine, del presidente della Provincia di Cuneo,
Luca Robaldo.
