editoriale

Trenta denari

30 marzo 2024

Cuneo

Bernardi 1 - Il tradimento di Giuda Affresco Ignoto XV secolo C.jpg Nella struttura narrativa de “Il viaggio dell’eroe”, il percorso di crescita e trasformazione, è inscindibile dall’esperienza del negativo. Nei Promessi Sposi manzoniani Renzo deve perdersi - a Milano, nella rivolta del pane, nella violenza agita e subita - per ritrovarsi. Anche Lucia deve scoprire che la fede non ti salva dall’abisso - la persecuzione di Don Rodrigo, il rapimento da parte dell’Innominato, la peste - ma ti sostiene nell’attraversarlo. E l’attraversamento spetta a te, non può farlo qualcuno al tuo posto.Nella Divina Commedia Dante, in viaggio verso la rivelazione dell’Amore, deve fare esperienza, nell’Inferno, di ciò che Amore non è. Nella Settimana Santa ritualmente si concentra la memoria dell’attraversamento del negativo da parte di Gesù di Nazaret, a partire dalla solitudine del Getsemani, passando per l’esperienza della ferita del tradimento da parte di uno dei suoi apostoli, amici, fratelli. Del tradimento di Giuda da sempre colpisce il dettaglio dei trenta denari. L’uomo ha venduto suo fratello per una questione di interesse, sembrerebbe. La questione è sicuramente più complessa, ma la presenza del denaro svilisce immediatamente il gesto di Giuda, che appare fragile, meschino, così incompatibile con la possibilità che ha avuto di formarsi alla scuola etica del Discorso della Montagna e di partecipare attivamente alla “mission” del Regno dei Cieli. Si può fare il male per i soldi. Si può fare il male con i soldi. Il primo è il caso di Giuda, il secondo di coloro che l’hanno strumentalizzato per i loro fini. Emerge, con l’esito della vicenda di Giuda, l’evidenza che a sperimentare le conseguenze dell’incontro con il negativo non è solo chi è tradito, ma anche chi tradisce. Perché chi tradisce, tradisce anche se stesso, e chi vende la propria lealtà per denaro, non sta vendendo solo qualcuno, ma prima di tutto la propria integrità. 
trenta denari giuda esperienza del negativo