editoriale

Gas: come funzionano le forniture, gli aumenti e le speculazioni

10 settembre 2022

Cuneo

Cuneo - Povero Adam Smith, padre  del liberismo economico, sbrigativamente inchiodato alla teoria della “mano invisibile” che, attraverso il libero mercato, consegue il massimo benessere collettivo!  Oggi la mano invisibile è quella che ogni operatore del mercato dell’energia tiene dietro la schiena stringendo un pugnale. Piacerebbe conoscere la teoria sottesa a questo schizzar di prezzi dei combustibili, ma possiamo soltanto dipanare una matassa contorta di interessi contrapposti. A proposito di matassa, risaliamo al tracciato dei gasdotti che collegano la Russia all’Europa. Il “Nord Stream 2” è il gasdotto nuovo di trinca, che necessita soltanto di aprire le valvole per raddoppiare la fornitura di gas. Dimentichiamocelo: appartiene ad un ‘altra epoca. Il “Nord Stream 1” è il gasdotto che -  parimenti al 2 - collega direttamente la Russia alla Germania, via Mar Baltico, per 1222 chilometri,  attraverso il quale avvengono le maggiori forniture. Avvenivano, per la precisione, poiché è qui che si sono registrati i drastici tagli che stanno sconvolgendo la società ed il tessuto produttivo dell’Europa. Sospensioni “tecniche” si erano verificate  nel mese di giugno, con una ripresa a luglio, ma ridotta al 40% della capacità, adducendo “manutenzioni programmate” ed il guasto di una turbina. A fine agosto il flusso si è ridotto ad un quinto e ci si aspetta un’ulteriore riduzione, se non la chiusura. Ovviamente la Russia si comporta così per ritorsione contro le sanzioni a suo carico, conseguenti all’invasione dell’Ucraina, ma si avvale di motivazioni formalmente compatibili con i contratti di fornitura. Contratti di fornitura che prevedono l’obbligo di erogare (e di pagare comunque) una quantità minima a prezzi convenuti; oltre tale soglia, alla libertà dei flussi si abbina un prezzo legato al TTF (Title Transfer Facility), cioè il mercato all’ingrosso del gas con sede in Olanda (ne parleremo).   Infine non sfugga il vecchio gasdotto “Jamal” che si snoda per 4.107 chilometri dalla Siberia, passa indisturbato in Ucraina, e si biforca in Bielorussia con un ramo lungo la direttrice Slovacchia, Austria e Italia attraverso il passo del Tarvisio. Ebbene, funziona a pieno ritmo con punte che si sono avvicinate a 100 milioni di metri cubi a fine maggio. Perché questo brusco e rilevante incremento? La spiegazione ha ben poco a che fare con la geopolitica e molto con l’andamento dei prezzi spot che si formano dalle negoziazioni che avvengono al TTF, ai quali si conforma la struttura dei contratti di importazione. Adesso tiriamo le somme. Si è ridotto drasticamente in Europa quel flusso di gas costante ed abbondante, a prezzi concordati, che calmierava anche il mercato spot (cioè le libere forniture offerte all’asta giorno per giorno) ed i prezzi  registrati alla “borsa” del mercato all’ingrosso del gas di Amsterdam. Di fronte all’affannosa richiesta di forniture alternative è esplosa la pluralità delle offerte (spot o contrattualizzate, attraverso navi gasiere o scambi in rete, russe, americane o algerine), ma così pure i prezzi in un andamento vorticoso e incontrollato. Il più volte citato TTF, non è un ente regolatore, ma null’altro che una piattaforma virtuale sulla quale si svolgono la maggior parte delle trattative di acquisto e vendita del gas, sovente con forti componenti speculative ed aleatorie (i prezzi “future”, per esempio, per contratti su consegne future). L’indice TTF mensile è la risultante della semplice  somma aritmetica delle quotazioni giornaliere del mese di riferimento diviso trenta. Su questo valore, che è la cieca risultante di un mercato scomposto e per buona parte meramente speculativo, si trovano agganciati i nuovi contratti di fornitura, e le clausole rivalutative di quelli vecchi, e, di conseguenza (un po’ troppo sbrigativamente), le tariffe applicate ad aziende e famiglie. Con lentezza l’Europa sta maturando l’opportunità di predisporre contromisure e avremo tempo (molto tempo, purtroppo) per illustrarle preventivamente ai lettori.
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