Cuneo - Lidia Cerato è la libraia di Stella Maris che, da anni, collabora con Scrittorimncittà per allestire la libreria della manifestazione, nel mese di novembre. Tuttavia, durante il resto dell’anno, il suo lavoro di libraia è ancora a più stretto contatto con adulti e ragazzi, preoccupandosi di proporre loro le giuste letture, quelle che permettono davvero di avvicinarsi al mondo dei libri, senza odiarlo, ma apprezzandolo sinceramente.
Dal 1998, la libreria cuneese Stella Maris collabora con Scrittorincittà per promuovere la lettura. Nel tempo, come è maturato il vostro rapporto?
Da quando Mario Cordero, allora Dirigente del settore cultura e Direttore della Biblioteca cuneese, ci ha coinvolti, Stella Maris ha collaborato con la libreria di Scrittoricnittà e altre librerie del territorio. Tutte le edizioni sono state belle ma, forse, quella durante la pandemia è stata monca: è mancata la libreria e noi librai abbiamo organizzato spazi d’incontro visuale con gli autori.
Le piace il tema di quest’anno: “Argento vivo”? Ci sono edizioni che l’hanno particolarmente coinvolta?
Sicuramente le prime edizioni avevano una marcia in più: per due anni, avevamo allestito un tendone in corso Nizza e la manifestazione era aperta a tutti, infatti ebbe un notevole afflusso di gente. Poi, per diversi problemi legati a questioni logistiche e meteorologiche, ci siamo spostati nelle sale della Provincia, una sede sicuramente più comoda ed asciutta, ma anche meno visibile. I temi di Scrittorincittà sono sempre molto ampi, si prestano a numerosi risvolti ed interpretazioni. nei giorni della manifestazione, mi occupo della libreria: preparo i libri per ogni incontro con gli autori, li sistemo nelle scatole che affido ai volontari e mi assicuro non manichi nulla. C’è sempre molto movimento, quindi può capitare di riuscire a seguire solo qualche minuto di una conferenza, ma ricordo con grande affetto sia Michela Murgia, che ha accettato diverse volte il nostro invito, sia Corrado Augias, una persona incantevole, un vero signore.
Se per i “lettori romantici” entrare in una biblioteca, sfogliare i libri e annusarne l’odore sono momenti irrinunciabili, è pur vero che la diffusione degli ebook è un’immensa risorsa. Il libraio come si deve muovere tra questi due mondi?
Nella libreria, è possibile l’interazione con persone in carne ed ossa e, se scatta un feeling tra te e il libraio, ti verrà consigliato il libro più adatto a te. È vero che ciò può accadere anche online, grazie all’intelligenza artificiale, al modello utente e alle recensioni, ma in quel caso i rapporti con gli utenti sono freddi. Oggi, la scelta di un libro cartaceo o digitale non dipende più da fattori economici: da anni, la legge Levi permette di applicare uno sconto massimo del 5% sui libri, quindi sono scelte esclusivamente individuali. Di certo, comprare un libro online è comodo, perché puoi farlo in qualsiasi momento, di notte o con la pandemia fuori di casa, ma l’esperienza che propone Scrittorincittà è un’altra: non si tratta di una mera libreria, ma di gente che vuole partecipare agli eventi, sentirsi parte di qualcosa più grande di loro, entrando in contatto con persone nuove, amici ed autori.
“I libri pesano tanto: eppure, chi se ne ciba e se li mette in corpo, vive tra le nuvole” (L. Pirandello). A suo avviso, quali libri andrebbero letti almeno una volta nella vita?
Non penso ci siano libri obbligatori: ognuno ha il proprio. Quando sento i ragazzi dirmi che non leggono perché è un’attività che non gli piace, io rispondo sempre che non è vero: semplicemente, non hanno trovato quel libro che parlasse loro. Ci sono tanti classici meritevoli di essere letti, ma credo si debba trovare quello che ci coinvolge, che ci fa aprire e ci porta nel mondo della lettura e tutto ciò è possibile, se c’è un buon libraio dietro, qualcuno che si interessa e pone le giuste domande per capire le tue preferenze.
cuneo
Cuneo - Lidia Cerato è la libraia di Stella Maris che, da anni, collabora con Scrittorimncittà per allestire la libreria della manifestazione, nel mese di novembre. Tuttavia, durante il resto dell’anno, il suo lavoro di libraia è ancora a più stretto contatto con adulti e ragazzi, preoccupandosi di proporre loro le giuste letture, quelle che permettono davvero di avvicinarsi al mondo dei libri, senza odiarlo, ma apprezzandolo sinceramente.
