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I cuneesi scelgono il Gattile con il 5 per mille
24 giugno 2022
Cuneo
Cuneo - È ancora una volta il Gattile di Cuneo della Lida, la Lega Italiana dei Diritti dell’Animale, la prima scelta del 5 per mille dei contribuenti cuneesi sulle dichiarazione dei redditi del 2020. Ben 1.835 cuneesi hanno scelto i gatti randagi facendo arrivare al gattile 49.477 euro. Ma in provincia è di gran lunga la Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra onlus a beneficiare della cifra più alta, anche se il numero di contribuenti diminuisce rispetto agli anni passati di quasi mille persone: incassa 273.007 grazie a 7.929 scelte.
A livello nazionale, e ci sono anche tanti cuneesi tra questi, rimane saldamente al primo posto la Fondazione Airc per la ricerca sul cancro con ben 1.592.570 scelte e quasi 68 milioni. E le realtà che si occupano di ricerca di quello che è considerato “il male del secolo” sono ai primi posti della classifica del supporto dei contribuenti italiani.
Dopo l’Airc fondata da Umberto Veronesi, segue infatti la Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro, quella di Candiolo (11.961.337 euro e 262.248 adesioni), ma al quinto posto c’è l’Istituto europeo di oncologia di Milano con 7.663.321. Sul podio Emergency, l’organizzazione umanitaria fondata da Gino Strada a cui vanno 11.418.916 di euro con 295.793 adesioni, la Fondazione Lega del Filo d’Oro per i bambini con oltre 8 milioni.
I contribuenti
Poco più di un quinto dei contribuenti della provincia di Cuneo scelgono le associazioni di volontariato, cooperative, fondazioni, enti e Comuni del territorio per versare il 5 per mille. Sono 3 milioni di euro i proventi del contributo che arriva dalla dichiarazione dei redditi del 2020. Sono i fondi degli 85 mila contribuenti sul totale di quasi 450 mila della provincia che hanno scelto di sottoscrivere il 5 per mille alle realtà che lavorano e operano in provincia e non ad enti e fondazioni nazionali.
Non è possibile realmente sapere nel dettaglio dove va il 5 per mille dei cuneesi, perché oltre alle realtà associative e del terzo settore della provincia sono tantissimi i cuneesi, oltre l’80 per cento del totale, quelli che scelgono gli enti nazionali come beneficiari e viceversa alcune realtà cuneesi molto conosciute sono scelte anche dai non cuneesi.
I gatti di Cuneo
In cima alla lista cittadina rimane saldamente, come da diversi anni, il gattile di Cuneo di Madonna delle Grazie, seguito da una realtà nazionale e internazionale di volontariato come la Lvia fondata da don Benevelli che però è ben distaccata dalla Lida con meno della metà delle scelte: 841 contribuenti che permettono l’arrivo di 33.160 euro che Lvia usa per i progetti in tutto il mondo, specie quelli legati al portare acqua. Sul podio anche la Lilt di Cuneo, la Lega italiana per la Lotta contro i Tumori, con 1.075 scelte e 30.966 euro, seguita dal Comune di Cuneo scelto da 750 cuneesi per un totale di 20.675, euro e dall’Adas, l’assistenza domiciliare ai sofferenti che ha 394 scelte per un incasso di 17.003 euro.
Nelle scelte cuneesi oltre alle varie associazioni di volontariato e soprattutto di supporto all’handicap (Genitori Pro Handicap incassa 14.471 euro), ci sono asili, cooperative e realtà sportive.
La prima delle scuole materne private cattoliche è l’asilo Milena Cavallo di Piasco (676 scelte per 13.104 euro) seguita dalla scuola materna Monsignor Calandri di Boves (471 scelte per 12.823 euro) e dall’Associazione Insieme per educare delle scuole cattoliche diocesane di Cuneo (solo 95 scelte ma evidentemente di redditi più alti da far incassare 10.267 euro).
Indietro molto indietro è la Fondazione Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo che incassa solo la fiducia di 91 contribuenti per 4.928, un confronto nettamente perso nei confronti della “cugina” Fondazione albese.
Tra le cooperative sociali La Cascina è la prima con 189 scelte e 5.523 euro, seguita da Sacro Cuore di Robilante (230 scelte e 5.055 euro) quella che gestisce la casa di riposo Don Parola, Armonia di Revello (229 scelte e 4.920 euro) e Proposta 80 di Cuneo con 173 adesioni e 4.744 euro.
Prima tra le società sportive è Amico Sport con 222 scelte e 7.847 euro seguito dalla società sportiva di basket B.C. Gators di Savigliano con 4.638 euro di 146 contribuenti e dall’associazione di atletica Roata Chiusani con 118 adesioni e 4.448 euro e dalla Polisportiva Paesana VAlle Po con 115 adesioni e 4.275 euro.
