La stella sorse in Oriente, così come accade per il sole. E i Magi si misero in cammino. Un segno di salvezza apparso nella regione che definiamo Medio Oriente. Tuttavia la storia di quell’area è fino a oggi segnata da conflitti e lotte.
Anche la storia dei Magi porta dentro di sé elementi tenebrosi come, ad esempio, l’ordine di Erode di massacrare tutti i bambini. Gli astri non sono coinvolti nelle vicende umane, i bimbi sì. Il piccolo Gesù riceve l’adorazione dei Magi, ma poi deve cercare la salvezza fuggendo in Egitto. Ad altri bambi- ni non sarebbe stata concessa questa possibilità.
Il rovescio della medaglia dell’Epifania è la strage degli innocenti. Il fiorentino Domenico Ghirlandaio nel suo dipinto L’adorazione dei Magi degli Innocenti (1488) nella capanna accanto ai Magi, sullo sfondo, pone anche questi bambini segnati dal sangue.
In una storia ancora non redenta, i santi innocenti stanno lì a ricordarci che anche gli atti più nobili e alti hanno, sovente, come contropartita l’esistenza della violenza. Involontariamente la visita dei Magi sembra innescare una violenza omicida. Se i Magi non avessero rivelato a Erode il motivo del loro viaggio, i bimbi non sarebbero stati uccisi. La narrazione evangelica diventa simbolo di quel che accade nella realtà dove si fa esperienza che azioni compiute a fin di bene sono insidiate da esiti negativi, sia pure il più delle volte, per fortuna, non tragici.
Il bene e il male si mescolano, il dritto ha sempre un suo rovescio e la luce è costantemente circondata da un alone d’ombra, la zizzania è frammista al grano. La stessa salvezza del Bambino, che gli venne attraverso la fuga, può mescolarsi all’ambivalenza.
Anche oggi si fugge per cercare condizioni di vita meno precarie. Di frequente, a differenza di quanto avvenne per Gesù, Giuseppe e Maria, non è tutto il nucleo familiare, grande o piccolo che sia, a riuscire a spostarsi verso luoghi sicuri. In molte circostanze è solo qualche membro della famiglia che riesce a scappare.
Si capisce allora quanto sia adeguata la simbologia connessa all’Epifania che lega questa solennità a una stella scorta soltanto perché c’erano le tenebre. La speranza innescata dal Bambino nato a Betlemme rimane sempre quella di una notte che volge al suo termine e di un giorno che si avvicina. A guidarci è ancora una stella.