Dal 1998, la libreria cuneese Stella Maris collabora con Scrittorincittà per promuovere la lettura. Nel tempo, come è maturato il vostro rapporto?
Da quando Mario Cordero, allora Dirigente del settore cultura e Direttore della Biblioteca cuneese, ci ha coinvolti, Stella Maris ha collaborato con la libreria di Scrittoricnittà e altre librerie del territorio. Tutte le edizioni sono state belle ma, forse, quella durante la pandemia è stata monca: è mancata la libreria e noi librai abbiamo organizzato spazi d’incontro visuale con gli autori.
Le piace il tema di quest’anno: “Argento vivo”? Ci sono edizioni che l’hanno particolarmente coinvolta?
Sicuramente le prime edizioni avevano una marcia in più: per due anni, avevamo allestito un tendone in corso Nizza e la manifestazione era aperta a tutti, infatti ebbe un notevole afflusso di gente. Poi, per diversi problemi legati a questioni logistiche e meteorologiche, ci siamo spostati nelle sale della Provincia, una sede sicuramente più comoda ed asciutta, ma anche meno visibile. I temi di Scrittorincittà sono sempre molto ampi, si prestano a numerosi risvolti ed interpretazioni. nei giorni della manifestazione, mi occupo della libreria: preparo i libri per ogni incontro con gli autori, li sistemo nelle scatole che affido ai volontari e mi assicuro non manichi nulla. C’è sempre molto movimento, quindi può capitare di riuscire a seguire solo qualche minuto di una conferenza, ma ricordo con grande affetto sia Michela Murgia, che ha accettato diverse volte il nostro invito, sia Corrado Augias, una persona incantevole, un vero signore.
Se per i “lettori romantici” entrare in una biblioteca, sfogliare i libri e annusarne l’odore sono momenti irrinunciabili, è pur vero che la diffusione degli ebook è un’immensa risorsa. Il libraio come si deve muovere tra questi due mondi?
Nella libreria, è possibile l’interazione con persone in carne ed ossa e, se scatta un feeling tra te e il libraio, ti verrà consigliato il libro più adatto a te. È vero che ciò può accadere anche online, grazie all’intelligenza artificiale, al modello utente e alle recensioni, ma in quel caso i rapporti con gli utenti sono freddi. Oggi, la scelta di un libro cartaceo o digitale non dipende più da fattori economici: da anni, la legge Levi permette di applicare uno sconto massimo del 5% sui libri, quindi sono scelte esclusivamente individuali. Di certo, comprare un libro online è comodo, perché puoi farlo in qualsiasi momento, di notte o con la pandemia fuori di casa, ma l’esperienza che propone Scrittorincittà è un’altra: non si tratta di una mera libreria, ma di gente che vuole partecipare agli eventi, sentirsi parte di qualcosa più grande di loro, entrando in contatto con persone nuove, amici ed autori.
“I libri pesano tanto: eppure, chi se ne ciba e se li mette in corpo, vive tra le nuvole” (L. Pirandello). A suo avviso, quali libri andrebbero letti almeno una volta nella vita?
Non penso ci siano libri obbligatori: ognuno ha il proprio. Quando sento i ragazzi dirmi che non leggono perché è un’attività che non gli piace, io rispondo sempre che non è vero: semplicemente, non hanno trovato quel libro che parlasse loro. Ci sono tanti classici meritevoli di essere letti, ma credo si debba trovare quello che ci coinvolge, che ci fa aprire e ci porta nel mondo della lettura e tutto ciò è possibile, se c’è un buon libraio dietro, qualcuno che si interessa e pone le giuste domande per capire le tue preferenze.
