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Quando si studia per far diventare la passione anche un futuro lavoro
17 novembre 2024
Cuneo
Luca Marchisio, nato a Boves nel 2001, ha frequentato i primi tre anni di Falegnameria presso le Scuole Tecniche San Carlo di Cuneo, un Centro Formazione Professionale, per poi proseguire altri due anni lo stesso percorso, a Saluzzo. Dopodiché, si è iscritto alla laurea triennale di Scienze Motorie (Suism), nella sede di Cuneo, in modo da continuare ad allenare i ragazzi della categoria di Under 17 della squadra di calcio Boves MDG.
Dopo la laurea a settembre 2023, Luca avrebbe voluto proseguire gli studi presso UniTo, a Cuneo, ma qui le lauree magistrali non sono state attivate. Allora, continuando ad allenare in modo da tramutare la sua grande passione, che è il calcio, in professione, Luca si è iscritto al corso magistrale presso l’Università privata UniPegaso di Cuneo.
Se tornasse indietro, sceglierebbe ancora la sede di Cuneo?
Sì: mi piacciono Boves e Cuneo, due posti piccoli che ti permettono di essere a contatto con la natura, praticare sport ed allenare; inoltre, tutti i miei amici lavorano e abitano qui. Certo, Cuneo non conosce tanto il divertimento notturno e può risultare noiosa per i giovani, ma a me non interessa tanto quel modo di fare festa. Preferisco la campagna bovesana alla grande città. Un po’ mi è mancata l’esperienza da studente fuorisede: andare via di casa, essere indipendenti e vivere esperienze nuove, ma l’università di Cuneo mi ha permesso di conoscere persone nuove, con cui sono ancora in contatto, e di coltivare le mie passioni che vorrei rendere una professione.
È stato soddisfatto dell’organizzazione della vita accademica?
È tutto ben organizzato. Pratichiamo molto sport, ci spostiamo da un’area all’altra ma le comunicazioni sono sempre chiare, le palestre disponibili e gli spogliatoi puliti. Mi sono trovato bene nella sede cuneese di UniTo: è in città e per questo comoda; inoltre, è dotata di tutti i servizi di cui avevo bisogno anche sotto l’assetto sportivo, perché ci sono il campo di atletica, le piscine, l’area sport… Ogni struttura è perfetta, per questo ripeterei l’esperienza.
È vero che un ambiente piccolo e raccolto è sempre meglio?
Sì, almeno per noi di SUISM. Il primo anno della triennale, eravamo circa in 90: molti compagni avevano frequentato lo Sportivo al Liceo “De Amicis” e tutti insieme seguivamo le lezioni di teoria, in aula. Con il tempo, alcuni hanno abbandonato gli studi e siamo rimasti in 60 circa. Venivamo divisi in gruppetti solo per le azioni pratiche, come il nuoto, in modo da vivere meglio lo spazio in piscina e seguire il docente.
Quanto costa frequentare l’università a Cuneo?
Per andare a lezione, mi spostavo con l’automobile quindi pagavo benzina e parcheggio. In patronato, hanno calcolato l’Isee dei miei genitori. Mamma è una casalinga e papà ha un’azienda edile. La cifra che ho pagato intorno ai 1.500 euro negli anni della triennale e più o meno quella sto pagando per la magistrale alla UniPegaso.
Noi di SUISM non abbiamo grosse spese oltre alle tasse: non ci sono libri obbligatori; inoltre, dopo il Covid-19, i docenti preferiscono caricare online le slide dei corsi. Per mia scelta, ho acquistato un tablet con cui leggevo le slide e prendevo appunti a lezione.