Domenica 21 settembre la Polisportiva Libertas ha festeggiato i suoi primi 50 anni insieme alla presidente Pasqualina (Nina) Baldo Turco, al vicepresidente Paolo Lubatto, al sindaco Sergio Costamagna, ad atleti di ieri e di oggi e a tanti sostenitori. La festa si è svolta nel salone “L’Incontro”. “I 50 della Polisportiva sarebbero nulla, senza la mitica Nina, la nostra presidente da sempre” ha detto il vicepresidente nella sua premessa.
L’associazione è nata nel 1975 su richiesta di un gruppo di giovani che volevano giocare e tra i soci fondatori c’era anche l’attuale sindaco Sergio Costamagna. Da allora ne hanno fatto parte migliaia di ragazzini. “Essere qui oggi davanti a voi per parlare della Polisportiva mi suscita una certa emozione - ha esordito Costamagna -. Farlo nella veste di sindaco rende questo momento ancora più significativo sia sotto il profilo istituzionale sia sotto quello personale. Sono un cofondatore dell’associazione e uno dei membri della prima squadra. All’epoca a Morozzo non esisteva nemmeno una palestra, non c’era una squadra di pallavolo. Nessuno avrebbe scommesso, vista la scarsa notorietà del gioco a livello amatoriale. Le prime partite si giocavano la domenica pomeriggio nel campetto di terra battuta dell’oratorio, con un pallone di plastica che conservavamo come se fosse una reliquia. Ricordo i pomeriggi e le sere passate a casa di Pasqualina a inventarci nuove idee”.
Il sindaco ha premiato la presidente con una targa per un “Un grazie di cuore per 50 anni di energia e passione dedicati al nostro paese”, e un mazzo di fiori. La Polisportiva le ha donato un grande albero con tanti cuoricini di legno per ringraziarla dei valori che l’associazione trasmette: rispetto, solidarietà, inclusione, condivisione, altruismo, comunità, passione, impegno, responsabilità.
La Polisportiva non è solo sport, si occupa anche del sociale con tante attività dedicate a bambini e ragazzi come l’allestimento dei carri di Carnevale che hanno sfilato diversi anni a Mondovì, tra cui il carro degli scacchi che aveva meritato il primo premio, e altri carri, sempre premiati dalla giuria. I volontari dell’associazione animano i pomeriggi degli ospiti della casa di riposo “Don Delpodio”, organizzano corsi di avviamento alla pallavolo ai bimbi della scuola dell’infanzia e ai ragazzi/e della scuola primaria e secondaria di primo grado, il doposcuola per alunni della scuola secondaria e da oltre vent’anni “L’Estate ragazzi”; collaborano con gli Enti del territorio (Comune, servizi sociali, Opera Pia Peyrone ), partecipano all’allestimento della mostra biennale di pittura legata alla fiera del cappone; si dedicano al volontariato a sostegno di popolazioni terremotate o vittime di guerre. Il settore giovanile comincia con il minivolley e prosegue fino all’under 18 passando per tutte le categorie. La squadra Under 18 è giunta in serie C regionale maschile/femminile. La presenza costante di “Nina” ha una valenza sociale ed educativa che coinvolge un numero crescente di iscritti all’associane che sono oggi una cinquantina.
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Domenica 21 settembre la Polisportiva Libertas ha festeggiato i suoi primi 50 anni insieme alla presidente Pasqualina (Nina) Baldo Turco, al vicepresidente Paolo Lubatto, al sindaco Sergio Costamagna, ad atleti di ieri e di oggi e a tanti sostenitori. La festa si è svolta nel salone “L’Incontro”. “I 50 della Polisportiva sarebbero nulla, senza la mitica Nina, la nostra presidente da sempre” ha detto il vicepresidente nella sua premessa.
L’associazione è nata nel 1975 su richiesta di un gruppo di giovani che volevano giocare e tra i soci fondatori c’era anche l’attuale sindaco Sergio Costamagna. Da allora ne hanno fatto parte migliaia di ragazzini. “Essere qui oggi davanti a voi per parlare della Polisportiva mi suscita una certa emozione - ha esordito Costamagna -. Farlo nella veste di sindaco rende questo momento ancora più significativo sia sotto il profilo istituzionale sia sotto quello personale. Sono un cofondatore dell’associazione e uno dei membri della prima squadra. All’epoca a Morozzo non esisteva nemmeno una palestra, non c’era una squadra di pallavolo. Nessuno avrebbe scommesso, vista la scarsa notorietà del gioco a livello amatoriale. Le prime partite si giocavano la domenica pomeriggio nel campetto di terra battuta dell’oratorio, con un pallone di plastica che conservavamo come se fosse una reliquia. Ricordo i pomeriggi e le sere passate a casa di Pasqualina a inventarci nuove idee”.
