economia
Il 2024 che ci attende: dall’euro digitale ai pagamenti istantanei
06 gennaio 2024
Cuneo
Per l’area euro il 2024 sarà un anno di transizione verso importanti cambiamenti. In alcuni ambiti, come l’euro digitale, il nuovo pacchetto normativo relativo ai servizi di pagamento e i pagamenti istantanei.
Per quel che riguarda l’area euro, il 2024 che è appena iniziato, sarà un anno di transizione verso importanti cambiamenti. Volendo indicare alcuni ambiti, come l’euro digitale, il nuovo pacchetto normativo relativo ai servizi di pagamento e i pagamenti istantanei.
Sull’euro digitale molto si è scritto e molto si è detto. Nel novembre di quest’anno, la Banca Centrale Europea ha annunciato il passaggio alla fase preparatoria, un ulteriore passo verso l’adozione della nuova divisa dematerializzata.
L’auspicio è che l’anno che ci attende sia un periodo di preparazione autentica, in cui abbiano luogo iniziative di formazione per i cittadini dell’Unione Europea. Per “fase preparatoria”, infatti, non dovrebbe intendersi solo un passaggio di natura tecnica, di predisposizione dei sistemi di dialogo, di archiviazione e di sicurezza.
La preparazione più importante è quella che riguarda i futuri fruitori di uno strumento completamente digitale, che richiederà speciale attenzione nel suo utilizzo e nella corretta percezione della ricchezza che circola attraverso meccanismi che potrebbero far diminuire la soglia di attenzione.
Anche per la nuova direttiva sui servizi di pagamento, la cosiddetta PSD3, e per il regolamento europeo sui medesimi servizi, il 2024 si preannuncia come un intenso periodo di attività.
La proposta di direttiva, del giugno del 2023, si inserisce in un percorso avviato nel 2007 (anno di approvazione della prima direttiva sui servizi di pagamento) e proseguito nel 2015 (seconda direttiva sui servizi di pagamento o PSD2). Il pacchetto normativo costituito da direttiva e regolamento rappresenta un insieme di norme complesso e articolato, che andrà nella direzione della accelerazione dell’apertura a soggetti non bancari della possibilità di offrire servizi di pagamento. Già con la PSD2, una delle novità era stata l’introduzione della possibilità per entità giuridiche non bancarie di offrire servizi che comportano l’accesso ai conti correnti dei pagatori.
In sostanza, chiunque detenga un conto di pagamento (dicitura tecnica per quello che siamo soliti definire “conto corrente”) dal 2015 può autorizzare un determinato operatore, munito della prevista licenza per prestare questo tipo di servizi, a operare, per proprio conto, su quel conto corrente; in questo modo, è possibile, attraverso questi soggetti economici, disporre operazioni di pagamento, oppure raccogliere e trasmettere a terzi informazioni sull’operatività di quel conto di pagamento. Lo scopo è quello di aprire il mercato allargandolo oltre il perimetro delle banche e di ampliare l’offerta di servizi innovativi.
Inutile dire che, anche in questo ambito, occorre lavorare sulla formazione dei potenziali fruitori, quanto meno per costruire consapevolezza sui meccanismi sottostanti operazioni tecnicamente molto semplici, che si completano in pochi “click”. Per queste fonti normative, il biennio 2024 - 2025 sarà quello centrale. L’auspicio è che vengano impiegate adeguate risorse per informare e formare i cittadini dell’Unione Europea.
Infine, i pagamenti istantanei. Il 2024 sarà l’anno in cui le nuove disposizioni entreranno in vigore. In sostanza, si tratta della formalizzazione, a livello normativo, di uno schema di pagamento già adottato, su base volontaria, da alcune banche europee.
A partire dal 2024, ogni istituto bancario dovrà offrire ai propri clienti la possibilità di effettuare bonifici istantanei allo stesso prezzo e alle stesse condizioni di quelli ordinari. Come noto, i bonifici ordinari sono caratterizzati da tempistiche di esecuzione e di accredito delle somme che possono richiedere anche giorni.
I bonifici istantanei, invece, verranno eseguiti in pochi secondi. Lo scopo è favorire la velocità dello spostamento del denaro e la rapidità degli scambi. Come per l’euro digitale e per le norme sui servizi di pagamento, tuttavia, le esigenze di informazione e di formazione sono centrali. E’ evidente, infatti, che il bonifico istantaneo richiede attenzione, date le conseguenze anche in termini di ripensamento o di recupero delle somme che, in pochi secondi, escono dal conto di pagamento dell’ordinante.
Il 2024 si presenta, quindi, come un anno prezioso da utilizzare per prepararsi alle molte novità in arrivo e che, volenti o nolenti, richiederanno maggiore consapevolezza e attenzione.
La speranza è che la logica del servizio ai cittadini prevalga su quella del mercato in sé e per sé. Sarebbe un bel modo per riprendere il filo di un discorso che pare essere stato dimenticato in tempi anche recenti.