“Scrittorincittà è voglia di sentirsi parte di qualcosa”
04 novembre 2023
Cuneo
Cuneo - Lidia Cerato è la libraia di Stella Maris che, da anni, collabora con Scrittorimncittà per allestire la libreria della manifestazione, nel mese di novembre. Tuttavia, durante il resto dell’anno, il suo lavoro di libraia è ancora a più stretto contatto con adulti e ragazzi, preoccupandosi di proporre loro le giuste letture, quelle che permettono davvero di avvicinarsi al mondo dei libri, senza odiarlo, ma apprezzandolo sinceramente.
Dal 1998, la libreria cuneese Stella Maris collabora con Scrittorincittà per promuovere la lettura. Nel tempo, come è maturato il vostro rapporto?
Da quando Mario Cordero, allora Dirigente del settore cultura e Direttore della Biblioteca cuneese, ci ha coinvolti, Stella Maris ha collaborato con la libreria di Scrittoricnittà e altre librerie del territorio. Tutte le edizioni sono state belle ma, forse, quella durante la pandemia è stata monca: è mancata la libreria e noi librai abbiamo organizzato spazi d’incontro visuale con gli autori.
Le piace il tema di quest’anno: “Argento vivo”? Ci sono edizioni che l’hanno particolarmente coinvolta?
Sicuramente le prime edizioni avevano una marcia in più: per due anni, avevamo allestito un tendone in corso Nizza e la manifestazione era aperta a tutti, infatti ebbe un notevole afflusso di gente. Poi, per diversi problemi legati a questioni logistiche e meteorologiche, ci siamo spostati nelle sale della Provincia, una sede sicuramente più comoda ed asciutta, ma anche meno visibile. I temi di Scrittorincittà sono sempre molto ampi, si prestano a numerosi risvolti ed interpretazioni. nei giorni della manifestazione, mi occupo della libreria: preparo i libri per ogni incontro con gli autori, li sistemo nelle scatole che affido ai volontari e mi assicuro non manichi nulla. C’è sempre molto movimento, quindi può capitare di riuscire a seguire solo qualche minuto di una conferenza, ma ricordo con grande affetto sia Michela Murgia, che ha accettato diverse volte il nostro invito, sia Corrado Augias, una persona incantevole, un vero signore.
Se per i “lettori romantici” entrare in una biblioteca, sfogliare i libri e annusarne l’odore sono momenti irrinunciabili, è pur vero che la diffusione degli ebook è un’immensa risorsa. Il libraio come si deve muovere tra questi due mondi?
Nella libreria, è possibile l’interazione con persone in carne ed ossa e, se scatta un feeling tra te e il libraio, ti verrà consigliato il libro più adatto a te. È vero che ciò può accadere anche online, grazie all’intelligenza artificiale, al modello utente e alle recensioni, ma in quel caso i rapporti con gli utenti sono freddi. Oggi, la scelta di un libro cartaceo o digitale non dipende più da fattori economici: da anni, la legge Levi permette di applicare uno sconto massimo del 5% sui libri, quindi sono scelte esclusivamente individuali. Di certo, comprare un libro online è comodo, perché puoi farlo in qualsiasi momento, di notte o con la pandemia fuori di casa, ma l’esperienza che propone Scrittorincittà è un’altra: non si tratta di una mera libreria, ma di gente che vuole partecipare agli eventi, sentirsi parte di qualcosa più grande di loro, entrando in contatto con persone nuove, amici ed autori.
“I libri pesano tanto: eppure, chi se ne ciba e se li mette in corpo, vive tra le nuvole” (L. Pirandello). A suo avviso, quali libri andrebbero letti almeno una volta nella vita?
Non penso ci siano libri obbligatori: ognuno ha il proprio. Quando sento i ragazzi dirmi che non leggono perché è un’attività che non gli piace, io rispondo sempre che non è vero: semplicemente, non hanno trovato quel libro che parlasse loro. Ci sono tanti classici meritevoli di essere letti, ma credo si debba trovare quello che ci coinvolge, che ci fa aprire e ci porta nel mondo della lettura e tutto ciò è possibile, se c’è un buon libraio dietro, qualcuno che si interessa e pone le giuste domande per capire le tue preferenze.