Il libro è lo sviluppo e l'aggiornamento (con un nuovo editore) del precedente libro dello stesso autore "Come votiamo" (del 2018).
"Dato il contesto, correlato alle celebrazioni per il 25 aprile - spiega l'autore - le riflessioni partiranno dal fatto che nel 1945/1946 il voto costituì un'importante conquista, per poi ragionare invece sulle ragioni ed i rischi dell'elevato astensionismo che si registra 80 anni dopo. La domanda che dobbiamo porci è: ci sono delle alternative? La risposta è sì, ce ne sono 6 (estrazione a sorte, investitura divina, cooptazione, forza fisica, forza militare, età); ma analizzandole si giunge alla conclusione che il voto è la soluzione preferibile, alla luce dell'esperienza storica. Forse la disaffezione è causata anche dal fatto che le regole italiane attuali sono troppo complesse? Nell'incontro verranno illustrate le criticità e le possibili soluzioni semplificative e migliorative".
Insieme a Franco Chittolina di APICE si rifletterà poi sulle elezioni europee (essendo il 9 maggio la Festa dell'Europa) e sulle problematiche che anche fuori dall'Italia si registrano in tema di astensionismo e di "crisi della rappresentanza democratica.