cuneo

I tempi dell’attenzione focalizzata sono sempre più ridotti

14 giugno 2025

Cuneo

È un fatto: la contrazione dei tempi dell’attenzione focalizzata non riguarda soltanto i giovani, se è vero che il tempo medio dedicato da un adulto alla lettura di un articolo di giornale nel nostro Paese è di sette secondi. La responsabilità di solito è attribuita ai media digitali, ma il problema è più complesso. “La vera motivazione va cercata nell’accelerazione cui tutti siamo soggetti nelle nostre società tardocapitalistiche”, scrive Cesare Rivoltella in “Neurodidattica. Insegnare al cervello che apprende”, Raffaello Cortina Editore 2024. È il fatto di svolgere tutto a grande velocità a impedire di leggere in maniera profonda, con tutte le conseguenze del caso. Ed è sempre il fatto di svolgere tutto a grande velocità a produrre un’attenzione periferica e discontinua: l’ansia di processare in tempo reale molti stimoli di diversa provenienza non consente di focalizzare l’attenzione su uno stimolo per volta. Il risultato nell’apprendimento, ma oserei dire anche nella vita in generale, è una corsa costante contro il tempo che non favorisce la significatività delle esperienze. La psicologia dell’apprendimento suggerisce che se si vogliono ottenere apprendimenti significativi occorre sacrificare il numero degli argomenti da svolgere in classe: la lentezza come ingrediente necessario a costruire conoscenze significative e benessere mentale. La significatività dell’apprendimento e il suo legame con la selezione dei contenuti offre uno spunto di riflessione in generale anche sulla significatività delle esperienze e delle relazioni: “less is more”, meno è di più, ammonisce il detto inglese. Servono occasioni selezionate e lente per riscoprire la bellezza della presenza dell’altro, reimparare a vederlo e tenere conto di lui.