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Gli studenti cuneesi prediligono i Licei

17 febbraio 2024

Cuneo

studenti di scola superiore Cuneo - Aumentano le iscrizioni agli Istituti tecnici e professionali e diminuiscono quelle ai Licei che, tuttavia, restano ancora la scelta preferita degli studenti. Lo scorso sabato 10 febbraio, si sono chiuse le pre-iscrizioni online agli Istituti superiori. Nel complesso, nella nostra città, questa scelta ha riguardato 1.493 ragazzi che frequentano ancora la terza media. A Cuneo, la maggior parte dei ragazzi (47%) ha scelto di iscriversi ad una prima Liceo, il 35.8% ha optato per gli Istituti tecnici ed il 17.2% per gli Istituti professionali. Rispetto al precedente anno scolastico, il trend delle iscrizioni è in calo sia per i Licei (-0.4%) sia per i Tecnici (-0.8%), mentre i Professionali registrano un incremento del +1.2%. Tra le preferenze dei ragazzi, come l’anno scorso, il Liceo Scientifico e il Liceo delle Scienze Umane. Infatti, fra tutti i ragazzi che hanno optato per un Liceo (il 47%), il 19.5% frequenterà il Liceo Scientifico, indirizzo Scienze Applicate (+ 0.7%); il 14.7% ha scelto il Liceo Scientifico, indirizzo Ordinamentale (-1.6%); il 18,8% frequenterà Scienze Umane (trend in crescita del +1.3%). Diminuiscono, invece, del -1% gli scritti sia al Liceo Artistico sia al Liceo Classico. Le iscrizioni negli Istituti cuneesi  A settembre, il Liceo Peano-Pellico accoglierà 272 nuovi iscritti (l’anno scorso 290), dei quali 219 hanno scelto lo Scientifico (dato quasi invariato, perché prima erano 220) e 53 il Classico (che perde 17 preiscritti rispetto allo scorso anno). Il Liceo “De Amicis”, al momento, ha 271 preadesioni, aumentando di un iscritto rispetto allo scorso anno. L’indirizzo più apprezzato dai ragazzi è l’Economico sociale, che cresce rispetto allo scorso anno, raggiungendo i 106 alunni (prima erano 93). Seguono Scienze Umane con 88 studenti ed il Linguistico con 77 alunni; entrambi gli indirizzi perdono 6 iscritti rispetto al precedente anno scolastico. Presso l’Istituto, non è stata formata nessuna classe prima per il Liceo Made in Italy, promosso dal governo e dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Valditara. Complessivamente in calo, i preiscritti alla classe prima per l’Istituto “Bianchi-Virginio” che da 226 dello scorso anno scendono a 189. Infatti, il Liceo Artistico avrà 115 nuovi iscritti (prima erano 125), il Geometri 45 ragazzi (contro i precedenti 67) ed il Liceo Musicale formerà un’unica classe prima, se pur molto numerosa, di 29 ragazzi (prima arrivavano a 34). Inoltre il Musicale, per fare fronte al problema dell’unica classe prima che non potrà essere sdoppiata in futuro, ha organizzato per mercoledì 14 febbraio un test di ingresso: l’obiettivo è verificare le competenze musicali dei ragazzi di terza media. È possibile, inoltre, che dal prossimo settembre questo Liceo si trasferisca negli ambienti del “Grandis” (corso IV Novembre), il quale dovrebbe spostarsi nell’edificio in costruzione al posto dell’ex Provveditorato agli studi. Per il prossimo anno scolastico, il “Bianchi-Virginio” conserva l’autonomia didattica, arrivando ad accogliere 902 ragazzi nel complesso (secondo la Legge di Bilancio 2023, ne servono minimo 900 per ogni Istituto). Poi, del 35.8% degli studenti che si è iscritto ad un Tecnico, il 26.2% ha scelto l'indirizzo Amministrazione, finanza e marketing (+1.4%); il 16.9% ha optato per Informatica e telecomunicazioni (-2.4%); il 10.4% ha scelto Meccanica, meccatronica ed energia. Tra gli altri indirizzi, in calo anche Agraria, agroalimentare e agroindustria (-0.8%) ed Elettronica ed elettrotecnica (-1.1%). In aumento, invece, Turismo con +1.2%. In calo, il numero di preiscritti all’ITIS: l’anno scorso, avevano scelto questa scuola 288 ragazzi, quest’anno 265. Infine, del 17.2% dei ragazzi che ha optato per un Istituto professionale, la maggioranza (37%) ha scelto l’indirizzo Enogastronomia e ospitalità alberghiera; seguono Servizi per la sanità e l'assistenza sociale (18.2% con il trend in crescita del +3%) e Servizi commerciali (16.2%, con un calo del -2.2% rispetto allo scorso anno) e Manutenzione e assistenza tecnica (10.7%). Aumentano i preiscritti al primo anno al “Virginio-Donadio”: sono 66 i preiscritti all’Alberghiero di Dronero (contro i 60 dello scorso anno) e 59 i ragazzi che hanno scelto l’Agrario (prima erano 54). Diminuiscono, invece, i ragazzi di terza media che scelgono il “Bonelli”: infatti, passano da 137 dello scorso anno scolastico, ai 122 attuali. Infine, gli attuali preiscritti al IIS “Grandis” sono 249 (12 in meno rispetto al 2023/24). L’indirizzo più apprezzato dai ragazzi e in crescita rispetto allo scorso anno è Servizi alla sanità e all’assistenza sociale con 77 adesioni (prima erano 71). Seguono Tecnico turistico con 63 ragazzi (contro i 56 del 2023/24), Manutenzione ed assistenza tecnica con 48 (in discesa rispetto ai precedenti 55). Si registra un crollo per Servizi commerciali