Il cervello femminile
Questo sconosciuto!
In realtà meno di un tempo, grazie al libro della neuropsichiatra californiana Louanne Brizendine, “Il cervello delle donne”, un manuale di istruzioni per capire come struttura, funzione e chimica del cervello di una donna ne influenzino la vita, in modo completamente diverso da quanto accade a un uomo.
Una lettura liberatoria: la differenza tra i due cervelli è costitutiva, l’incomprensione inevitabile. Un esempio: le donne leggono volti, sfumature emotive, toni di voce, con una precisione e una rapidità inimmaginabili per un uomo. Non è magia, nemmeno paranoia, tantomeno fertile immaginazione. È il cervello femminile. Una macchina emozionale ad alte prestazioni, predisposta per seguire momento per momento i segnali non verbali dei più intimi sentimenti altrui.
Anche se il codice genetico femminile è per più del 99 per cento identico a quello maschile, il cervello di una donna non è uguale a quello di un uomo. I cervelli maschili sono più grandi di circa il 9 per cento, ma uomini e donne hanno lo stesso numero di cellule cerebrali, che però nelle donne se ne stanno strette dentro una scatola cranica più piccola. Ma il punto sono gli ormoni e la loro relazione col cervello femminile: “fin dalla nascita ogni stato ormonale - infanzia, adolescenza, giovinezza, maternità, menopausa - agisce da stimolante per differenti connessioni neurologiche. Queste fluttuazioni attive rendono lo stato neurologico di una donna, nel corso della vita, soggetto a trasformazioni significative”. Le neuroscienze grazie a strumenti come la tomografia a emissione di positroni e la risonanza magnetica funzionale possono osservare in tempo reale il cervello mentre s’innamora, ascolta il pianto di un bambino, prova paura, risolve un problema. E l’enorme documentazione raccolta dimostra che i cervelli dei due sessi reagiscono, proprio per gli ormoni, in modo diverso a stimoli uguali e sono di conseguenza diversamente configurati: nei centri cerebrali dell’ascolto e del linguaggio le donne possiedono l’11 per cento di neuroni in più rispetto agli uomini. Sarà per questo che quando c’è aria di confronto verbale, gli uomini preferirebbero sottrarsi?
editoriale
Il cervello femminile
Questo sconosciuto!
In realtà meno di un tempo, grazie al libro della neuropsichiatra californiana Louanne Brizendine, “Il cervello delle donne”, un manuale di istruzioni per capire come struttura, funzione e chimica del cervello di una donna ne influenzino la vita, in modo completamente diverso da quanto accade a un uomo.
Una lettura liberatoria: la differenza tra i due cervelli è costitutiva, l’incomprensione inevitabile. Un esempio: le donne leggono volti, sfumature emotive, toni di voce, con una precisione e una rapidità inimmaginabili per un uomo. Non è magia, nemmeno paranoia, tantomeno fertile immaginazione. È il cervello femminile. Una macchina emozionale ad alte prestazioni, predisposta per seguire momento per momento i segnali non verbali dei più intimi sentimenti altrui.
Anche se il codice genetico femminile è per più del 99 per cento identico a quello maschile, il cervello di una donna non è uguale a quello di un uomo. I cervelli maschili sono più grandi di circa il 9 per cento, ma uomini e donne hanno lo stesso numero di cellule cerebrali, che però nelle donne se ne stanno strette dentro una scatola cranica più piccola. Ma il punto sono gli ormoni e la loro relazione col cervello femminile: “fin dalla nascita ogni stato ormonale - infanzia, adolescenza, giovinezza, maternità, menopausa - agisce da stimolante per differenti connessioni neurologiche. Queste fluttuazioni attive rendono lo stato neurologico di una donna, nel corso della vita, soggetto a trasformazioni significative”. Le neuroscienze grazie a strumenti come la tomografia a emissione di positroni e la risonanza magnetica funzionale possono osservare in tempo reale il cervello mentre s’innamora, ascolta il pianto di un bambino, prova paura, risolve un problema. E l’enorme documentazione raccolta dimostra che i cervelli dei due sessi reagiscono, proprio per gli ormoni, in modo diverso a stimoli uguali e sono di conseguenza diversamente configurati: nei centri cerebrali dell’ascolto e del linguaggio le donne possiedono l’11 per cento di neuroni in più rispetto agli uomini. Sarà per questo che quando c’è aria di confronto verbale, gli uomini preferirebbero sottrarsi?
Il cervello femminile
03 marzo 2023
Cuneo
Il cervello femminile
Questo sconosciuto!
In realtà meno di un tempo, grazie al libro della neuropsichiatra californiana Louanne Brizendine, “Il cervello delle donne”, un manuale di istruzioni per capire come struttura, funzione e chimica del cervello di una donna ne influenzino la vita, in modo completamente diverso da quanto accade a un uomo.
Una lettura liberatoria: la differenza tra i due cervelli è costitutiva, l’incomprensione inevitabile. Un esempio: le donne leggono volti, sfumature emotive, toni di voce, con una precisione e una rapidità inimmaginabili per un uomo. Non è magia, nemmeno paranoia, tantomeno fertile immaginazione. È il cervello femminile. Una macchina emozionale ad alte prestazioni, predisposta per seguire momento per momento i segnali non verbali dei più intimi sentimenti altrui.
Anche se il codice genetico femminile è per più del 99 per cento identico a quello maschile, il cervello di una donna non è uguale a quello di un uomo. I cervelli maschili sono più grandi di circa il 9 per cento, ma uomini e donne hanno lo stesso numero di cellule cerebrali, che però nelle donne se ne stanno strette dentro una scatola cranica più piccola. Ma il punto sono gli ormoni e la loro relazione col cervello femminile: “fin dalla nascita ogni stato ormonale - infanzia, adolescenza, giovinezza, maternità, menopausa - agisce da stimolante per differenti connessioni neurologiche. Queste fluttuazioni attive rendono lo stato neurologico di una donna, nel corso della vita, soggetto a trasformazioni significative”. Le neuroscienze grazie a strumenti come la tomografia a emissione di positroni e la risonanza magnetica funzionale possono osservare in tempo reale il cervello mentre s’innamora, ascolta il pianto di un bambino, prova paura, risolve un problema. E l’enorme documentazione raccolta dimostra che i cervelli dei due sessi reagiscono, proprio per gli ormoni, in modo diverso a stimoli uguali e sono di conseguenza diversamente configurati: nei centri cerebrali dell’ascolto e del linguaggio le donne possiedono l’11 per cento di neuroni in più rispetto agli uomini. Sarà per questo che quando c’è aria di confronto verbale, gli uomini preferirebbero sottrarsi?