cultura

Trasformare le “diversità” in occasioni di amicizia

03 giugno 2026

Cuneo

Un albero dalla folta chioma è l’immagine scelta per riuscire a parlare in termini semplici, ma efficaci di un argomento così complesso come la neurodivergenza. L’obiettivo è accompagnare i più piccoli, ma le osservazioni raccolte chiamano in causa anche gli adulti, verso un approccio a coetanei che a tutta prima lasciano spiazzati nei loro atteggiamenti. Diciamo subito che, come si chiarisce nell’introduzione, la neurodivergenza ha uno spettro di manifestazioni alquanto variegato. L’autrice ha dunque scelto di concentrarsi su uno specifico aspetto che solo ad un giudizio affrettato potrebbe apparire meno problematico. Il piccolo personaggio del libro si pone domande. Il suo cervello è in continuo movimento per cercare risposte, per avviarsi su nuovi percorsi cognitivi. La curiosità lavora incessantemente e impone la ricerca di risposte.  Tutto questo rischia di porlo al di fuori dei giri di amicizie. Situazione “aggravata” poi dal fatto che lo stesso bambino riesce pure a trovare risposte soddisfacenti a molti argomenti problematici o presenta interessi su temi particolari rischiando alla fine di essere etichettato come il “genio”, soggetto di ammirazione, ma anche di esclusione. Su questo punto quei rami che continuamente si muovono, si intrecciano, si allungano su nuovi orizzonti diventano un peso per il bambino plusdotato. È qui che l’autrice della fiaba apre una finestra di luce: trasformare le “diversità” in occasioni di amicizia, la genialità in risorsa.  Cosicché si assiste anche a un silenzioso spostamento di prospettiva: dal bambino che si pone domande, trova soluzioni, ma può sentire anche il peso di questa sua spiccata personalità, ai compagni chiamati a guardare oltre le apparenze, a vivere l’accoglienza dell’altro. E chissà che questa fiaba non abbia da insegnare molto di più agli adulti. Neurodivertente di Simona Trani, illustrazioni di Miriana Bonfiglio Editrice Il Cielo Stellato euro 15
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