cuneese
“Il contatto con la natura è bellissimo”
14 ottobre 2023
Cuneo
Le sorelle Noemi Isoardo (nata il 6 maggio 2000, era da 17 anni che a Chiappi non c’erano stati più neonati!) e Roberta Isoardo (nata il 31 marzo 2003) vivono a Castelmagno.
I vostri genitori?
Roberta: “Sono di due vallate diverse: nostra mamma Marisa è della valle Maira, invece nostro padre Riccardo è di Castelmagno. Gli studi li abbiamo fatti a Pradleves, Monterosso e infine all’Alberghiero di Dronero (dove mia sorella Noemi ha studiato per cinque anni, io invece per tre)”.
Che ricordi avete delle vostre infanzie?
Roberta: “I ricordi sono un po’ vaghi. Io e mia sorella Noemi essendo cresciute in montagna giocavamo praticamente con tutto: con le pietre per fare le casette e con i giocattoli che usano tutti i bambini, giocavamo particolarmente con le pietre e le pigne quando andavamo a mungere le mucche con mamma e papà”.
Cosa sognavate di fare da bambine?
“Noemi era partita con l’idea di fare la pittrice, ma con il passare degli anni e dopo le esperienze lavorative si è spostata nell’ambito della cucina, anche se il talento del disegno c’è tuttora. Io Roberta invece sognavo di diventare maestra delle Materne perché mi piacevano un sacco i bambini, ma poi ho finito per studiare pasticceria”.
Quando avete iniziato a lavorare?
Roberta: “Ho iniziato con dei lavoretti da babysitter: non mi dispiaceva ma sentivo che non era proprio quello che volevo, ma se dovessi tornare indietro lo farei di nuovo perché quella esperienza mi ha insegnato l’arte del controllo e del non farsi prendere dall’ansia, utili nella vita. Mia sorella Noemi ha iniziato come cameriera e si è buttata subito in quello che studiava: lei ha sempre avuto le idee chiare, io un po’ di meno”.
Che lavori fate oggi?
“Attualmente lavoriamo entrambe, come aiuto cuoca e cameriera, nello stesso Rifugio Maraman di Chiappi”.
Una vostra giornata tipo?
“Le nostre giornate tipo variano a seconda se siamo a lavorare (ci mettiamo tutto il nostro impegno!), se invece siamo giù con gli amici è da subito tutto diverso…Fortunatamente abbiamo giri di amici diversi e quando possiamo avere un attimo per noi, ce lo prendiamo ben volentieri!”.
La fatica più grande?
“Quando sei bambina e vivi a Chiappi, tu sai bene che è impossibile prevedere il tempo: se nevicava e c’era un compleanno, dovevamo rinunciare ad andarci. Da bambine la voglia di stare con gli amici era grande! E quando non potevamo farlo per qualche motivo, ci rimanevamo parecchio male... Oggi la cosa che ci dà più soddisfazione è rendere felici i nostri genitori: e questo vale più di qualsiasi altra cosa!”.
Vi piace vivere a Castelmagno?
“Vivere a Castelmagno ci ha insegnato tanto, il contatto con la Natura è bellissimo, amiamo e rispettiamo tutto ciò che è Natura. In sincerità, io Roberta ogni tanto preferisco restare qui sui monti piuttosto che uscire con le amiche! La pace e la tranquillità della montagna per me sono la vita. A mia sorella Noemi oggi la montagna piace, ma vorrebbe anche girare il mondo, come tanti suoi coetanei”.
I pro e i contro di vivere a Chiappi?
“La distanza da Chiappi a Caraglio: nel periodo dell’infanzia è stato difficile scendere, un po’ per il tempo e un po’ per la distanza. I pro? Con il passare del tempo inizi a conoscere la montagna come le tue tasche…e questo lo pensiamo entrambe”.
Come vedete il vostro futuro?
Roberta: “Io non lo so, la pianura è bella ma la montagna la batte: se un giorno dovrò scendere per lavorare, vorrei salire in quota di nuovo tutte le volte che sarebbe possibile. Alla nostra età o ti godi l’attimo, o sei nei guai”.
Il mondo di oggi?
“Il mondo di oggi è ben difficile, perché ti uccide se può, ma su questo ognuno ha il suo pensiero”.
Cosa mettete al primo posto?
“Io Roberta al primo posto metto la famiglia e gli amici, perché sono la cosa più bella che una persona possa avere! La famiglia ti dona la vita e gli amici ti aiutano quando nessun altro ci riesce. Noemi mette il lavoro al primo posto, con la famiglia e gli amici… Noemi sogna da sempre una carriera ben definita, piena di fama e successo: e per gli amici e la famiglia mette tutta se stessa, quando riesce”.
La montagna secondo voi è aiutata dallo Stato?
“Crediamo di no. Noi che viviamo qui tutto l’anno ci spacchiamo la schiena, basta pensare ad esempio alla grande quantità di neve che scende d’inverno. Niente da togliere a chi arriva qui solo d’estate, anche loro hanno i loro problemi… Noi pensiamo che la montagna dovrebbe essere più sostenuta, soprattutto incoraggiando e a aiutando chi non lascia morire posti magnifici come Castelmagno!”.