“La rendicontazione della serie di donazioni che abbiamo fatto negli ultimi 12 mesi all’ospedale di Cuneo per progetti legati al reparto di Ematologia, non è un’autocelebrazione ma un atto di ringraziamento dovuto a quanti ci sostengono da sempre con fiducia e generosità. - ha detto Anna Rubino, presidente Ail Cuneo Sezione “Paolo Rubino”-. Il nostro obiettivo è far sì che i pazienti possano essere curati al meglio, questo significa anche permettere agli operatori di poter lavorare con i mezzi più aggiornati nel più breve tempo possibile. Il messaggio che ripetiamo da quasi 25 anni è che tutto questo si può fare solo insieme e per arrivarci abbiamo bisogno di tutti: sostenitori, personale sanitario, istituzione ospedaliera, altre associazioni e soprattutto pazienti, dal cui ascolto sono nate buona parte delle donazioni”.
“Uno dei tanti motivi per cui sono rimasto a Cuneo – spiega il direttore di Ematologia Massimo Massaia - è anche la presenza dell’Ail. Con loro negli ultimi anni abbiamo concentrato l’attenzione su attività di trapianto, sul progetto di CAR-T e, infine, sull’avvio della Fase I che ci consentirà, unico centro piemontese fuori dall’area torinese (ce ne sono 3 a Torino, 12 in Lombardia e 5 in Emilia Romagna) a ottenere farmaci efficaci prima della loro commercializzazione. Tutto il lavoro è merito di un team nel quale sono reclutati colleghi di molte specialità”
Tra questi anche la Radioterapia con il direttore Anna Merlotti e i suoi colleghi: “Lavoriamo insieme a tutte le specialità chirurgiche e mediche che si occupano di malati oncologici - spiega -. Dall’Ail abbiamo ottenuto uno strumento che utilizziamo per l’irradiazione corporea totale dei pazienti, anche non ematologici.”
“La collaborazione con le associazioni è per noi fondamentale - ha chiuso Livio Tranchida, Commissario dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle - poiché esse rappresentano una risorsa importantissima nel complesso e delicato mondo ospedaliero e un legame stretto con il territorio. In particolare, in questo contesto, il rapporto ultra-ventennale con Ail Cuneo ha portato un notevole valore aggiunto all’attività del nostro ospedale, con un contributo notevole nella realizzazione del nuovo reparto e supportando, con l’acquisizione di apparecchiature e arredi, l’attività e i progetti più innovativi. Ail è anche punto di riferimento per i tanti pazienti e i loro familiari, attraverso iniziative di umanizzazione e di sostegno nel lungo percorso di cura che essi devono affrontare. Grazie infine, e in particolare, per le ultime preziosissime donazioni che arricchiscono il parco delle apparecchiature del progetto CAR-T, ultima frontiera della scienza, in campo onco-ematologico per aumentare le speranze di guarigione nei pazienti colpiti da forme più aggressive di malattia.”
Un dono dell'Ail all'ospedale
Un dono dell'Ail all'ospedale
Massimo Massaia
Un dono dall'Ail Cuneo Paolo Rubino all'ospedale di Cuneo