cronaca
Pugni e minacce per una discussione tra parenti: condannato
01 ottobre 2025
Cuneo
Preso a pugni e minacciato per una banale discussione familiare; è successo a un giovane della Costa d’Avorio che la mattina del 7 dicembre 2022 mentre faceva colazione nel dehors di un bar a Dronero, venne avvicinato da un lontano cugino arrabbiato perché era stato cacciato di casa da uno zio. “Era il fratello di mia madre che lo aveva allontanato da casa e lui se l’è presa con la mia famiglia - ha riferito in aula il giovane -, era già stato a casa dei miei genitori e li aveva minacciati con un coltello”. Quel giorno mentre la vittima faceva colazione M. T. si avvicinò e lo minacciò dicendogli “attento perché farò del male a te e alla tua famiglia, vi ucciderò, non avrete pace con me”, e poi entrò nel locale. Sembrava finita lì ma l’imputato poco dopo uscì e senza alcun tipo di preavviso sferrò un pugno in faccia al cugino, colpendolo sotto l’occhio sinistro. “Aveva un anello con una forma appuntita, poi mi si è gettato addosso per continuare a picchiarmi, io ho cercato di prendere il telefono ma lui lo ha gettato a terra insieme alle cuffie, che si sono rotte così come lo schermo del cellulare”. Dopo essere riuscito ad alzarsi e a riprendere il telefono che ancora funzionava, il giovane chiamò i soccorsi e l’ambulanza lo curò sul posto. Qualche giorno dopo l’uomo si sarebbe nuovamente recato in quel bar e avrebbe spaccato il vetro di un videogioco ma il titolare del locale decise di rimettere la querela. Per l’accusa la testimonianza della vittima era stata chiara e precisa e al termine dell’istruttoria ha chiesto la condanna a un anno di reclusione; richiesta accolta dalla giudice che ha condannato M. T. contenendo la pena in dieci mesi di reclusione.