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Il biodigestore di Borgo è già a rischio?

02 marzo 2023

Cuneo

Borgo San Dalmazzo - Il biodigestore di Borgo San Dalmazzo che in una tesa assemblea Cec-Acsr ha scelto di costruire con l’accoglimento dei 12,8 milioni del Pnrr, rischia di saltare. E non per questioni economiche o ambientali ma per una questione di regolarità urbanistica. Ovvero non è dato sapere ad oggi, a quattro anni dalla presentazione dello studio di fattibilità se ci sia o meno una conformità del progetto al piano regolatore del Comune di Borgo. La sindaca Roberta Robbione  non si esprime in merito ma conferma che si sta muovendo. “Ritengo - dice la Robbione - che sicuramente ci deve essere un approfondimento particolare non tanto sugli aspetti ambientali e tecnologici che sono già stati sviscerati e su cui si è basata la discussione e la scelta, ma soprattutto sul piano economico finanziario e per quanto ci riguarda come Comune su quello urbanistico”.  La regolarità urbanistica è atto necessario per procedere a qualsiasi realizzazione o trasformazione e ci deve essere corrispondenza, sia tra lo stato di fatto e le autorizzazioni a suo tempo rilasciate, che tra quanto previsto nel nuovo progetto ed i vincoli urbanistici, paesaggistici ed idrogeologici cui è soggetto il sito. In assenza di ciò il Comune non potrà rilasciare il titolo abilitativo con cui autorizza la realizzazione. Tali verifiche sarebbero già dovute esser fatte, in occasione della Conferenza dei Servizi del 2019. E nel caso  di San Nicolao le cose sono molto complicate essendo è vero un sito già compromesso dall’impianto precedente, ma ricadente in un’area “delicata” di coltivazione di discarica in una zona Parco vicino al fiume, quindi con possibili problemi di vulnerabilità dal punto di vista idrogeologico.  Una situazione complicata che potrebbe essere un ulteriore ostacolo alla realizzazione del biodigestore, il cui progetto risulta ancora “secretato”, perché si è sempre discusso finora sullo studio del 2019. Ma in vista di un futuro bando pubblico, il progetto dovrà essere definitivo e per esserlo dovrà avere permessi e autorizzazioni approvate, compresa l’attestazione di regolarità urbanistica. 
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