Caraglio - Venerdì 14 dicembre alle 21, nell’ambito della rassegna teatrale “In riva ai monti - Tre teatri una grande stagione”, il Civico ospiterà lo spettacolo “In fondo agli occhi”, di e con Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, regia di César Brie.
In scena una barista, Italia, donna delusa, abbandonata dal suo uomo e Tiresia, non vedente, suo socio ed amante, raccontano la propria storia, i sogni mancati, le debolezze e le speranze seduti ad un bar. Lo spettacolo si sviluppa partendo da due differenti punti di vista: uno reale, in cui la cecità diventa filtro speciale attraverso cui analizzare il contemporaneo e l’altro metaforico, in cui la cecità è la condizione di un intero Paese rabbioso e smarrito, che brancola nel buio alla ricerca di una via d’uscita.
Apertura cassa un’ora prima dello spettacolo (biglietto 12 euro).
cuneese
Caraglio - Venerdì 14 dicembre alle 21, nell’ambito della rassegna teatrale “In riva ai monti - Tre teatri una grande stagione”, il Civico ospiterà lo spettacolo “In fondo agli occhi”, di e con Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, regia di César Brie.
In scena una barista, Italia, donna delusa, abbandonata dal suo uomo e Tiresia, non vedente, suo socio ed amante, raccontano la propria storia, i sogni mancati, le debolezze e le speranze seduti ad un bar. Lo spettacolo si sviluppa partendo da due differenti punti di vista: uno reale, in cui la cecità diventa filtro speciale attraverso cui analizzare il contemporaneo e l’altro metaforico, in cui la cecità è la condizione di un intero Paese rabbioso e smarrito, che brancola nel buio alla ricerca di una via d’uscita.
Apertura cassa un’ora prima dello spettacolo (biglietto 12 euro).
Al Civico di Caraglio va in scena “In fondo agli occhi”
14 dicembre 2018
Cuneo
Caraglio - Venerdì 14 dicembre alle 21, nell’ambito della rassegna teatrale “In riva ai monti - Tre teatri una grande stagione”, il Civico ospiterà lo spettacolo “In fondo agli occhi”, di e con Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, regia di César Brie.
In scena una barista, Italia, donna delusa, abbandonata dal suo uomo e Tiresia, non vedente, suo socio ed amante, raccontano la propria storia, i sogni mancati, le debolezze e le speranze seduti ad un bar. Lo spettacolo si sviluppa partendo da due differenti punti di vista: uno reale, in cui la cecità diventa filtro speciale attraverso cui analizzare il contemporaneo e l’altro metaforico, in cui la cecità è la condizione di un intero Paese rabbioso e smarrito, che brancola nel buio alla ricerca di una via d’uscita.
Apertura cassa un’ora prima dello spettacolo (biglietto 12 euro).