editoriale

Resa

21 luglio 2023

Cuneo

Brenè Brown Resa. Per fare contatto con la propria vulnerabilità. Arrendersi. Bandiera bianca... A parlarne è Brenè Brown, ricercatrice statunitense che studia i rapporti umani e cose come la vulnerabilità, il coraggio, l’autenticità, la vergogna. Lo fa in due videoconferenze TED, visibili su You Tube e sottotitolate in italiano: “Il potere della vulnerabilità” e “Ascoltare la vergogna”. Ha passato sei anni a studiare la connessione, che è la ragione per cui siamo al mondo. Ha intervistato migliaia di persone che testimoniavano, invece della connessione, dolorose esperienze di rifiuto, separazione, esclusione. E ha scoperto che le persone che vivono esperienze di connessione appaganti si differenziano dalle altre per il semplice fatto di “pensare di meritare” di vivere profonde esperienze di amore e di appartenenza. Questa risultava essere la sola variabile: a tenerci fuori connessione è la paura di non meritarci la connessione. Cosa hanno in comune le persone che possiedono questo forte senso di dignità e di merito? Il denominatore comune era un senso di coraggio, proprio nel senso etimologico della parola: coraggio, agisco con il cuore. Si trattava di persone che avevano il coraggio di essere imperfette, di mostrare chi erano “con tutto il cuore”. Avevano la compassione di essere gentili con se stesse e con le loro fragilità e quindi con quelle degli altri. Sperimentavano la connessione come conseguenza dell’autenticità, avevano il coraggio di abbandonare il sé ideale per essere se stesse, cosa che è assolutamente necessaria alla connessione. L’altra cosa che queste persone avevano in comune era quella di accettare completamente la vulnerabilità, di arrendersi ad essa invece di combatterla. Non parlavano della vulnerabilità come di una cosa confortevole, né come di qualcosa di straziante. Ne parlavano come di una cosa necessaria. Nelle loro interviste parlavano della volontà di dire ti amo, scusa, per primi, della volontà di fare qualcosa quando non ci sono garanzie di successo, di dichiarare una debolezza. Se la vulnerabilità è il cuore della vergogna e della paura, è anche contemporaneamente il motore dell’avvicinamento a se stessi, a quel santuario interiore che è l’autenticità, culla della gioia, della creatività, del senso di appartenenza e dell’amore.
Ditegli sempre di sì resa vulnerabilità autenticità Brenè Brown Il potere della vulnerabilità Ascoltare la vergogna