«Il convegno – ha commentato il Presidente di Confindustria Cuneo, Mariano Costamagna – ci lascia un altro messaggio: ciascuno è chiamato a fare la propria parte. All'Europa si chiede di definire regole sulla transizione verde più attente alle necessità delle imprese e di gestire con buon senso il delicato equilibrio commerciale con gli Stati Uniti. Le aziende, come stanno già facendo, devono investire sui processi interni, puntando con fiducia sul “Made in Italy”, il vero valore aggiunto, ovvero cultura industriale, qualità e competenze».
I dati economici e gli scenari piemontesi sono stati illustrati da Giorgia Garola (Presidente di Amma), Gianmarco Giorda (Direttore generale di Anfia), Guido Bolatto (Segretario generale della Camera di commercio di Torino) e Marco Rosatello (Consigliere di Arproma) a cui è seguita una tavola rotonda finale Il quadro tracciato descrive un settore come un grande puzzle, in cui ogni attore – istituzioni, costruttori, fornitori – è chiamato a inserire il proprio tassello. I “car maker” dovranno puntare su piattaforme multi-energia per lasciare all’acquirente la libertà di scegliere. Le imprese, grazie anche al supporto di Regione e Governo, avranno l’opportunità di diversificare o entrare in nuovi mercati, a partire da quelli europei emergenti. All’Europa e all’Esecutivo nazionale si chiede uno sforzo concreto su temi come il costo dell’energia, la gestione dei dazi e la rapidità decisionale.
