"A inizio 2018 - racconta Tresoldi - la mia situazione è peggiorata drasticamente, costringendomi ad isolarmi completamente in una stanza controllata. Dall'estate del 2022, insieme alla mia famiglia, ci siamo trasferiti in un bosco isolato a circa mille metri di altitudine. Dopo quattro anni ho potuto finalmente rivedere la luce del sole e sentire l'aria sulla mia pelle. Le fotografie in mostra, che ritraggono la natura e in particolare i boschi della valle Grana, rappresentano la riconquista della libertà, i vari stati d'animo e illustrano alcuni sintomi della mia malattia. Questa mostra è la mia testimonianza, un invito a prendere coscienza di questa e altre malattie. L'intento è quello di sensibilizzare sull'esistenza di questa malattia e far comprendere che ci sono diverse persone confinate nelle proprie abitazioni, dove subiscono costantemente un dolore sia fisico che emotivo. La loro voce rimane imprigionata all'interno di quelle mura ed ecco perchè invito tutti a diffondere un messaggio di vicinanza scattandosi un selfue con un'0pera e pubblicandola con l'hashtag MCSNonSieteSoli".
La mostra, ad ingresso gratuito, è visitabile negli orari di apertura della Biblioteca.