Prima di ri-sorgere bisogna morire. Prima di rialzarsi ci tocca cadere. Prima di guarire, ammalarsi. Prima di risvegliarsi, accorgersi di essere addormentati.
La Pasqua è la festa di tutti i passaggi trasformativi e dei percorsi che preparano noi umani ad attraversarli.
Crescere, evolvere, compiersi hanno a che fare con la dimensione della perdita.
C’è qualcosa da lasciar andare, tra una tappa e l’altra del viaggio, per poter procedere senza essere gravati dal carico di tutte le esperienze precedenti.
Occorre fare spazio, lasciare dei vuoti come inviti per i doni che la vita ha in serbo per noi.
Il racconto evangelico ci dice che la nostra missione esistenziale, oltre che camminare per trovare e incarnare la nuova verità, sta nell’avere il coraggio di agire sulla base di quella visione interiore. È il cammino delle prove, per cui servono coraggio e amore per gli altri, forza interiore, chiarezza mentale ispirata dalla fede nel senso della missione accolta.
Il viaggio di trasformazione si compie più volte nel corso della stessa vita: moriamo e risorgiamo ripetutamente, ma non come criceti nella ruota: il viaggio infatti non è circolare, né lineare, ma a spirale. Verso il centro.
Ad ogni resurrezione portiamo con noi una diversa consapevolezza e una capacità trasformativa rafforzata. Non è solo l’ennesimo progetto di automiglioramento. È un aiuto a trovare ciò che c’è di più autentico in noi, a imparare attraverso i problemi, a dare valore al processo e non solo al risultato, a diventare testimoni credibili della possibilità di rinascere e rinnovarci.
editoriale
Prima di ri-sorgere bisogna morire. Prima di rialzarsi ci tocca cadere. Prima di guarire, ammalarsi. Prima di risvegliarsi, accorgersi di essere addormentati.
La Pasqua è la festa di tutti i passaggi trasformativi e dei percorsi che preparano noi umani ad attraversarli.
Crescere, evolvere, compiersi hanno a che fare con la dimensione della perdita.
C’è qualcosa da lasciar andare, tra una tappa e l’altra del viaggio, per poter procedere senza essere gravati dal carico di tutte le esperienze precedenti.
Occorre fare spazio, lasciare dei vuoti come inviti per i doni che la vita ha in serbo per noi.
Il racconto evangelico ci dice che la nostra missione esistenziale, oltre che camminare per trovare e incarnare la nuova verità, sta nell’avere il coraggio di agire sulla base di quella visione interiore. È il cammino delle prove, per cui servono coraggio e amore per gli altri, forza interiore, chiarezza mentale ispirata dalla fede nel senso della missione accolta.
Il viaggio di trasformazione si compie più volte nel corso della stessa vita: moriamo e risorgiamo ripetutamente, ma non come criceti nella ruota: il viaggio infatti non è circolare, né lineare, ma a spirale. Verso il centro.
Ad ogni resurrezione portiamo con noi una diversa consapevolezza e una capacità trasformativa rafforzata. Non è solo l’ennesimo progetto di automiglioramento. È un aiuto a trovare ciò che c’è di più autentico in noi, a imparare attraverso i problemi, a dare valore al processo e non solo al risultato, a diventare testimoni credibili della possibilità di rinascere e rinnovarci.
Prima di ri-sorgere
08 aprile 2023
Cuneo
Prima di ri-sorgere bisogna morire. Prima di rialzarsi ci tocca cadere. Prima di guarire, ammalarsi. Prima di risvegliarsi, accorgersi di essere addormentati.
La Pasqua è la festa di tutti i passaggi trasformativi e dei percorsi che preparano noi umani ad attraversarli.
Crescere, evolvere, compiersi hanno a che fare con la dimensione della perdita.
C’è qualcosa da lasciar andare, tra una tappa e l’altra del viaggio, per poter procedere senza essere gravati dal carico di tutte le esperienze precedenti.
Occorre fare spazio, lasciare dei vuoti come inviti per i doni che la vita ha in serbo per noi.
Il racconto evangelico ci dice che la nostra missione esistenziale, oltre che camminare per trovare e incarnare la nuova verità, sta nell’avere il coraggio di agire sulla base di quella visione interiore. È il cammino delle prove, per cui servono coraggio e amore per gli altri, forza interiore, chiarezza mentale ispirata dalla fede nel senso della missione accolta.
Il viaggio di trasformazione si compie più volte nel corso della stessa vita: moriamo e risorgiamo ripetutamente, ma non come criceti nella ruota: il viaggio infatti non è circolare, né lineare, ma a spirale. Verso il centro.
Ad ogni resurrezione portiamo con noi una diversa consapevolezza e una capacità trasformativa rafforzata. Non è solo l’ennesimo progetto di automiglioramento. È un aiuto a trovare ciò che c’è di più autentico in noi, a imparare attraverso i problemi, a dare valore al processo e non solo al risultato, a diventare testimoni credibili della possibilità di rinascere e rinnovarci.