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Sette parrocchie per San Giovanni Battista
29 giugno 2025
Cuneo
Dopo i titoli mariani, che rappresentano un quarto delle parrocchie dalla diocesi Cuneo-Fossano, tra i vari santi patroni, San Giovanni Battista precede tutti con sette parrocchie a lui dedicate. Elemento significativo è l’antichità di questa titolarità, indicata dai nomi di pievi medievali, come quella di Demonte.
Moltissime chiese parrocchiali hanno una figura dipinta o scolpita di Giovanni che battezza Gesù.
Sarebbe da indagare meglio il rapporto che vi è stato in alcuni paesi tra le differenti chiese di origine medievale, di cui una dedicata a San Giovanni Battista. Ad esempio, a Centallo il titolo parrocchiale iniziale era annesso alla chiesa di San Michele, citata come pieve nel 1474. Nel corso del Seicento prevarrà la chiesa di San Giovanni, rifatta nelle forme attuali a metà Settecento.
Sorte inversa toccò alla pieve di san Giovanni in Demonte, che a fine Cinquecento cedette il ruolo di sede parrocchiale a San Donato e venne demolita nell’Ottocento. Meno drastico fu il declassamento della pieve di San Giovanni in Caraglio, che lasciò il titolo parrocchiale alla chiesa di Santa Maria, ricostruita a metà Settecento.
Nei paesi un tempo soggetti alla diocesi di Torino, la cui cattedrale era dedicata a San Giovanni Battista, sono documentate chiese medievali di origine monastica, ma su cui poi prevalse il titolo di San Giovanni Battista come sede parrocchiale: così a Passatore, Vignolo, Rittana, Moiola.
Dalla fine del Cinquecento nei paesi che erano sede di tribunali e di condanne a morte, si diffusero le confraternite di San Giovanni Decollato, note anche come Misericordie, dedite all’assistenza dei carcerati, condannati a morte, e alle loro famiglie, fondando orfanotrofi per orfani di giustiziati. L’emblema di questi sodalizi è la testa di San Giovanni posta su un vassoio.
A San Giovanni Battista sono dedicate alcune cappelle di borgata o votive ai bordi dei paesi; in queste vi sono le raffigurazioni più antiche del Santo, spesso nella forma iconografica della “deesis” (supplica) di origine bizantina, in cui talvolta San Giovanni si rivolge non al Cristo giudice, ma al piccolo Gesù in braccio a sua Madre, Maria.