21 giugno: solstizio d’estate. Il Sole si è di nuovo fermato, questa volta nel punto più alto del cielo, sulla verticale del Tropico del Cancro (anche se prima o poi arriveremo a chiamarlo Tropico del Toro, avendo ignorato per 2000 anni il Tropico dei Gemelli). Sopra il Circolo Polare Artico possiamo ammirare il Sole di mezzanotte, mentre sotto il Circolo Polare Antartico regna l’oscurità assoluta, illuminata solo dalla Luna dal primo all’ultimo quarto.
Sulle meridiane l’ombra ha raggiunto il punto più basso, e da domani ricomincerà lentamente a risalire la china sul quadrante del Tempo. Gli alberi, i pali e le case proiettano l’ombra più breve dell’anno ed anch’essa da domani inizierà ad allungarsi. Come un moderno Eratostene (276-194 a.C.), potremo vedere il Sole specchiarsi nel pozzo di Assuan, la splendida città di Siene che si affaccia nel Nilo nei pressi del tropico, da cui si cavavano gli obelischi da inviare lungo tutto il regno seguendo la corrente del grande fiume, compresi quelli della piana di Giza. Misurando l’ombra di uno di essi ad Alessandria di Egitto, sulla riva del Mediterraneo nei pressi della foce del Nilo, dove lo scienziato svolgeva il compito di direttore della favolosa biblioteca.
Considerando la distanza da Assuan in 5000 stadi, Eratostene giunse alla conclusione che la Terra dovesse avere una circonferenza di 39.375 Km, contro i 40.075 Km di oggi (anche se la circonferenza misurata passando per i poli è di 39.941 Km, visto che la Terra non è una sfera perfetta). Nonostante l’approssimazione di alcuni calcoli astronomici, l’errore per la circonferenza terrestre polare fu di soli 566 Km, ma per il raggio (6270 contro gli attuali 6360) si riduce a soli 90 Km!
Le implicazioni alla base di questi calcoli erano in ogni caso incredibili, poiché il fatto di non avere un’ombra ad Assuan e nello stesso istante averne una con un angolo di 7° ad Alessandria, significava che il nostro pianeta è sferico. Vogliamo forse chiedere a un terrapiattista se riesce a spiegare il fenomeno in modo diverso, se già non bastasse il diverso moto delle stelle osservato ai poli e all’equatore?
Questa settimana, visto l’approssimarsi del solstizio d’estate, mi sono chiesto se si poteva ripetere il calcolo anche dalle nostre latitudini. Ve lo lascio come esercizio da compiere a casa, con una semplice coppia di bastoni e ricordando che la distanza fra Cuneo e il Tropico del Cancro è di 2330 Km. Andate pure in un qualsiasi giardino di Cuneo per effettuare la misura, anche al Parco Parri o semplicemente sul balcone di casa, se è rivolto verso sud. I più bravi potrebbero usare l’obelisco per eccellenza dei cuneesi, ossia il faro della stazione che dal 1937 illumina la città dai suoi 54 metri di altezza, ma purtroppo il Sole sarà talmente alto che l’ombra si perderà sulle chiome degli alberi dell’aiuola a nord; allora sarebbe sufficiente un ombrellone della piscina, chiuso giusto il tempo necessario per effettuare le misure prima di rifugiarsi sotto la sua ombra per sfuggire al calore di questa estate bollente; oppure, come dicevo, sono sufficienti un paio di bastoni da passeggio.
La misurazione dovrà essere effettuata ad un’ora ben precisa, ossia il mezzogiorno locale. Può essere utile allo scopo una bussola, per verificare quando l’ombra punterà verso il nord, segno che il Sole avrà raggiunto il sud. Nel caso non abbiate una bussola, possono essere utili alcuni sassolini oppure dei chicchi di riso (il grano in questo periodo è troppo caro): ogni 5 minuti, a partire dalle 13 (ma se volete divertirvi iniziate a mezzogiorno, se non prima), mettete un chicco dove si è fermata l’ombra. Concludete il vostro esperimento alle 14 (ma se volete andate avanti fino alle 15 e oltre). Alla fine vi accorgerete che sul pavimento sarà tratteggiata una linea curva: la misura esatta che cercavate sarà la linea più breve che separa la curva al vostro bastone. Se invece avete fretta e non avete tutta questa pazienza, fate un’unica misurazione alle 13.30, che sarà all’incirca la soluzione esatta.
