cuneo

Il “Sistema Casa” della Caritas come risposta concreta alla crescente emergenza abitativa

05 aprile 2025

Cuneo

Emergenza casa, Caritas L'allestimento di un’alloggio per l’emergenza abitativa All’emergenza abitativa sempre più pesante, la Caritas diocesana ha risposto incrementato di anno in anno il suo impegno, con risorse umane e finanziarie. Che il tema sia sempre più preoccupante lo dimostrano i dati del 2024 che indicano come i centri di ascolto Caritas abbiano erogato contributi per 94.000 euro (su tutto il territorio diocesano) a copertura di spese per le abitazioni, dagli affitti, alle utenze, alle spese condominiali: una cifra mai raggiunta in passato. Per affrontare la situazione, è stata costituita una équipe apposita che nei suoi incontri periodici ha monitorato e individuato le necessità sul territorio relative alle accoglienze di emergenza, temporanee, stagionali, e ultimamente anche di alcune situazioni della cosiddetta fascia grigia. Il tutto in collaborazione con i Centri di Ascolto parrocchiali della Caritas e il Centro di Ascolto diocesano, il Comune di Cuneo, i Servizi Socio Assistenziali e con le Cooperative che sul territorio si occupano dell’emergenza abitativa. Agli iniziali 12 alloggi seguiti dall’équipe sul territorio di Cuneo, si sono aggiunti quelli del territorio di Fossano, dopo la progressiva unificazione delle Caritas di Cuneo e di Fossano. Attualmente gli alloggi di accoglienza temporanea sono una trentina, per un totale di circa 65 posti letto. Sono tre le tipologie dei soggetti beneficiari che Caritas prova a sostenere per un breve periodo e nell’immediata urgenza: le persone senza dimora in grave marginalità (il cosiddetto housing first) per le quali servono piccole unità abitative dove essere accolte e seguite, e che difficilmente potranno arrivare ad un’autonomia economica e gestionale; i migranti in cerca di lavoro e di una casa, che hanno bisogno di un alloggio per un periodo temporaneo; i nuclei famigliari in sofferenza economica per l’assenza o la perdita del lavoro, che vengono individuati dai Centri di Ascolto o segnalati dai Servizi Sociali. L’emergenza abitativa ricade su persone e nuclei famigliari che, pur avendo un regolare contratto di lavoro e la residenza, non riescono a trovare casa e su chi, soprattutto nuclei a basso reddito in sofferenza, invece, a causa della perdita del lavoro (in aumento dopo la parentesi del Covid), viene sfrattato. Continuano inoltre ad aumentare i bisogni inerenti la cura e l’accoglienza abitativa di persone senza dimora - sia stanziali che stagionali - il cui numero sul nostro territorio è cresciuto rispetto alla media rilevata sugli altri territori della provincia di Cuneo. A fronte di questa necessità crescente nelle sole due città di Cuneo e di Fossano sono presenti circa 9.000 alloggi sfitti, pari al 19,5% del totale delle abitazioni su Cuneo a al 16% su Fossano. Un altro compito di primaria importanza nel servizio che svolge l’équipe casa della Caritas, è relativo all’accompagnamento delle persone e dei nuclei famigliari ospitati negli alloggi. Ad oggi il servizio è svolto da alcuni volontari che si sono resi disponibili a visitarli e seguirli. Non si tratta di avere particolari doti o predisposizioni per accompagnare i nostri ospiti. È sufficiente una buona dose di umanità e la voglia di condivisione. Spesso anche solo una telefonata o una breve visita per prendere un caffè sono segni tangibili per gli ospiti di vicinanza affettiva. Non meno importante è anche il ruolo di alcuni volontari addetti alle piccole manutenzioni, ai traslochi, al montaggio e smontaggio dei mobili, all’accompagnamento per le pratiche amministrative e burocratiche.
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