cuneo

A Cuneo comodità e costi più contenuti, a Torino più possibilità e più autonomia

17 novembre 2024

Cuneo

Marta Peano, classe 2000, è una ragazza originaria di Boves che, dopo avere conseguito il diploma presso il Liceo Artistico “Ego Bianchi”, ha iniziato gli studi universitari presso la privata Accademia delle belle arti di Cuneo. Qui, a maggio 2023, dopo un periodo di Dad a seguito della pandemia, ha conseguito la laurea triennale. Ad oggi è iscritta al secondo anno di magistrale presso l’Accademia Albertina di Torino, che è pubblica e presso UniTo.  Come mai l’Accademia? Ho frequentato il Liceo Artistico e, per continuare a coltivare le mia passioni, ho optato per il corso di Design, offerto dall’Accademia a Cuneo. Avere l’università in città è comodo, i costi per le famiglie sono ridotti. Quando mi sono iscritta al primo anno, quasi nulla era digitale: l’immatricolazione, ad esempio, ho dovuto farla in sede e su carta.   Meglio la sede universitaria di Cuneo o Torino? Spesso, sento universitari lamentarsi di UniTo per quanto è disorganizzata, ma a Cuneo sapevo le date degli esami con una o due settimane di anticipo; ora, conosco il calendario di quest’intero anno accademico e di metà del prossimo.  Una realtà piccola, come quella cuneese, funziona meglio? Ho frequentato in presenza solo il primo semestre del primo anno: poi sono arrivati il Covid-19 e le lezioni a distanza. I miei compagni di corso, circa 60 per Design, li ho visti davvero poco: anche quando, a livello nazionale, si poteva frequentare in presenza, l’Accademia ha preferito tenere attiva solo la Dad. A fine triennale, eravamo rimasti in trenta, ma solo cinque di loro hanno continuato la magistrale a Cuneo, dove è più semplice conseguire i crediti formativi e quindi svolgere tirocini e workshop. Non so come siano i servizi cuneesi per la biblioteca: per la triennale, non dovevo scrivere un elaborato, ma la mia tesi era un portfolio di tutti i lavori svolti da me nei tre anni con una breve presentazione. Il lavoro di ricerca lo farò ora, in magistrale, e sto già iniziando ad acquistare i libri.   Perché, se l’Accademia di Cuneo offre il corso Magistrale, ha scelto Torino? Desideravo staccarmi dal mio nucleo familiare e avere un’esperienza di vita e Torino, in termini di lontananza e costi, è un buon compromesso: infatti, torno a casa una o due volte al mese, non di più perché, oggi, il viaggio di andata e ritorno con il treno è arrivato a costare 17 euro.  Quali esperienze ha avuto sul nostro territorio? Durante la Dad, ho collaborato con alcuni architetti ed interior designer del cuneese, ma i crediti formativi li sto prendendo ora, all’Accademia Albertina. Agli stage preferisco i workshop: tutte le ore sono concentrate in tre giorni e il lavoro è più approfondito. In futuro, vorrei insegnare ma tengo aperta anche la strada dell’interior design, perché mi piace molto anche se, in Italia, è una realtà ancora di nicchia.  Trasferendosi a Torino per studi, il costo medio della sua vita è aumentato? Per alcuni aspetti, sì: vivo con una coinquilina in un appartamento a 15 minuti dal centro e mi sposto con la bicicletta. A Cuneo, i docenti ci fornivano le fotocopie necessarie e il costo maggiore era il computer o l’iPad. A Torino, invece, questi strumenti sono messi gratuitamente a disposizione degli studenti. Un’altra spesa è data dal programma che utilizziamo per lavorare: esiste un pacchetto gratuito per i ragazzi, ma solo per tre anni, poi diventa costoso. Sono comunque contenta di essermi trasferita: Torino permette di conoscere persone e incoraggia lo scambio culturale.
Torino Boves Studente Nuovi mondi anziani e comunità Termovalorizzatore cuneop marta peano accademia belle arti