editoriale

Scuola

15 settembre 2023

Cuneo

Studenti liceo classico “Bisognerebbe che i ragazzi capissero al più presto che il motivo per cui ci si reca ogni giorno a scuola è che la scuola è il miglior ambiente possibile di crescita, che gli obiettivi primari della frequentazione scolastica sono l’apprendimento e lo sviluppo del sé e non il voto, che deve essere pensato invece come un obiettivo collaterale, un riscontro”. Sono parole dello psicologo Matteo Lancini, autore del libro “Sii te stesso a modo mio. Essere adolescenti nell’epoca della fragilità adulta” (Raffaello Cortina Editore 2023). L’invito è quello a una nuova alleanza educativa, tra genitori e insegnanti, che liberi l’adolescente da nuove forme di disagio legate alle caratteristiche della società post narcisistica. Tale società si è concentrata - a partire proprio dal mondo adulto - sull’iperesaltazione del Sé, un Sé competitivo e allo stesso tempo fragile, che chiede a bambini e adolescenti di essere confermanti verso gli adulti di riferimento: di essere appunto se stessi, ma a modo nostro, per farci sentire “educatori efficaci”, all’altezza di un compito per cui in realtà spesso ci sentiamo inadeguati. Il carico delle aspettative proiettato sugli adolescenti dagli adulti oltre che da sé stessi risulta pesantissimo. Pressione psicologica e ansia raggiungono livelli che vanno al di là della normale agitazione preverifica. “Abbiamo costruito una società”, prosegue Lancini, “che alimenta l’importanza del soggetto a discapito della curiosità e della capacità di comprendere chi si ha di fronte”. Si dà più valore all’immagine che all’interesse per l’altro per quello che è, per come è fatto e per i suoi bisogni profondi. Il cuore dell’alleanza educativa necessaria sta nel diventare adulti più solidi: metterci davanti ai nostri figli e ai nostri studenti e far sentire loro che li vediamo e li ascoltiamo davvero, non a parole ma con l’atteggiamento di chi si impegna a rinunciare a qualcosa di sé per aggiungerlo a loro.  
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