(foto Pixabay)
Scomodo. Lo diventa chi non è conformista. E non è conformista chi non ha paura della solitudine provocata dal tenere posizioni non conformi.
“Egregio” (che deriva dal latino “ex grege”) è appunto chi sta fuori dal gregge, esattamente come “gregario”, anche etimologicamente, è chi ci sta dentro, chi anziché spostarsi si lascia spostare.
Martedì 9 aprile l’incontro al cinema Monviso, organizzato da Libera, Liberavoce e Istituto Storico della Resistenza, ha posto all’attenzione di alcune classi di diverse scuole superiori cittadine l’esempio e la testimonianza di due uomini scomodi, due sacerdoti, Don Lorenzo Milani (1923- 1967) e Don Luigi Ciotti.
Il primo, fondatore della scuola di Barbiana e autore di “Lettera a una professoressa” è noto anche per le sue posizioni radicali sull’obiezione di coscienza che all’epoca gli fruttarono anche un processo per apologia di reato. Il secondo, don Ciotti, 78 anni, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, vive da anni sotto scorta per il suo impegno attivo contro mafie e illegalità.
Nel saggio “Nudge. La spinta gentile”(2014) gli autori Thale e Sunstein parlano della predisposizione umana al conformismo. Gli individui tendono ad apprendere gli uni dagli altri. Questo di solito è un bene, ma sotto le influenze sociali maturano anche convincimenti falsi o comportamenti distorti, cui ci si adegua per paura di essere esclusi. Salomon Ash nel 1995 condusse molti esperimenti di conformismo che dimostrarono che possono radicarsi e attecchire comportamenti arbitrari grazie al cosiddetto “conservatorismo collettivo”, che spinge gli umani ad attenersi a schemi consolidati anche quando essi sono disfunzionali. Per questo, per la correzione, l’evoluzione, il dinamismo del nostro assetto, il pungolo scomodo dell’uomo non conforme è assolutamente necessario.
editoriale
(foto Pixabay)
Scomodo. Lo diventa chi non è conformista. E non è conformista chi non ha paura della solitudine provocata dal tenere posizioni non conformi.
“Egregio” (che deriva dal latino “ex grege”) è appunto chi sta fuori dal gregge, esattamente come “gregario”, anche etimologicamente, è chi ci sta dentro, chi anziché spostarsi si lascia spostare.
Martedì 9 aprile l’incontro al cinema Monviso, organizzato da Libera, Liberavoce e Istituto Storico della Resistenza, ha posto all’attenzione di alcune classi di diverse scuole superiori cittadine l’esempio e la testimonianza di due uomini scomodi, due sacerdoti, Don Lorenzo Milani (1923- 1967) e Don Luigi Ciotti.
Il primo, fondatore della scuola di Barbiana e autore di “Lettera a una professoressa” è noto anche per le sue posizioni radicali sull’obiezione di coscienza che all’epoca gli fruttarono anche un processo per apologia di reato. Il secondo, don Ciotti, 78 anni, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, vive da anni sotto scorta per il suo impegno attivo contro mafie e illegalità.
Nel saggio “Nudge. La spinta gentile”(2014) gli autori Thale e Sunstein parlano della predisposizione umana al conformismo. Gli individui tendono ad apprendere gli uni dagli altri. Questo di solito è un bene, ma sotto le influenze sociali maturano anche convincimenti falsi o comportamenti distorti, cui ci si adegua per paura di essere esclusi. Salomon Ash nel 1995 condusse molti esperimenti di conformismo che dimostrarono che possono radicarsi e attecchire comportamenti arbitrari grazie al cosiddetto “conservatorismo collettivo”, che spinge gli umani ad attenersi a schemi consolidati anche quando essi sono disfunzionali. Per questo, per la correzione, l’evoluzione, il dinamismo del nostro assetto, il pungolo scomodo dell’uomo non conforme è assolutamente necessario.
Scomodo
21 aprile 2024
Cuneo
(foto Pixabay)
Scomodo. Lo diventa chi non è conformista. E non è conformista chi non ha paura della solitudine provocata dal tenere posizioni non conformi.
“Egregio” (che deriva dal latino “ex grege”) è appunto chi sta fuori dal gregge, esattamente come “gregario”, anche etimologicamente, è chi ci sta dentro, chi anziché spostarsi si lascia spostare.
Martedì 9 aprile l’incontro al cinema Monviso, organizzato da Libera, Liberavoce e Istituto Storico della Resistenza, ha posto all’attenzione di alcune classi di diverse scuole superiori cittadine l’esempio e la testimonianza di due uomini scomodi, due sacerdoti, Don Lorenzo Milani (1923- 1967) e Don Luigi Ciotti.
Il primo, fondatore della scuola di Barbiana e autore di “Lettera a una professoressa” è noto anche per le sue posizioni radicali sull’obiezione di coscienza che all’epoca gli fruttarono anche un processo per apologia di reato. Il secondo, don Ciotti, 78 anni, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, vive da anni sotto scorta per il suo impegno attivo contro mafie e illegalità.
Nel saggio “Nudge. La spinta gentile”(2014) gli autori Thale e Sunstein parlano della predisposizione umana al conformismo. Gli individui tendono ad apprendere gli uni dagli altri. Questo di solito è un bene, ma sotto le influenze sociali maturano anche convincimenti falsi o comportamenti distorti, cui ci si adegua per paura di essere esclusi. Salomon Ash nel 1995 condusse molti esperimenti di conformismo che dimostrarono che possono radicarsi e attecchire comportamenti arbitrari grazie al cosiddetto “conservatorismo collettivo”, che spinge gli umani ad attenersi a schemi consolidati anche quando essi sono disfunzionali. Per questo, per la correzione, l’evoluzione, il dinamismo del nostro assetto, il pungolo scomodo dell’uomo non conforme è assolutamente necessario.