editoriale

Da grande

07 luglio 2024

Cuneo

Margherita ha 17 anni e un appuntamento rituale: ogni anno si reca in visita alla tomba dell’astrofisica Margherita Hack, sua omonima. “Vengo a dirle grazie - spiega - per avermi fatto capire chi voglio essere da grande”. Margherita faceva seconda media e aveva da poco perso la sua mamma quando, in occasione di una ricerca scolastica, scopre la storia di Margherita Hack, morta nel 2013, e ne trae forza e ispirazione, in un momento delicato e fragile. La vicenda di Margherita conferma il bisogno che abbiamo di modelli e quanto sia importante, mentre si cresce, incontrare sulla propria strada “buoni maestri”. In un momento di smarrimento e vuoto di senso, Margherita ritrova la propria strada - un sistema valoriale in grado di orientarne il cammino - nella vita di un’altra donna, una scienziata. Niente è meno innocente di una storia. Le storie sono il modo più potente ed efficace di influenzare la mente altrui. Nessuna storia è neutra. Ciascuna è portatrice di una visione del mondo. Le storie possono essere liberanti oppure rivelarsi strumenti per dominarci l’un l’altro, in modo da far sì che gli individui rimangano attaccati a lungo a determinate convinzioni. Per questo raccontarle e perpetuarle è un atto di responsabilità. Per questo il modello violento fascista e razzista perpetuato dai riti e dalle narrazioni di una parte di Gioventù Nazionale, movimento giovanile del partito di Giorgia Meloni, ha generato preoccupazione e la domanda della senatrice a vita Liliana Segre: “Dovrò di nuovo essere cacciata dal mio paese?”. Ebrea e testimone vivente delle conseguenze delle leggi razziali fasciste, alle sue orecchie (e non solo) il motto nazista “Sieg heil” - saluto alla vittoria - pronunciato da questi giovani suona come un campanello d’allarme. Nell’antimodello nazi-fascista, che ha tra i suoi valori il culto della forza, l’uso della violenza e la negazione dei diritti, non c’è davvero nulla di cui essere nostalgici, nulla che possa renderci migliori, nulla che valga la pena diventare “da grandi”.
Modelli Crescita riti margherita hack Gioventù Nazionale