che, rispetto a febbraio scorso, perde venti ragazzi e raggiunge le 43 adesioni e infine l’indirizzo Ottico che lievita fino a 22 alunni (16 lo scorso anno). Le iscrizioni a livello nazionale A livello nazionale, in base ai dati rilasciati dal MIUR, le prescrizioni ai Licei sono diminuite del -1.47% (ovvero dal 57.10% del 2023/24 al 55.63% per il 2024/25) ma esercitano sui ragazzi un’attrattiva maggiore rispetto agli Istituti tecnici e professionali, i quali hanno comunque un trend in crescita. Infatti, i Tecnici passano dal 30.9% dello scorso anno all’attuale 31.66%; mentre, i Professionali dal 12.1% salgono al 12.72%. Le iscrizioni in Piemonte In Piemonte, tra le preferenze dei ragazzi, ci sono i Licei con il 54.4% delle adesioni (55.6% è il dato nazionale), seguiti dagli Istituti tecnici con 32.8% (in Italia, 31.7%) che, diversamente dal resto del Paese, nella regione registrano un - 0.2% e infine dagli Istituti professionali con il 12.8% (nella penisola 12.7%). Sempre considerando i dati relativi al Piemonte, rispetto allo scorso anno scolastico, il trend delle iscrizioni ai Licei è lievemente in calo (- 0.5%). Tra questi Istituti superiori, il boom di iscrizioni si registra allo Scientifico, indirizzo Scienze Applicate (21.2%) con un calo del 0.8% rispetto all’anno scorso; seguono il Liceo Linguistico (14.5%) con una crescita del +1.1% ed il Liceo delle Scienze Umane (14.0%) in aumento del +0.4 in confronto al precedente anno scolastico; fanalino di coda, il Liceo Classico (7.1%) con il trend regionale del - 0.3% in calo tanto quanto quello nazionale. Sempre in Piemonte, il 32.8% dei ragazzi ha optato per un Istituto tecnico e gli indirizzi più apprezzati sono: Amministrazione, finanza e marketing (26.9% contro il 24.8% dello scorso anno), Informatica e telecomunicazioni (19.0% con un -1.6% se confrontato con l’anno precedente) e Meccanica, meccatronica ed energia (11.3%). Inoltre, aumentano le iscrizioni all’indirizzo Turismo (+1.5%), Costruzioni, ambiente e territorio (+0.4%); invece, diminuiscono gli iscritti all’indirizzo Agraria, agro alimentare e agro industria (-1%) ed Elettronica ed elettrotecnica (- 0.8%). Circa l’1.4% degli studenti iscritti al primo anno degli Istituti tecnici piemontesi (32.8%) ha optato per uno dei nuovi percorsi sperimentali quadriennali della filiera tecnologico-professionale. Sono previste circa 160 iscrizioni per questi percorsi. Infine, aumentano dello +0.7% gli iscritti ai Professionali, sia in regione sia a livello nazionale. In Piemonte, il 12.8% dei ragazzi ha optato per questa scelta; le preferenze sono andate all’indirizzo Enogastronomia e ospitalità alberghiera (30.6% con un calo del -2.4% rispetto allo scorso anno), poi ai Servizi per la sanità e l'assistenza sociale (19.1% con un incremento del +2.1%), segue Manutenzione e assistenza tecnica (14.1%), e infine i Servizi commerciali (13.5%). In particolare, a livello nazionale, perde sempre più attrattiva il Liceo Classico che, dal 6.2% di adesioni, cala a 5.34%, perdendo quasi un punto percentuale di adesioni. La curva di iscritti a questa scuola è particolarmente in discesa al Nord. Infatti, tra tutte le regioni, quelle più in difficoltà sono sette, tra cui il Piemonte che, rispetto allo scorso anno scolastico, cala dal 4.1% al 3.83%, il Veneto (dal 3.5% al 3.08%), la Lombardia (dal 3.7% al 3.39%), il Friuli Venezia Giulia (dal 3.5% al 2.92%), l’Emilia Romagna (dal 3.1% al 2.81%), l’Umbria (dal 6.7% al 5.51%), il Molise (dal 7.4% al 5.50%). Invece, il trend di iscrizioni al Liceo Classico è in crescita di quasi due punti percentuali in Abruzzo, che passa dal 4.7% al 6.31% e mantiene una media piuttosto alta in altre regioni, prevalentemente del sud Italia, come la Basilicata (8.53%), la Sicilia (8.50%), il Lazio (8.66%), la Calabria (8.53%), la Campania (6.41%), la Puglia (6,18%), la Sardegna (6,17%), la Liguria (6,50%). Il modello 4+2 e il Liceo Made in Italy Settembre 2024 inizierà con due importanti novità: la prima consiste nell’avvio della sperimentazione della filiera tecnico-professionale, secondo il modello 4+2 (ovvero 4 anni di scuola superiore e 2 negli Its Academy) che al momento ha 1.669 adesioni. L’obiettivo è offrire ai ragazzi una preparazione adeguata, potenziando le discipline di base ed incrementando quelle laboratoriali in modo che, una volta terminati gli studi, possano trovare lavoro più facilmente. Proprio circa il taglio delle ore, la perdita di un intero anno di formazione (si passa, infatti, da un quinquennio ad un piano quadriennale) e di circa il 20% dei posti docenti, dirigenti socialistici e insegnanti avevano avanzato dubbi e proteste; tuttavia, a partire da febbraio 2024 come stabilito dal Senato, la riforma sarà legge a tutti gli effetti e cogente per tutti. La seconda è il Liceo Made in Italy, un indirizzo avviabile solo negli Istituti che già offrono il Liceo Economico Sociale (una curvatura di Scienze Umane) e che ha avuto solo 375 iscrizioni.  
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