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cuneo

Voices, dialoghi di architettura alpina

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21 maggio 2024

Cuneo

Con “Voices, dialoghi di architettura alpina”, incontro inserito nel calendario del Cuneo Montagna Festival e Cuneo Città Alpina 2024, si è svolto un incontro tra i professionisti dell’abitare, durante la quale si è dato l’avvio a un confronto e si sono progettate visioni ecologicamente sostenibili per il territorio montano. L’appuntamento è stato ospitato nella sala Ferrero di Casa Betania, sede di Confindustria Cuneo.L’Associazione Art.ur, con gli architetti Dario Castellino e Alice Lusso, ha proposto un evento formativo composto da due lunghi incontri, sia la mattina che il pomeriggio, a cui hanno partecipato circa 200 tra architetti, ingegneri e geometri. Al convegno, curato e moderato da Luca Gibello, direttore de Il Giornale dell’Architettura, sono intervenuti relatori autorevoli e, durante le tavole rotonde, altre figure dalle competenze diversificate e rappresentanti degli enti locali. Nel primo incontro “Costruire comunità”, i relatori Antonio De Rossi, Giorgio Azzoni e Armando Ruinelli hanno invitato a riflessioni in merito al ruolo del progetto – edilizio oppure territoriale – come strumento per valorizzare le risorse locali, conferire qualità ai contesti, favorire la coesione sociale e sviluppare il senso di appartenenza. Ci si è domandati, rispetto a tale quadro di principi, come possano contribuire i vari soggetti, pubblici e privati, impegnati nel governo dei territori. L’incontro pomeridiano, dal titolo “Costruire filiere”, grazie agli interventi di Guido Callegari, Marta Baretti, Sara Carbonera e Daniele Regis, ha portato all’analisi del ruolo degli attori territoriali nella loro capacità di fare sistema, connettendo competenze e sviluppando offerte integrate per il mondo dell'edilizia, a partire dalle risorse disponibili. Pensando al legno, materia prima per eccellenza dei territori alpini, si è dibattuto sulla possibilità di creare una filiera corta che sappia tenere insieme competitività ed eco- compatibilità. “Cuneo Città Alpina - dichiara l’assessorato alla Metro Montagna - ha l’occasione per fare il punto su sé stessa. Dopo aver compreso la propria unicità territoriale, la giornata di oggi è stata un’occasione di analisi dei risultati architettonici molto interessanti emersi negli ultimi 15 anni sul nostro territorio e riconosciuti in tutta Italia. È in atto un processo architettonico rigenerativo unico sull’intero arco alpino, frutto di un lavoro complesso fatto di filiere, università e qualità architettonica. I professionisti del cuneese sono sempre più consapevoli delle potenzialità che ha il nostro territorio e stanno dimostrando sensibilità e un approccio apprezzato dalle altre zone alpine”. Aggiunge l’architetto Luca Gibello, curatore del Festival: “Il doppio incontro ha rappresentato un’importante occasione per dare concretezza e contenuti al concetto di “metromontagna”: un’indispensabile connessione tra idee, azioni e politiche integrate da attuare in una logica sinergica tra insider e outsider che hanno a cuore i temi della gestione dei nostri delicati territori alpini. Oggi più che mai abbiamo bisogno d’individuare e promuovere buone pratiche in grado di rendere la montagna abitabile secondo principi di eco-compatibilità, ben consci che il turismo “mordi e fuggi” è un modello senza futuro.”
La Presidente di Associazione Art.ur Michela Giuggia: “Siamo molto soddisfatti di aver creato un nuovo format che parla di architettura e ragiona su territorio e abitare, in sinergia con i professionisti e gli amministratori del territorio. Un'analisi preziosa ed un primo step per una progettazione ecocompatibile e di sistema, in un territorio che ha la volontà e la capacità di mettere a valore la propria identità alpina”.
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