cuneo
Mostra della “Vita Partigiana in Bisalta” fornitura di legna da ardere per le famiglie
16 agosto 2025
Cuneo
Il Comando della Brigata Giustizia e Libertà “Bisalta”, intitolata al partigiano bovesano Giuseppe (Beppe) Lerda (fucilato dai tedeschi il 2 maggio 1944 a Borgo San Dalmazzo) organizzò a Cuneo, nella Villa Zali in Viale Angeli, la “Mostra Pittorica, pitture – disegni – ritratti, della vita partigiana in Bisalta, opere di Adriana Filippi. Apertura 5 agosto. Ingresso libero”.
Adriana Filippi (Torino, 1909 – Roma, 1982), dopo essersi diplomata all’Accademia di Belle Arti, lasciò Torino per non esporsi al rischio dei bombardamenti aerei e si trasferì con la madre Mariangela a San Giacomo di Boves, quale insegnante presso la locale scuola elementare. Nei venti mesi della guerra di Liberazione, Adriana Filippi divenne una “reporter di guerra” (War artist), con pennello e cavalletto, dipingendo oltre 150 quadri, tra disegni, pastelli ed olii, nel tempo e sul luogo dell’azione dei partigiani operanti sulla Bisalta e, all’occorrenza, la modesta casa delle due donne divenne anche rifugio e ambulatorio per dare le prime cure ai partigiani feriti.
Il 23 settembre 2023, presso l’ex Filanda Favole in via Moschetti 15 a Boves, si è tenuta l’inaugurazione del nuovo Museo dedicato alle opere pittoriche di Adriana Filippi, visitabile su prenotazione ogni prima domenica del mese.
Si cucinava
sul “potagè”,
che in inverno scaldava anche la casa
Dove abitavo da bambino, in piazza Galimberti 10, al quarto piano, senza ascensore, in inverno il riscaldamento e la cottura del cibo erano assicurati dalla stufa tipo “potagé” (cucina economica), e ogni anno il signor Olivero portava nel solaio la provvista di ceppi di legno (soprattutto di faggio, “ël fò”) per alimentare la stufa.
Con un manifesto, il Vice Sindaco di Cuneo, Giuseppe Aimo, a nome della Giunta Popolare, informò i cittadini che “A datare dal giorno 16 agosto 1945 verrà iniziata la distribuzione di un primo quantitativo di legna da ardere alla popolazione.
Hanno diritto a questa prima distribuzione gli operai, artigiani, impiegati, pensionati in quanto siano Capi famiglia.
Più famiglie coabitanti in un unico appartamento avranno diritto ad una sola quota di legna.
La quantità e le norme sono stabilite dal modulo che ogni capo famiglia potrà ritirare presso l’Azienda Gas e completarlo in ogni singola parte prima di restituirlo all’Ufficio Comunale Combustibili Solidi presso l’Azienda Gas, il quale dopo il controllo lo trasmetterà alle singole ditte interessate.
Il prezzo è stato fissato in L. 320 al quintale reso a domicilio (cortile).
Le categorie che non possono essere comprese in quelle sopra citate potranno ritirare altro modulo per la richiesta di autorizzazione ad acquistare il loro fabbisogno di legna direttamente e secondo le norme e nel quantitativo in esso stabilito. Non sono ammesse deroghe.
In considerazione delle difficoltà di acquisto e di trasporto si fa appello al civismo di tutta la popolazione di ridurre all’indispensabile il consumo della legna, al fine di evitare di trovarsi sprovvista qualora la stagione invernale dovesse prolungarsi.
La Giunta Popolare, ben conscia delle responsabilità che le incombono e della necessità della popolazione, fa e farà del suo meglio per assolvere i compiti che le sono assegnati”.
A cura di Giovanni Cerutti
Foto di Teresa Maineri