editoriale

Fame di bellezza

28 giugno 2025

Cuneo

È questa la consapevolezza che ha ispirato un originale convegno sui disturbi del comportamento alimentare, tenutosi a Lecce settimana scorsa, cui ha partecipato il Centro DCA dell’Asl CN1, in cui la parte di aggiornamento scientifico si è integrata con il mondo delle attività creative, visive, letterarie, musicali, performative. Il convegno annuale ha un titolo originale, “Pe(n)sa differente”, e un sottotitolo che per il 2025 è un verso della poeta Mariangela Gualtieri “Corpo bello bello”. Scelte meditate. “La poesia, come la cura autentica, non definisce, ma ascolta, accoglie l’enigma: oggi è ciò che più ci serve”, dice in apertura la psichiatra Caterina Renna, organizzatrice dell’evento. E sul corpo aggiunge.” Parliamo di un corpo da abitare, ascoltare, custodire, di una bellezza da sentire”, esperienze che hanno bisogno di una rivalutata lentezza, che non è perdita di tempo ma passaggio per la profondità. E di questa ricerca di un nuovo ritmo e di un nuovo ascolto, arte, bellezza, creatività sono allo stesso tempo ispiratrici e custodi. “Pe(n)sa differente” è nato per disobbedire alla cultura della performance. E oggi si propone come un dispositivo poetico in cui diagnosi, danza, scrittura, arte si mescolano, dando forma a una “terapia culturale”. Nel 2019 un rapporto dell’OMS ha sottolineato l’impatto dell’espressione creativa sul benessere e sulla salute fisica e mentale. La significatività delle evidenze contenute nel rapporto ha spinto a dare linee guida per aumentare il ricorso a metodologie “art based”, per l’alfabetizzazione emozionale, il contrasto alla depressione, all’isolamento e alle dipendenze così diffusi tra i giovani. Arte e creatività non sono mero intrattenimento, ma gesto incarnato, vitale per chi ha perso la voce; tempo ritrovato per chi ha vissuto solo l’urgenza; specchio non giudicante per chi è alla ricerca di sé. Sono determinanti essenziali di salute, come il cibo, la casa, la dignità.