In provincia
In provincia come nel capoluogo le associazioni di volontariato sono le più gettonate, dal volontariato sanitario a quello ambientale, da quello sociale all’assistenza, da quello culturale a quello giovanile ma grandi numeri sono quelli delle realtà di recupero sociale e sanitario, di ricerca, di aiuto e difesa degli animali, le grandi associazioni come Avis e Croce Rossa., o realtà come la Protezione Civile, i volontari dei Vigili del Fuoco.
In cima alla lista provinciale c’è ancora una volta la Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra onlus.
Sale al secondo posto il Centro recupero dei ricci “La Ninna” di Novello con ben 3.399 adesioni che significano 94.529 euro. Terza l’Associazione San Lorenzo onlus di Saluzzo ovvero la Comunità Cenacolo di recupero di Suor Elvira scelta da 1.919 contribuenti per 82.206 euro. Subito a seguire si mantiene alta la Fondazione Slow Food per la biodiversità di Bra quella fondata da Carlin Petrini e Piero Sardo con 1.203 scelte per 53.556 euro.
Seguono poi nella top ten La Collina degli Elfi di Govone, un’associazione dedicata alle famiglie con bambini malati di cancro che hanno ultimato le terapie e iniziato il loro percorso di recupero con 1.549 scelte e 50.967 euro; il Gattile di Cuneo che è la sesta a livello provinciale, la Fondazione Orizzonte Speranza di Boves quella nata intorno al carisma di Franco Mondino con 1.086 firme e 39.450 euro, l’Associazione Amici dell’Ospedale Santissima Annunziata di Savigliano per 38.426 euro e 1.202 scelte, la Croce Bianca di Fossano con 1.507 adesioni e 37.973 euro e l’altra fossanese l’Amses, l’Associazione Missionaria Solidarietà e Sviluppo dei Frati Cappuccini che ha lo scopo di aiutare le missioni soprattutto Capo Verde che incasserà 35.010 euro con 755 scelte.
Curioso il dato della Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali di Fossano che incassa 20.409 euro con solo appena 19 “importanti” contribuenti. La consulta è nata dalla Fondazione CrFossano mettendo infatti insieme le maggiori aziende fossanesi.
Dopo questi seguono oltre 900 onlus tra associazioni, cooperative, fondazioni, enti, realtà sportive, scuole e asili partitarie che operano nei più svariati campi dal sociale al culturale, dal sanitario allo sviluppo internazionale, dal volontariato per l’ambiente a quello animalista. Fatta eccezione per le prime cinquanta che possono contare su oltre 10 mila euro (nell’elenco a fianco, ndr) ci sono una serie di altre realtà che incassano tra i 10 e i 7 mila euro: il Centro culturale San Paolo di Alba, Insieme diamoci una mano di Demonte, il Centro francescano di volontariato di Sommariva del Bosco, Bakhita di Alba, la Croce verde di Bagnolo, l’associazione famiglie di disabili di Savigliano, Fiori sulla Luna di Cuneo, Volontari dell’Annunziata di Busca, l’Associazione volontari servizi socio assistenziali di San Damiano Macra, Gsr Ponte di Cherasco, Amico Sport di Cuneo, Fondazione Arco di Cuneo, Associazione Dal Monviso al Brasile di Saluzzi e i Pompieri della valle Infernotto.
Poi ci sono una lunga serie di realtà che si attestano sui 2 mila euro con scelte che vanno dalle 50 alle 100 o poco più di contributi e poi una serie di piccole cifre, che per alcune realtà associative sono però entrate importanti che possono aiutare le attività. Tante anche le associazioni che come Onlus o perché iscritte di diritto al nuovo Runts, il registro unico del terzo settore, risultano iscritte tra i beneficiari ma nessuno le ha scelte in fase di dichiarazione dei redditi.
I Comuni
Nella speciale classifica dei Comuni solo un centinaio è stato scelto dai cittadini come beneficiari del 5 per mille e l’adesione è sempre ampiamente più bassa rispetto al volontariato.
Cuneo capoluogo è ancora una volta in testa per quanto riguarda la provincia (il 15° beneficiario della Granda) con 750 scelte e 20.675 euro che entreranno nelle casse comunali per i progetti contro la violenza sulle donne, seguito da Mondovì (481 i contribuenti per 12.233 euro), e tre Comuni che superano le altre sette sorelle Caraglio (388 per 9.131 euro), Villanova Mondovì (379 per 8.994) e Busca (361 per 7.829 euro).Scrivi qui il contenuto a pagamento