“Il futuro economico di Cuneo nel 2025 dipenderà dalla capacità della città di adattarsi alle tendenze globali in ambito tecnologico, sostenibile e turistico. Investire in innovazione, sostenibilità, e valorizzazione del patrimonio locale, mantenendo un equilibrio tra tradizione e modernità, rappresenta una chiave per il successo economico. La città dovrà anche affrontare sfide demografiche e di accessibilità, ma ha il potenziale per continuare a prosperare grazie alla sua posizione strategica e alla sua tradizione di piccole e medie imprese dinamiche.”
È questo il responso di ChatGPT (modello di intelligenza artificiale che genera testi in linguaggio naturale in risposta a domande, richieste o conversazioni) alla domanda: “Quale sarà il futuro economico della città di Cuneo?”. La natura dello strumento, del resto, è ben descritta dal nome, composto dalla parola “chat” (che significa conversazione) e dall’acronimo “GPT”, che indica una tecnologia (“Generative Pre-trained Transformer”), basata sull’utilizzo di grandissime quantità di dati e meccanismi di auto-apprendimento.
Su Cuneo e il 2025, Chat GPT, dunque, ha la sua opinione che, a essere sinceri, non pare brillare per originalità. La sintesi della risposta riportata, preceduta da una analisi più estesa, probabilmente, avrebbe potuto essere data anche da un essere umano mediamente informato e attento. Alcuni aspetti di quanto riportato, tuttavia, meritano di essere notati.
Il primo è che l’impatto del fattore umano è solamente accennato (dove si parla di “sfide demografiche”) e che sembra decisamente sottostimato. Chiunque si occupi di economia sa, infatti, che le dinamiche economiche derivano da scelte umane e che, quindi, i fenomeni significativi dal punto di vista economico e sociale, hanno una radice umana. Nell’analisi che precede la risposta riportata, c’è un accenno di preoccupazione, per quello che riguarda la componente umana, che viene proposto in termini di “sfida allo spopolamento” e di necessità di “politiche per attrarre giovani, famiglie e talenti”. Ovviamente, non è dato sapere da dove ChatGPT tragga le ragioni di queste indicazioni, e questo rappresenta il secondo motivo di riflessione. Un po’ come quando ci si affida al navigatore in una città che non si conosce, nel momento in cui si decide di seguirne le indicazioni, la domanda sul perché venga suggerito di andare in una certa direzione è destinata a rimanere senza risposta. Con il navigatore, però, la prova della bontà dei suggerimenti può essere verificata in fretta, quando si raggiunge (oppure non si raggiunge) la meta. Se, invece, ci si muove in terreni che non consentono verifiche oggettive e in tempi brevi, il discorso si fa più complesso e l’impossibilità di appurare in modo serio l’accuratezza delle informazioni, la serietà delle fonti e la correttezza dei passaggi logici del ragionamento, dovrebbe sconsigliare l’accettazione acritica delle conclusioni proposte.
Tutto questo soprattutto quando, come nel nostro caso, alcune affermazioni nelle analisi di ChatGPT sembrano piuttosto azzardate, ed è questo il terzo motivo di riflessione. Nelle analisi che conducono alla valutazione sintetica che qui si commenta si legge, infatti, che “La città (ovviamente, di Cuneo = NDR) è ben collegata con la Francia e le altre aree del Piemonte”. Viene da pensare che le notizie sul tunnel di Tenda, sulle carenze dei collegamenti ferroviari, sul mancato completamento della Cuneo -Asti, sui ritardi dei treni, sulle lungaggini nel pieno ripristino della tangenziale di Fossano, sulle condizioni di non poche strade nel nostro territorio, non siano giunte a ChatGPT, oppure che non siano state adeguatamente valorizzate, nell’enorme mole di dati della quale dispone il nostro conversatore artificiale.
Sottovalutazione del fattore umano, impossibilità (o estrema difficoltà) nella verifica delle fonti e affermazioni in palese contrasto con la realtà dei fatti, gettano una luce poco rassicurante sulla affidabilità di uno strumento che può essere prezioso e che sarà sicuramente perfezionato con grande rapidità ma che, allo stato, richiede una supervisione e una capacità di analisi molto umane. Del resto, in una nota nella pagina web di ChatGPT si legge: “ChatGPT può commettere errori. Considera di verificare le informazioni importanti”.
