Più costi, investimenti nella produzione, nuove competenze nella progettazione: ente pubblico e privati cercano di collaborare per affrontare la questione bitumature e interventi stradali, che in una terra come la Granda “pesa” sui bilanci. È questo il senso del protocollo tra Provincia di Cuneo e Ance Cuneo (le imprese delle costruzioni e dei lavori stradali in Confindustria), siglato nel pomeriggio di oggi (martedì 4 novembre) e tra i primissimi in Italia, a disposizione come apripista anche per altri enti locali. Il punto di fondo è l’adeguamento di operatori del settore e stazioni appaltanti ai nuovi “Cam strade”, cioè i criteri ambientali minimi per interventi di lavori di bitumatura e simili. In sintesi, attenzione per adottare migliori soluzioni ambientali lungo il ciclo di vita delle opere (dalla produzione alla fase esercizio fino allo smaltimento, dalle energie rinnovabili all’adozione di conglomerati con temperature più basse ovvero tiepidi, semitiepidi o freddi). In sostanza l’obiettivo è quello di asfalti e strade più “green”, che però comportano anche un incremento dei costi finali delle opere nell’ordine del 30-35%.
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