Il sindaco ha premiato la presidente con una targa per un “Un grazie di cuore per 50 anni di energia e passione dedicati al nostro paese”, e un mazzo di fiori. La Polisportiva le ha donato un grande albero con tanti cuoricini di legno per ringraziarla dei valori che l’associazione trasmette: rispetto, solidarietà, inclusione, condivisione, altruismo, comunità, passione, impegno, responsabilità.
La Polisportiva non è solo sport, si occupa anche del sociale con tante attività dedicate a bambini e ragazzi come l’allestimento dei carri di Carnevale che hanno sfilato diversi anni a Mondovì, tra cui il carro degli scacchi che aveva meritato il primo premio, e altri carri, sempre premiati dalla giuria. I volontari dell’associazione animano i pomeriggi degli ospiti della casa di riposo “Don Delpodio”, organizzano corsi di avviamento alla pallavolo ai bimbi della scuola dell’infanzia e ai ragazzi/e della scuola primaria e secondaria di primo grado, il doposcuola per alunni della scuola secondaria e da oltre vent’anni “L’Estate ragazzi”; collaborano con gli Enti del territorio (Comune, servizi sociali, Opera Pia Peyrone ), partecipano all’allestimento della mostra biennale di pittura legata alla fiera del cappone; si dedicano al volontariato a sostegno di popolazioni terremotate o vittime di guerre. Il settore giovanile comincia con il minivolley e prosegue fino all’under 18 passando per tutte le categorie. La squadra Under 18 è giunta in serie C regionale maschile/femminile. La presenza costante di “Nina” ha una valenza sociale ed educativa che coinvolge un numero crescente di iscritti all’associane che sono oggi una cinquantina.
I 50 anni della Polisportiva Libertas
21 settembre 2025
Cuneo
Domenica 21 settembre la Polisportiva Libertas ha festeggiato i suoi primi 50 anni insieme alla presidente Pasqualina (Nina) Baldo Turco, al vicepresidente Paolo Lubatto, al sindaco Sergio Costamagna, ad atleti di ieri e di oggi e a tanti sostenitori. La festa si è svolta nel salone “L’Incontro”. “I 50 della Polisportiva sarebbero nulla, senza la mitica Nina, la nostra presidente da sempre” ha detto il vicepresidente nella sua premessa.
L’associazione è nata nel 1975 su richiesta di un gruppo di giovani che volevano giocare e tra i soci fondatori c’era anche l’attuale sindaco Sergio Costamagna. Da allora ne hanno fatto parte migliaia di ragazzini. “Essere qui oggi davanti a voi per parlare della Polisportiva mi suscita una certa emozione - ha esordito Costamagna -. Farlo nella veste di sindaco rende questo momento ancora più significativo sia sotto il profilo istituzionale sia sotto quello personale. Sono un cofondatore dell’associazione e uno dei membri della prima squadra. All’epoca a Morozzo non esisteva nemmeno una palestra, non c’era una squadra di pallavolo. Nessuno avrebbe scommesso, vista la scarsa notorietà del gioco a livello amatoriale. Le prime partite si giocavano la domenica pomeriggio nel campetto di terra battuta dell’oratorio, con un pallone di plastica che conservavamo come se fosse una reliquia. Ricordo i pomeriggi e le sere passate a casa di Pasqualina a inventarci nuove idee”.
Il sindaco ha premiato la presidente con una targa per un “Un grazie di cuore per 50 anni di energia e passione dedicati al nostro paese”, e un mazzo di fiori. La Polisportiva le ha donato un grande albero con tanti cuoricini di legno per ringraziarla dei valori che l’associazione trasmette: rispetto, solidarietà, inclusione, condivisione, altruismo, comunità, passione, impegno, responsabilità.
La Polisportiva non è solo sport, si occupa anche del sociale con tante attività dedicate a bambini e ragazzi come l’allestimento dei carri di Carnevale che hanno sfilato diversi anni a Mondovì, tra cui il carro degli scacchi che aveva meritato il primo premio, e altri carri, sempre premiati dalla giuria. I volontari dell’associazione animano i pomeriggi degli ospiti della casa di riposo “Don Delpodio”, organizzano corsi di avviamento alla pallavolo ai bimbi della scuola dell’infanzia e ai ragazzi/e della scuola primaria e secondaria di primo grado, il doposcuola per alunni della scuola secondaria e da oltre vent’anni “L’Estate ragazzi”; collaborano con gli Enti del territorio (Comune, servizi sociali, Opera Pia Peyrone ), partecipano all’allestimento della mostra biennale di pittura legata alla fiera del cappone; si dedicano al volontariato a sostegno di popolazioni terremotate o vittime di guerre. Il settore giovanile comincia con il minivolley e prosegue fino all’under 18 passando per tutte le categorie. La squadra Under 18 è giunta in serie C regionale maschile/femminile. La presenza costante di “Nina” ha una valenza sociale ed educativa che coinvolge un numero crescente di iscritti all’associane che sono oggi una cinquantina.