cuneo
Sei giorni per fare dialogare la città e il mondo dei libri (video)
24 settembre 2024
Cuneo
https://youtu.be/VpNSmlcvYcY
E' stata presentata questa mattina (venerdì 20 settembre) presso il Vescovado Nuovo a Cuneo, la rassegna "Il territorio di racconta". Una settimana di appuntamenti, da martedì 24 a domenica 29 settembre, per incontrare a Cuneo chi si occupa quotidianamente di cultura insieme a molti autori e alcune iniziative collaterali. L’iniziativa è promossa dalla Diocesi di Cuneo-Fossano in collaborazione con la Fondazione Opere Diocesane Cuneesi e il settimanale La Guida. L’evento mette in rete le realtà culturali diocesane (Libreria e Edicola Stella Maris, Cinema Lanteri, Museo Diocesano San Sebastiano con l’Archivio e la Biblioteca).
Sono previsti un ciclo di incontri con autori (con due prime assolute), una tavola rotonda, una rassegna cinematografica, un concerto di musica classica, l'eposizione "Edizioni preziose" che ospiterà libri antichi e immagini di Cuneo, una mostra di pittura e laboratori per i bambini sul tema dei libri. Inoltre, per tutta la durata della manifestazione, nel porticato e nel chiostro del Vescovado Nuovo, verrà dato spazio all'esposizione di bancarelle con la vendita di libri di editori locali e riconducibili al territorio.
“Il territorio è la casa dove abitiamo, lavoriamo. Luogo che è conosciuto ma anche sconosciuto, in parte perché molti aspetti dell’oggi sfuggono al nostro sguardo e in parte perché molti vissuti del passato non ci sono stati tramandati - ha spiegato Sebastiano Carlo Vallati, Vicario diocesano -. La conoscenza del territorio è dovuta sopratutto alle narrazioni che di esso sono state consegnate: orali, scritte, fotografiche, filmate. Per questo agli appuntamenti proposti è stato dato il titolo "Il territorio si racconta", perchè npon è mai venuta meno questa narrazione, si tratta semplicemente di conoscerla un po' di più. Tra l'altro il luogo dove questi appuntamenti si svolgono ha una sua storia e in questa casa si sono formate molte persone che poi nel territorio, delimitato ma comunque vasto di uan diocesi, hanno speso molta parte della loro vita. Questa iniziativa ha quindi l'intento di metterci in ascolto del territorio dove viviamo, ponendo in dialogo ambienti e persone che lo raccontano in vari modi, ma anche nel desiderio di confrontarsi con delle voci non conosciute sperando che tale proposta possa avre un proseguo per apprezzare tutte quelle narrazioni che il territorio ha suscitato e continua ad offrire". Un'idea evidenziata anche dalla grafica scelta per il manifesto: un libro aperto, il Monviso e un fiume, un'immagine evocativa che evidenzia l'idea di un percorso che inizia e si apre al territorio.
Il cuore dell’iniziativa è il Vescovado Nuovo nei locali dell’ex Seminario vescovile. Una sede che ha un suo significato preciso: “Ha una sua storia e in questa casa si sono formate molte persone che poi nel territorio, delimitato ma comunque vasto di una diocesi, hanno speso molta parte della loro vita. L'idea è di aprire questo palazzo, perchè la gente possa vederlo e scoprirlo, perchè in fondo è anche casa loro" ha sottolineato Carlo Vallati.