
Tanta passione e fatica per mantenere in vita un mondo curioso e nostalgico. È il caso di Giuseppe (Beppe) Dutto di Chiusa Pesio, espositore e organizzatore di mercatini di antiquariato, artigianato e prodotti alimentari locali.
È noto nella zona, anche per la tradizione della famiglia dedita al commercio con il negozio “Dutto Casalinghi” e il banco del fratello, dei medesimi articoli, ai principali mercati dei dintorni, tra cui quello di Cuneo. Attività che Beppe ha esercitato in passato, ma poi abbandonato per dedicarsi a tempo pieno al suo interessante e curioso settore, come racconta: “Il mondo del commercio di articoli casalinghi si è trasformato, con la riduzione, per esempio, delle liste nozze e la presenza di molti prodotti nelle catene di grande distribuzione. Così, una ventina d’anni fa, venendo a mancare parte del lavoro, ho iniziato a dedicarmi più assiduamente a quello che era stato fino ad allora un passatempo, che coltivavo già da ragazzo: i mercatini.
Un mondo magico
Chi frequenta i mercatini sa che ciascuno ha il proprio campo di interesse: dalle suppellettili, al vintage, mobili, libri, dischi, ecc. Lo stesso vale per gli espositori, specializzati in uno specifico settore, sempre alla ricerca di pezzi rari da esporre e rimpiazzare. Basta un colpo d’occhio esperto per comprendere e stabilire se un oggetto sia o meno appetibile e determinarne il valore. Tra gli habitué si trova gente di ogni età e ceto, dal professore al ragazzino con gusti musicali particolari o alla ricerca di qualche figurina rara, ma anche semplici curiosi.
La passione per la ‘carta’
Sono da sempre affascinato dalla carta. Ho anche avuto una parentesi come editore della rivista ‘Idea più’ di annunci economici e inserti di paese. Mi interesso di libri, soprattutto di storia locale, delle nostre montagne, geografia, romanzi storici e libri per bambini, da leggere o da colorare. Di questi ultimi, acquistando grandi stock, posso praticare prezzi di vendita contenuti. I libri di seconda mano, soprattutto se romanzi o per bambini, hanno un valore esiguo, di pochi euro; raramente ho merce di valore superiore ai 10 euro. Inizialmente trattavo anche articoli di modellismo, ora decisamente passati di moda.
Il peso della cultura
Sulle bancarelle si espongono libri nuovi o usati, ma ci si focalizza su temi ristretti. La cultura letteralmente pesa e fisicamente non si possono trasportare oltre un certo numero di libri, a meno che non si sia dotati di un apposito mezzo. Anche lo spostamento dal magazzino all’auto e alla bancarella, è uno sforzo non indifferente. Pertanto, occorre selezionare cosa portare ad ogni mercato: dopo molti anni riesco a prevedere in un dato luogo cosa sarà più richiesto. Alcuni avventori, poi, commissionano qualcosa di specifico e ci si accorda per la consegna. Ci sono alcuni ever green, come i romanzi di Geronimo Stilton per i ragazzi, Ken Follett, John Grisham e Wilbur Smith. C’è poi il vastissimo mondo dei fumetti: il collezionista cerca in genere un numero mancante, quindi non ha senso esporre serie di giornalini, ma piuttosto annoto la richiesta e verifico nel magazzino se posso soddisfare i desideri del cliente.
L’approvvigionamento
Per quanto concerne i libri usati, mi approvvigiono in modi diversi: dismissioni di magazzini, gente che svuota alloggi e soffitte, biblioteche che cedono volumi presenti in più copie, ecc. Talvolta vengo contattato da persone che mi offrono gratuitamente libri pur di liberare spazi nelle case sempre più piccole, ma per le ragioni che ho detto inerenti la conservazione e il trasporto, purtroppo sovente sono costretto a rifiutare. Ci sono volumi che non hanno mercato e non li smercerei neppure regalandoli, quindi non posso accollarmi i costi di trasporto. È il caso delle enciclopedie, di cui tutti cercano di disfarsi, in quanto ormai desuete e superate da Internet. Lo stesso vale per gli atlanti, un tempo in voga. Così pure i romanzi non classici e non best seller hanno vita breve e, dopo qualche anno dalla loro uscita, non vengono acquistati neppure a 1 euro. Gli italiani non sono un popolo di lettori e sull’usato va anche peggio: c’è più gente che vuole vendere libri, che acquirenti.
Un settore poco redditizio
Il settore di cui mi occupo non è molto redditizio, caratterizzato da piccoli guadagni e tanta fatica; per questo mi sono sempre più dedicato anche all’organizzazione di mercatini in Piemonte e Liguria. Ci sono Comuni più appetibili, che richiedono chiaramente costi maggiori per il plateatico, ma registrano sicuramente maggior afflusso di espositori e avventori.
Soprattutto in estate ci sono più mercatini che visitatori e non è possibile essere presenti ovunque. Dopo tanti anni posso contare sulla collaborazione di amici e appassionati, che mi permettono di gestire situazioni e problemi anche a distanza. Certamente, ciò che mi spinge a non mollare è l’amore per questo mondo, che da molti anni coltivo e da cui non riuscirei a staccarmi”.
Beppe Dutto è presente sempre ai mercati del lunedì a Savona e del martedì a Cuneo, in via Roma, all’incirca all’altezza della piazza del Municipio. Gli altri giorni espone a rotazione nei mercati dei dintorni, per esempio il sabato a Boves o Saluzzo, al Trovarobe cuneese l’ultimo sabato di ogni mese in piazza Europa, ma soprattutto ai mercatini da lui organizzati, il cui elenco è consultabile sul sito: www.cuneomanifestazioni.it.