Tra le ipotesi sul futuro del nostro territorio, quindi, l’impressione è che, anche nel 2025, ci sarà bisogno di esseri umani informati, attenti e di buon senso.
editoriale
“Il futuro economico di Cuneo nel 2025 dipenderà dalla capacità della città di adattarsi alle tendenze globali in ambito tecnologico, sostenibile e turistico. Investire in innovazione, sostenibilità, e valorizzazione del patrimonio locale, mantenendo un equilibrio tra tradizione e modernità, rappresenta una chiave per il successo economico. La città dovrà anche affrontare sfide demografiche e di accessibilità, ma ha il potenziale per continuare a prosperare grazie alla sua posizione strategica e alla sua tradizione di piccole e medie imprese dinamiche.”
È questo il responso di ChatGPT (modello di intelligenza artificiale che genera testi in linguaggio naturale in risposta a domande, richieste o conversazioni) alla domanda: “Quale sarà il futuro economico della città di Cuneo?”. La natura dello strumento, del resto, è ben descritta dal nome, composto dalla parola “chat” (che significa conversazione) e dall’acronimo “GPT”, che indica una tecnologia (“Generative Pre-trained Transformer”), basata sull’utilizzo di grandissime quantità di dati e meccanismi di auto-apprendimento.
Su Cuneo e il 2025, Chat GPT, dunque, ha la sua opinione che, a essere sinceri, non pare brillare per originalità. La sintesi della risposta riportata, preceduta da una analisi più estesa, probabilmente, avrebbe potuto essere data anche da un essere umano mediamente informato e attento. Alcuni aspetti di quanto riportato, tuttavia, meritano di essere notati.
Il primo è che l’impatto del fattore umano è solamente accennato (dove si parla di “sfide demografiche”) e che sembra decisamente sottostimato. Chiunque si occupi di economia sa, infatti, che le dinamiche economiche derivano da scelte umane e che, quindi, i fenomeni significativi dal punto di vista economico e sociale, hanno una radice umana. Nell’analisi che precede la risposta riportata, c’è un accenno di preoccupazione, per quello che riguarda la componente umana, che viene proposto in termini di “sfida allo spopolamento” e di necessità di “politiche per attrarre giovani, famiglie e talenti”. Ovviamente, non è dato sapere da dove ChatGPT tragga le ragioni di queste indicazioni, e questo rappresenta il secondo motivo di riflessione. Un po’ come quando ci si affida al navigatore in una città che non si conosce, nel momento in cui si decide di seguirne le indicazioni, la domanda sul perché venga suggerito di andare in una certa direzione è destinata a rimanere senza risposta. Con il navigatore, però, la prova della bontà dei suggerimenti può essere verificata in fretta, quando si raggiunge (oppure non si raggiunge) la meta. Se, invece, ci si muove in terreni che non consentono verifiche oggettive e in tempi brevi, il discorso si fa più complesso e l’impossibilità di appurare in modo serio l’accuratezza delle informazioni, la serietà delle fonti e la correttezza dei passaggi logici del ragionamento, dovrebbe sconsigliare l’accettazione acritica delle conclusioni proposte.
Tutto questo soprattutto quando, come nel nostro caso, alcune affermazioni nelle analisi di ChatGPT sembrano piuttosto azzardate, ed è questo il terzo motivo di riflessione. Nelle analisi che conducono alla valutazione sintetica che qui si commenta si legge, infatti, che “La città (ovviamente, di Cuneo = NDR) è ben collegata con la Francia e le altre aree del Piemonte”. Viene da pensare che le notizie sul tunnel di Tenda, sulle carenze dei collegamenti ferroviari, sul mancato completamento della Cuneo -Asti, sui ritardi dei treni, sulle lungaggini nel pieno ripristino della tangenziale di Fossano, sulle condizioni di non poche strade nel nostro territorio, non siano giunte a ChatGPT, oppure che non siano state adeguatamente valorizzate, nell’enorme mole di dati della quale dispone il nostro conversatore artificiale.
Sottovalutazione del fattore umano, impossibilità (o estrema difficoltà) nella verifica delle fonti e affermazioni in palese contrasto con la realtà dei fatti, gettano una luce poco rassicurante sulla affidabilità di uno strumento che può essere prezioso e che sarà sicuramente perfezionato con grande rapidità ma che, allo stato, richiede una supervisione e una capacità di analisi molto umane. Del resto, in una nota nella pagina web di ChatGPT si legge: “ChatGPT può commettere errori. Considera di verificare le informazioni importanti”.
Tra le ipotesi sul futuro del nostro territorio, quindi, l’impressione è che, anche nel 2025, ci sarà bisogno di esseri umani informati, attenti e di buon senso.