A questo punto appoggiate il secondo bastone sul primo e misurate l’angolo che essi disegnano: sarà necessario un buon vecchio goniometro per questa operazione; oppure un po’ di trigonometria per gli amanti della geometria, misurando i lati del triangolo; oppure le applicazioni del telefono possono venirci in aiuto, ricordando però di non rendere troppo pigro il cervello con le soluzioni facili. Se sarete stati bravi, l’angolo fra i due bastoni dovrebbe misurare 21 gradi.
Essendo un angolo giro di 360 gradi, basterà dividere i due numeri per sapere che esso si ottiene usando 17,143 spicchi di cerchio come quelli che ci sono fra Cuneo e il Tropico del Cancro. Visto che questo spicchio corrisponde a 2330 Km (calcolo effettuato con estrema precisione su Google Earth), significa che la circonferenza polare della Terra passante per Cuneo sarà di 39.943 Km (in realtà è di 39.977).
Senza conoscere nulla di tutti questi calcoli, l’altro giorno mi sono recato in montagna con un gruppo di bambini molto curiosi, accompagnati dai loro genitori alla scoperta delle impronte di arcosauri sull’Altopiano della Gardetta. In pausa pranzo ci siamo fermati in un luogo molto panoramico dove ormai da anni non passa più nessuno; appoggiando i bastoni da escursione mi si è accesa una lampadina, pensando all’articolo che dovevo preparare: “Se tutti conoscono l’esperimento di Eratostene, perché non proviamo a vedere se funziona anche da qui?”. Facendo due calcoli approssimativi sull’ora, considerando che manca ancora qualche giorno al solstizio, ma ormai possiamo dire che siamo lì. Fra i partecipanti c’era anche un professore di fisica, quindi siamo in ottime mani: non che ci sia da fare chissà cosa, semplicemente la misura di un angolo, ma il più precisa possibile.
Arrivato a casa accendo il computer e inizio i vari calcoli, partendo dalla Madonnina della Gardetta per arrivare fino al Parco Nazionale dell’Ahaggar nel sud dell’Algeria, quasi al confine con il Niger, esattamente sopra il Tropico del Cancro e nella stessa longitudine anche di Cuneo. Dopo aver sognato un viaggio in quei luoghi fantastici, dove gli ultimi ghepardi sahariani sopravvivono nutrendosi di gazzelle su montagne desertiche dalle forme incredibili e in condizioni climatiche estreme. Ritorno a scrivere e a disegnare cerchi, triangoli, pianeti che orbitano nello spazio intorno al Sole, ricordi di Assuan e Alessandria d’Egitto rivissuti attraverso i ragionamenti di un bibliotecario, matematico, poeta e sognatore di due millenni orsono. Il mondo è cambiato, tutto è stato distrutto dal caos demografico di una civiltà che soffoca la natura e la mortifica, eppure la matematica rimane la stessa, così semplice e lineare, a riempire con le stesse eleganti formule dei fogli di carta.
Come un turbine da alchimista, giunge infine il risultato finale: la circonferenza della Terra passante per la Gardetta dovrebbe misurare 39.941 Km, soltanto 36 Km in meno rispetto a quella reale! Ancora più impressionante il raggio della Terra: 6360 Km, solo 5 Km in meno di quello effettivo!
I punti esclamativi dovrebbero farvi intuire la gioia e lo stupore di quando inizi un problema per un semplice gioco della mente e poi ti impressioni del risultato che puoi ottenere. Con questo vi auguro una buona estate, non smettete di farvi domande e divertitevi. Vi aspetterò su qualche montagna per raccontare molte altre meraviglie legate alla Terra e alle stelle: favole, miti, geologia, le ultime scoperte dell’astronomia, il sogno di un mondo che potrebbe essere migliore se solo si guardasse di più il cielo, almeno per una notte.
