editoriale

Trasformare

23 novembre 2024

Cuneo

Giulia Cecchettin Dare un’altra forma. È quello che sta facendo Gino Cecchettin con la neonata Fondazione Giulia Cecchettin, dedicata alla figlia, uccisa un anno fa in modo premeditato e feroce dall’ex fidanzato Filippo Turetta, attualmente sotto processo. Una brutta storia come troppe, visto che da gennaio 2024 le donne uccise per femminicidio erano 104 in data 8 novembre, secondo l’associazione “Non una di meno”. Come sua figlia Giulia, Gino Cecchettin è uno che lavora dentro e fuori di sé per far fiorire i deserti, ricostruire sulle macerie, trasformare una ferita in un luogo fecondo, in una finestra sull’oltre: oltre l’odio, il cinismo, la morte, per dare un’altra forma al dolore, quando non ci sono parole per dirlo. Infatti - se chi perde un coniuge è vedovo e chi perde un genitore è orfano - non esiste una parola che esprima la condizione del genitore che perde un figlio. “Ed è giusto così,” dice Gino Cecchettin, “perché io sarò per sempre il padre di Giulia”. Giulia: la sua gentilezza, l’attenzione agli altri, la fiducia nella possibilità di stare al mondo in un modo migliore, la passione per lo studio, da qualche giorno hanno assunto la forma della Fondazione che ne porta il nome. Lo scopo è quello di proporre e finanziare nelle scuole l’ora di educazione affettiva - promessa e disattesa dal ministro Valditara - grazie alla collaborazione con specialisti, enti, associazioni locali su tutto il territorio nazionale. L’idea è quella di eliminare la violenza di genere, trasformando l’idea di possesso che ancora avvelena le relazioni affettive, la paura e il rifiuto della libertà delle donne e del loro diritto di scelta, la reazione distruttiva del gesto violento agito al posto del dialogo costruttivo. La scuola è un luogo potenzialmente evolutivo, abitato da ragazzi aperti alla trasformazione, che vanno traghettati oltre il retaggio di una cultura ancora subdolamente ostile alla donna, di cui siamo tutti responsabili, con cui siamo tutti conniventi, finché non compiamo qualcosa di concreto ed esplicito che indichi il movimento di un passo fatto in altra direzione. Per informazioni e donazioni: https://fondazionegiulia.org/
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