2025: il futuro economico di Cuneo secondo l’intelligenza artificiale
10 gennaio 2025
Cuneo
“Il futuro economico di Cuneo nel 2025 dipenderà dalla capacità della città di adattarsi alle tendenze globali in ambito tecnologico, sostenibile e turistico. Investire in innovazione, sostenibilità, e valorizzazione del patrimonio locale, mantenendo un equilibrio tra tradizione e modernità, rappresenta una chiave per il successo economico. La città dovrà anche affrontare sfide demografiche e di accessibilità, ma ha il potenziale per continuare a prosperare grazie alla sua posizione strategica e alla sua tradizione di piccole e medie imprese dinamiche.”
È questo il responso di ChatGPT (modello di intelligenza artificiale che genera testi in linguaggio naturale in risposta a domande, richieste o conversazioni) alla domanda: “Quale sarà il futuro economico della città di Cuneo?”. La natura dello strumento, del resto, è ben descritta dal nome, composto dalla parola “chat” (che significa conversazione) e dall’acronimo “GPT”, che indica una tecnologia (“Generative Pre-trained Transformer”), basata sull’utilizzo di grandissime quantità di dati e meccanismi di auto-apprendimento.
Su Cuneo e il 2025, Chat GPT, dunque, ha la sua opinione che, a essere sinceri, non pare brillare per originalità. La sintesi della risposta riportata, preceduta da una analisi più estesa, probabilmente, avrebbe potuto essere data anche da un essere umano mediamente informato e attento. Alcuni aspetti di quanto riportato, tuttavia, meritano di essere notati.
Il primo è che l’impatto del fattore umano è solamente accennato (dove si parla di “sfide demografiche”) e che sembra decisamente sottostimato. Chiunque si occupi di economia sa, infatti, che le dinamiche economiche derivano da scelte umane e che, quindi, i fenomeni significativi dal punto di vista economico e sociale, hanno una radice umana. Nell’analisi che precede la risposta riportata, c’è un accenno di preoccupazione, per quello che riguarda la componente umana, che viene proposto in termini di “sfida allo spopolamento” e di necessità di “politiche per attrarre giovani, famiglie e talenti”. Ovviamente, non è dato sapere da dove ChatGPT tragga le ragioni di queste indicazioni, e questo rappresenta il secondo motivo di riflessione. Un po’ come quando ci si affida al navigatore in una città che non si conosce, nel momento in cui si decide di seguirne le indicazioni, la domanda sul perché venga suggerito di andare in una certa direzione è destinata a rimanere senza risposta. Con il navigatore, però, la prova della bontà dei suggerimenti può essere verificata in fretta, quando si raggiunge (oppure non si raggiunge) la meta. Se, invece, ci si muove in terreni che non consentono verifiche oggettive e in tempi brevi, il discorso si fa più complesso e l’impossibilità di appurare in modo serio l’accuratezza delle informazioni, la serietà delle fonti e la correttezza dei passaggi logici del ragionamento, dovrebbe sconsigliare l’accettazione acritica delle conclusioni proposte.
Tutto questo soprattutto quando, come nel nostro caso, alcune affermazioni nelle analisi di ChatGPT sembrano piuttosto azzardate, ed è questo il terzo motivo di riflessione. Nelle analisi che conducono alla valutazione sintetica che qui si commenta si legge, infatti, che “La città (ovviamente, di Cuneo = NDR) è ben collegata con la Francia e le altre aree del Piemonte”. Viene da pensare che le notizie sul tunnel di Tenda, sulle carenze dei collegamenti ferroviari, sul mancato completamento della Cuneo -Asti, sui ritardi dei treni, sulle lungaggini nel pieno ripristino della tangenziale di Fossano, sulle condizioni di non poche strade nel nostro territorio, non siano giunte a ChatGPT, oppure che non siano state adeguatamente valorizzate, nell’enorme mole di dati della quale dispone il nostro conversatore artificiale.
Sottovalutazione del fattore umano, impossibilità (o estrema difficoltà) nella verifica delle fonti e affermazioni in palese contrasto con la realtà dei fatti, gettano una luce poco rassicurante sulla affidabilità di uno strumento che può essere prezioso e che sarà sicuramente perfezionato con grande rapidità ma che, allo stato, richiede una supervisione e una capacità di analisi molto umane. Del resto, in una nota nella pagina web di ChatGPT si legge: “ChatGPT può commettere errori. Considera di verificare le informazioni importanti”.
Tra le ipotesi sul futuro del nostro territorio, quindi, l’impressione è che, anche nel 2025, ci sarà bisogno di esseri umani informati, attenti e di buon senso.