Venerdì 19 giugno alle 18 presso l’Espaci Occitan di Dronero sarà inaugurata la mostra permanente La flor d’òc, cento anni di poesia occitana alpina con i ritratti di Ugo Giletta.
Il legame tra lingua e arte, già esplorato dall’Associazione negli anni passati attraverso collaborazioni con pittori, scultori e storici dell’arte, si riafferma nell’installazione di una nuova sezione espositiva nel museo Sòn de Lenga. Protagonista la poesia in lingua d’òc, con 25 componimenti di autori e autrici contemporanei attivi nelle valli, in una selezione realizzata dalla direttrice scientifica di Espaci Occitan Rosella Pellerino, e impreziosita da ritratti dedicati ad alcuni poeti già scomparsi, realizzati dall’artista italiano Ugo Giletta e acquisiti dall’Associazione. Originario di Revello, Giletta lavora quasi esclusivamente con il volto umano, e dalla conoscenza anche personale di alcuni degli autori ritratti ha saputo cogliere e trasferire nelle opere in mostra l’anima e l’essenza dei poeti. In un viaggio tra parole e volti, dal Monregalese sino alla Valle di Susa sono rappresentati i principali e più amati poeti di lingua d’oc delle valli piemontesi: Antonio Bodrero, Beppe Rosso, Remigio Bermond, Piero Raina, Claudio Salvagno e poi Lucia a Adriana Abello, Giacomo Bellone, Graziella Vachet e molti altri.La mostra è realizzata dall’Associazione Espaci Occitan con il sostegno della Regione Piemonte.
Dopo l’inaugurazione, ritratti e poesie saranno sempre esposti e si potranno ammirare negli orari di apertura del Museo Sòn de Lenga di Espaci Occitan. Info: 0171.904075, segreteria@espaci-occitan.org.