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Inverno demografico: in Granda entro il 2031 scomparirà una città come Busca

15 gennaio 2023

Cuneo

Popolazione Il calo della popolazione è ormai da tempo una costante in tutte le previsioni di medio periodo che riguardano l’Unione europea. Il fenomeno, tuttavia, non interesserà allo stesso modo tutti i Paesi e, soprattutto, tutti i territori nei quali l’UE si articola. Secondo Eurostat, in circa 800 su 1216 provincie(inclusi gli Stati dell’Associazione europea di libero scambio: Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) la popolazione, nel 2050, risulterà diminuita rispetto ai valori del 2019; il calo si prevede particolarmente marcato in molte aree dell’Europa orientale e del Baltico (Lettonia e Lituania in particolar modo, dove si prevede in tutti i territori che compongono i due Paesi un calo superiore al 20%); all’estremo opposto, invece, Irlanda, Islanda e Norvegia, dove si prevede una crescita della popolazione in ciascun territorio provinciale. Interessante la distribuzione delle variazioni tra territori urbani e territori rurali - ossia, in parole povere, tra città e campagna: in circa tre territori urbani su cinque si prevede un aumento della popolazione, a fronte del calo che si ipotizza, al contrario, in quattro territori rurali su cinque. Il dato diventa ancora più evidente se si considerano le aree ove hanno sede le capitali dei diversi Paesi: ognuno di questi registrerà un aumento superiore alla media del proprio Paese o, quantomeno, un calo più contenuto. Anche in Italia il numero delle province avviate verso una diminuzione è superiore a quello delle province per cui si prevede una crescita, pur con significative differenze territoriali: il calo si concentrerà soprattutto nelle regioni del Centro-Sud e nel nostro Nord-Ovest, risparmiando invece gran parte dei territori di Emilia-Romagna, Lombardia e Trentino- Alto Adige. Scendendo sino alla nostra provincia, emergono dati molto interessanti dalle previsioni 2021-2031 dell’Istat, pubblicate sul portale “Demo”. Per quanto riguarda la Granda, si prevede, complessivamente, una diminuzione da 581.798 a 571.282 abitanti: una variazione pari all’1,8% che potrebbe sembrare marginale ma appare sotto una luce diversa se si pensa che equivale, grossomodo, alla sparizione di una città intera poco più grande di Busca. Questo calo, tuttavia, parrebbe destinato a non pesare in maniera uniforme sul nostro territorio: i dati relativi ad i singoli Comuni (sfortunatamente limitati a quelli con popolazione superiore ai 20mila abitanti) presentano un quadro sostanzialmente stabile nel quale per la sola Fossano si prevede una diminuzione significativa (600 abitanti in meno, pari a -2,5%); sostanzialmente invariate Alba e Mondovì mentre si prospetta un incremento per Bra (+0,42%), Savigliano (+0,9%) e Cuneo (+1,6%). Numeri, questi, che inducono a pensare ad una provincia nella quale, a soffrire maggiormente per l’"inverno demografico", saranno probabilmente i Comuni di minori dimensioni.
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