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I manifesti a Cuneo nel 1945 (4)

09 novembre 2025

Cuneo

Un manifesto della Democrazia Cristiana diffuso a livello nazionale annunciava per il 1° Novembre “La Giornata della Solidarietà Nazionale”. Anche il Comitato Esecutivo di Cuneo della Democrazia Cristiana, presieduto dall’Ing. Antonio Toselli (futuro sindaco di Cuneo dal 24 aprile 1946 al 6 marzo 1948), organizzò la manifestazione, per la quale “Giovedì 1° Novembre, alle ore 10, al Cinema Nazionale parlerà il Prof. Ermenegildo Bertola (Presidente del CLN di Vercelli e poi dirigente e parlamentare democristiano), membro del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana.Nella difficile ora che attraversa l’Italia, accorrete ad udire una parola di pace, di concordia, di collaborazione operosa e vicendevolmente benefica”. La Giornata della Solidarietà Popolare aveva saputo coinvolgere molte organizzazioni cuneesi, e fu presentata anche sul nostro settimanale “La Guida” del 10 novembre: “L’iniziativa della D.C., che ha trovato la più profonda comprensione nel popolo cuneese, si delinea grandiosa nel suo successo. I partiti tutti l’hanno raccolta. La Camera del Lavoro l’ha fatta sua. Operai, impiegati, artigiani, commercianti, industriali in gara nobilissima vanno incontro alle necessità dei meno abbienti, per rendere loro meno crudo l’inverno che s’avanza. Additiamo come esempio subito dopo l’offerta di L. 5000 di Mons. Vescovo, le L. 1800 versate dal Comitato dalla Filanda Costa. È il primo sacrificio delle buone filatrici che hanno promesso un ulteriore contributo, ma accanto ai nomi dei piccoli, che hanno dimostrato di comprendere la santità della iniziativa, poniamo subito dopo lo zelo dei commercianti, degli esercenti della nostra città. Essi hanno non solo promesso, ma sono scesi in campo – è la parola -: raccoglieranno essi stessi in ogni esercizio e dai campi dello sport e dai caffè, dagli alberghi, dalle trattorie, dai vari negozi scenderà l’onda della beneficenza che sarà segno della inesauribile bontà dei commessi e costituirà l’appannaggio dei poveri. La fame è cattiva consigliera: il bisogno inasprisce gli animi; la miseria è madre dei ribelli. La solidarietà in quest’ora potrà salvare molte cose. L’intenda questa voce chi è nella dovizia”. La Cuneo Sportiva giocava nel Campionato di Serie B Il Campionato di Calcio di Serie B “Alta Italia” fu il primo campionato di seconda categoria disputato in Italia dopo la Liberazione. Era organizzato su tre Gironi di 12 squadre ciascuno, con inizio il 14 ottobre. La squadra della Cuneo Sportiva era inserita nel Girone A, che fu vinto dall’Alessandria, mentre la squadra di Cuneo si classificò all’ultimo posto, per cui nel campionato 1946 - 1947 fu retrocessa in Serie C. Per la cronaca, la partita Novara contro Cuneo fu pareggiata 1 a 1. Il manifesto si premurava di dire che “funzionerà il posteggio di biciclette”, perché la bicicletta era il principale mezzo di trasporto in città! (poche erano le automobili in circolazione). “La Guida” era stampata in sole due pagine, ma non mancava l’attenzione per lo sport cittadino. Ecco quanto scrisse il nostro settimanale: “Un’altra delusione per i tifosi cuneesi. Infatti la squadra del Cuneo è incappata in una delle tante giornate nere nella linea avanti, dove il solo Metelliano ed a tratti Chiodo hanno fatto qualcosa di buono. Niente da dire alla estrema difesa ed alla mediana che hanno avuto in Genti e Santacroce due pilastri. Speriamo che l’attacco, che domenica è stato il tallone d’Achille della squadra, si rimetta in sesto per le prossime partite che si preannunciano durissime”! Foto di Teresa Maineri 
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