editoriale
Alcuni esami ci inseguono nei sogni per tutta la vita
21 giugno 2025
Cuneo
Gli esami non finiscono mai e qualcuno, tipo quello di Maturità, è addirittura indimenticabile: ci insegue nei sogni per tutta la vita, con l’ansia di doverlo dare di nuovo. Quest’anno c’è la Maturità di quelli che hanno incominciato le superiori con il Covid, che hanno fatto lezione con le mascherine, i certificati, il terrore di far ammalare i nonni.
Lo psichiatra Paolo Milone ha parlato, riguardo a questa generazione, di incontro precoce con la morte e con l’impotenza, anche quella degli adulti di riferimento; e della rimozione collettiva della pandemia e dei suoi lutti, quando invece ci sarebbe voluto un rituale commemorativo dei caduti sul campo, per chiudere il cerchio e dare un senso a qualcosa che è rimasto sospeso nell’aria, con l’angoscia di morte che si porta dietro e che coinvolge soprattutto i più giovani. La psichiatra Laura Dalla Ragione cita “Diario di un curato di campagna” di George Bernanos: “È la febbre della gioventù che mantiene il resto del mondo a una temperatura normale. Quando la gioventù si raffredda il resto del mondo batte i denti. E conclude:”Questo è un momento difficile e i denti li battiamo davvero. C’è bisogno di costruire uno sguardo su di loro. Ne hanno bisogno”. Chissà se è per questo che l’ultimo giorno di scuola molti studenti di quinta piangevano abbracciati. Chissà se è per questo che hanno detto che la classe è stata per loro casa, famiglia, porto sicuro. In questi cinque anni a scuola c’è stato qualcosa di diverso: a volte la sensazione di essere al timone di una barca diretta verso il mare dell’intranquillità, a cui consegneremo questi adolescenti; a volte la sensazione di essere i custodi di una bolla protettiva, un’incubatrice, in cui ci si rafforza e prepara per il dopo, rischioso e incerto ora più di un tempo; a volte la certezza che servono i libri, i dispositivi elettronici, le conoscenze da condividere, ma molto di più serve il cuore, che è un altro livello di coscienza da cui guardare, ascoltare, insegnare.