
Michela Formento in Bolivia
Michela Formento (classe 1974) ed il marito Erik Rolando (1972), sposati dal 2002, sono grandi appassionati di viaggi in mountain bike.
Michela, laureata in scienze dei beni culturali, da sempre amante di viaggi in montagna, insieme al marito Erik, si occupa prevalentemente della creazione di viaggi in bicicletta.
Erik, grande amante di bicicletta fin da piccolo, è guida ciclosportiva nazionale e regionale.
In mountain bike hanno fatto il loro viaggio di nozze. Partiti da Tolmezzo hanno percorso tutto l’arco Alpino (1250 chilometri) per arrivare in valle Stura.
Negli anni successivi hanno proseguito i loro viaggi in Europa, Sudafrica, Gibilterra, Indonesia, Australia, Cuba, Cile, Turchia.
Siccome, nel frattempo, hanno avuto tre figli, si alternavano nei viaggi. Insieme hanno fatto il Sudafrica nel 2019 e la Grecia nel 2024.
Che cosa vi spinge a fare questi lunghi viaggi?
“Siamo entrambi amanti della natura - riferisce Michela - soprattutto di posti in cui l’ambiente non sia troppo antropizzato. Utilizziamo la bicicletta perché ci permette di muoverci in autonomia e con lentezza per poter cogliere i particolari: sentire i profumi, l’aria, l’acqua che scorre, il sole sulla pelle.
Nei viaggi che molto spesso ho fatto da sola, ho anche avuto tempo per me stessa, per riordinare le mie idee, per riflettere e pensare. L’altra cosa importante dei miei viaggi è quella di avvicinarsi alle persone, al loro modo di vivere la quotidianità”.
Come conciliate questa vostra passione con la vostra famiglia?
“Abbiamo tre figli: Lucio di 21 anni, Martino di 18 e Maria Celeste di 16. Quando erano più piccoli io ed Erik non viaggiavamo insieme, uno dei due stava con i bimbi. Un grandissimo aiuto ce lo hanno sempre dato i nonni. Abbiamo anche cercato di rendere i nostri viaggi come ‘una cosa bella’ agli occhi dei nostri figli, rendendoli orgogliosi dei viaggi che mamma e papà stavano facendo”.
Quali sono i vostri preparativi di ogni viaggio?
“A livello burocratico cerchiamo di fare grande attenzione per prevenire possibili problemi.
L’approvvigionamento va ragionato prima della partenza cercando di capire dove si potrà trovare acqua e cibo. Per me l’esperienza più difficile è stata il viaggio in Australia dove c’erano tratti di oltre 200 chilometri senza nulla e pedalavi a 40° di temperatura. L’ho risolta alzandomi alle quattro del mattino cercando di raggiungere un posto dove ci fosse acqua e potessi star ferma nelle ore più calde.
In ogni viaggio attiviamo sempre un’assicurazione medica, ci portiamo alcuni farmaci di soccorso. Finora siamo stati molto fortunati perché non abbiamo mai avuto problemi”.
Con il tempo, la passione per i viaggi di Michela ed Erik si è trasformata in lavoro.
Michela gestisce due case alpine, ha creato un piccolo tour operator che organizza viaggi sportivi con gli sci, la bicicletta in zone del mondo dove c’è la componente ambientale, naturalistica, culturale.
Erik, in quanto istruttore di mountain bike, organizza corsi e cicloviaggi seguendo il connubio ‘Sport e Natura’.

Cicloviaggio in Grecia nel 2023