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Agnese Mattalia: la storia racconta il percorso dell’umanità ed ogni suo momento è importante

27 agosto 2023

Cuneo

Chiusa Pesio - Rievocazione storica dell'associazione Flamulasca Agnese Mattalia, cuore pulsante dell’associazione “Flamulasca”, appassionata di storia, con il resto dell’associazione ha creato le manifestazioni “Viaggio nel tempo”, che si è svolta l’8 e il 9 luglio scorsi, e “Girovagando nel passato”, appena tenutasi il 19 e 20 agosto. Profondamente legata a Chiusa Pesio e alla sua valle ha da sempre fatto sì che alcuni tratti della storia non venissero persi, ma soprattutto fa in modo che questa venga conosciuta e amata dai più giovani grazie ad una serie di laboratori pratici che ha inventato. L’abbiamo incontrata per conoscerla meglio.  Come nasce la sua passione per la storia? Credo sia nata dalla curiosità, un po’ come tanti vanno a comprare i giornali scandalistici per sapere cosa fanno i vip, io andavo a cercare libri che parlavano di storia, non importa di quale periodo trattassero, andavano bene tutti. Non ho mai avuto un periodo storico preferito, anche perché la storia racconta il percorso dell’umanità ed ogni suo momento è importante. Ovviamente mi sono interessata della storia di Chiusa di Pesio, che reputo un posto ricco di testimonianze del passato spesso non note ai più.  Quali studi ha seguito? Mi sono diplomata geometra, poi ho frequentato architettura. Da “vecchia” mi sono iscritta all’Accademia di Belle Arti: è stata una bellissima esperienza, ho potuto frequentare corsi che con le scuole tecniche non avevo avuto occasione di approfondire ed erano rimasti, fino ad allora, solo interessi da autodidatta. Mi sono laureata con una tesi sul “Ripostiglio del Monte Cavanero”; di seguito, su invito dell’allora sindaco Mucciarelli, insieme al mio relatore prof. Mauro Somà, abbiamo fatto una ricerca sulla viabilità antica in Valle Pesio, da cui abbiamo ricavato un breve testo. Più tardi, con la mia amica Francesca Colognato abbiamo lavorato ad una ricerca su Giobatta Ellena, che insieme a Domenico Adami, entrambi granatieri, avevano ucciso il cav. di Bell’Isle, comandante delle truppe franco-ispane durante la battaglia dell’Assietta. Anche da questa ricerca è scaturito un libro che abbiamo presentato per i 150 dell’Unità d’Italia a Torino, su invito del compianto Generale di Corpo d’Armata Franco Cravarezza. A cosa sta lavorando ora? Su un argomento che avevo sempre tralasciato: la Seconda guerra mondiale. Sto trascrivendo tutte le lettere che mio papà inviava a casa quando era militare, nel 1942, principalmente quelle dalla Russia. Sono partita dall’idea di raccogliere gli aneddoti che mio papà raccontava sulla Ritirata di Russia, poi, visto che mio fratello Lino aveva tantissime lettere che i miei nonni avevano conservato, ho deciso di utilizzarle come conferma di quanto raccontato.   Come è nata l’associazione Flamulasca? L’associazione culturale Flamulasca è nata dopo il ritrovamento del Ripostiglio del Monte Cavanero, proprio per far conoscere questo importantissimo patrimonio. Per questo abbiamo iniziato 10 anni fa a organizzare la manifestazione storica “Viaggio nel Tempo” per mostrare al pubblico la vita di quei tempi lontani e mostrare quanto erano esperti nelle attività artigianali, dalla fusione del bronzo alla lavorazione della lana o della ceramica.  Quali sono state le maggiori difficoltà e invece quali le soddisfazioni più grandi? Difficoltà ce ne sono state tante. In primis il problema del denaro necessario ad organizzare le manifestazioni, che sono interamente finanziate dall’Associazione, poi la difficoltà più grande forse è far capire quanto sia rigoroso e accurato il lavoro e lo studio dietro ogni nostro evento che invece per qualcuno, a volte, è  visto solo come una “festa”. Le soddisfazioni: beh, per adesso sono piccole soddisfazioni, come quelle di essere chiamati ogni anno a lavorare alle ville romane di Villa Almese e di Caselette durante le giornate dell’Archeologia, oppure ad Acqui Terme presso il museo. Abbiamo avuto la comunicazione che la 2ª edizione di “Girovagando nel Passato”, la manifestazione multiepoca che spazia dall’Età del Bronzo al 1900, è stata censita nel portale italive.it e ammessa alle votazioni per il “Premio Italive 2023”. Questa posso dire che è una bella soddisfazione.  Quali pensa siano i modi per far amare la storia ai giovani? Non credo che ci sia una ricetta per far amare la storia, oggi forse è più difficile di una volta, ci sono troppe distrazioni. Ai miei tempi si leggeva molto, a me in particolare piacevano i romanzi storici, Ivanhoe, i Cavalieri della Tavola Rotonda e simili. Da lì poi ti veniva voglia di sapere cos’era frutto di fantasia e cosa era legato alla storia vera, ti appassionavi ad un periodo storico, ad esempio il Medioevo, poi passavi ad un altro e così via. Bisogna trovare, a seconda del ragazzo a cui ci si rivolge, un appiglio, qualcosa su cui far iniziare una curiosità su un qualsiasi argomento che lo appassioni e che lo porti, poi, a cercare per conto suo il seguito. Agnese Mattalia Agnese Mattalia in costume storico durante una rievocazione  
Storia Coppa Italia Cascina Bianca di skiroll Dad associazione Flamulasca