editoriale
“Ad alcuni piace la poesia”, scrive la poetessa polacca, Wislawa Szymborska, Premio Nobel nel 1996.
A Cuneo piace la poesia, per questo ne riceve e ne ricambia l’abbraccio in questo fine settimana, con Poeticôni, il primo festival di poesia a Cuneo, nato per amore ed entusiasmo da un gruppo di bibliofili e sognatori.
La poesia di Poeticôni è poesia contemporanea “ad alta voce”, scritta per essere letta e condivisa collettivamente. Il gesto di scrivere in versi è antichissimo, risale alla Mesopotamia e all’Egitto, ma l’Antica Grecia ci consegna l’eredità di una poesia da dire con la voce, durante i banchetti o negli agoni, vere e proprie gare poetiche, che anticipano il Poetry Slam odierno, in cui si cimenteranno alcuni giovani poeti delle scuole cuneesi venerdì 31 gennaio nel corso del Festival.
A portare a Cuneo la poesia saranno 25 autori, tra cui Ida Travi e Umberto Fiori, due dei più grandi poeti italiani contemporanei; a portare a Cuneo la poesia è la sua ricerca della parola esatta, quella scavata e scelta con cura; il suo saper dire l’indicibile attraverso la concentrazione espressiva e il valore dato alla parola nella sua sonorità: la vibrazione della parola pronunciata ad alta voce comunica non solo significato, ma emozione, sentimento, esperienza sensoriale. La parola poetica è potente proprio perché portatrice di una sua energia vibrante. Non è un caso che verbum, che significa “parola” in latino, abbia la stessa radice di vibrazione.
A vibrare nell’aria sarà la viva voce di poeti di fama nazionale e locale. Poeticôni vuole riportare la poesia tra le persone e le persone alla poesia, come accadeva un tempo, quando la parola poetica si ascoltava insieme, e come riaccade oggi, attraverso la sensibilità di artisti immersi nella contemporaneità.
Poeticôni
01 febbraio 2025
Cuneo