Volete sapere di cosa avrei dovuto parlarvi in questo articolo? Il 21 giugno fate una fotografia all’alba e una al tramonto del Sole, magari visti dal Viadotto Soleri o semplicemente da casa vostra, ovunque voi abitiate. Dal giorno dopo tornerà indietro, le giornate si accorceranno e noi festeggeremo San Giovanni: il Sole decapitato, colui che scende, perché l’altro possa salire.
editoriale
21 giugno: solstizio d’estate. Il Sole si è di nuovo fermato, questa volta nel punto più alto del cielo, sulla verticale del Tropico del Cancro (anche se prima o poi arriveremo a chiamarlo Tropico del Toro, avendo ignorato per 2000 anni il Tropico dei Gemelli). Sopra il Circolo Polare Artico possiamo ammirare il Sole di mezzanotte, mentre sotto il Circolo Polare Antartico regna l’oscurità assoluta, illuminata solo dalla Luna dal primo all’ultimo quarto.
Sulle meridiane l’ombra ha raggiunto il punto più basso, e da domani ricomincerà lentamente a risalire la china sul quadrante del Tempo. Gli alberi, i pali e le case proiettano l’ombra più breve dell’anno ed anch’essa da domani inizierà ad allungarsi. Come un moderno Eratostene (276-194 a.C.), potremo vedere il Sole specchiarsi nel pozzo di Assuan, la splendida città di Siene che si affaccia nel Nilo nei pressi del tropico, da cui si cavavano gli obelischi da inviare lungo tutto il regno seguendo la corrente del grande fiume, compresi quelli della piana di Giza. Misurando l’ombra di uno di essi ad Alessandria di Egitto, sulla riva del Mediterraneo nei pressi della foce del Nilo, dove lo scienziato svolgeva il compito di direttore della favolosa biblioteca.
Considerando la distanza da Assuan in 5000 stadi, Eratostene giunse alla conclusione che la Terra dovesse avere una circonferenza di 39.375 Km, contro i 40.075 Km di oggi (anche se la circonferenza misurata passando per i poli è di 39.941 Km, visto che la Terra non è una sfera perfetta). Nonostante l’approssimazione di alcuni calcoli astronomici, l’errore per la circonferenza terrestre polare fu di soli 566 Km, ma per il raggio (6270 contro gli attuali 6360) si riduce a soli 90 Km!
Le implicazioni alla base di questi calcoli erano in ogni caso incredibili, poiché il fatto di non avere un’ombra ad Assuan e nello stesso istante averne una con un angolo di 7° ad Alessandria, significava che il nostro pianeta è sferico. Vogliamo forse chiedere a un terrapiattista se riesce a spiegare il fenomeno in modo diverso, se già non bastasse il diverso moto delle stelle osservato ai poli e all’equatore?
Questa settimana, visto l’approssimarsi del solstizio d’estate, mi sono chiesto se si poteva ripetere il calcolo anche dalle nostre latitudini. Ve lo lascio come esercizio da compiere a casa, con una semplice coppia di bastoni e ricordando che la distanza fra Cuneo e il Tropico del Cancro è di 2330 Km. Andate pure in un qualsiasi giardino di Cuneo per effettuare la misura, anche al Parco Parri o semplicemente sul balcone di casa, se è rivolto verso sud. I più bravi potrebbero usare l’obelisco per eccellenza dei cuneesi, ossia il faro della stazione che dal 1937 illumina la città dai suoi 54 metri di altezza, ma purtroppo il Sole sarà talmente alto che l’ombra si perderà sulle chiome degli alberi dell’aiuola a nord; allora sarebbe sufficiente un ombrellone della piscina, chiuso giusto il tempo necessario per effettuare le misure prima di rifugiarsi sotto la sua ombra per sfuggire al calore di questa estate bollente; oppure, come dicevo, sono sufficienti un paio di bastoni da passeggio.
La misurazione dovrà essere effettuata ad un’ora ben precisa, ossia il mezzogiorno locale. Può essere utile allo scopo una bussola, per verificare quando l’ombra punterà verso il nord, segno che il Sole avrà raggiunto il sud. Nel caso non abbiate una bussola, possono essere utili alcuni sassolini oppure dei chicchi di riso (il grano in questo periodo è troppo caro): ogni 5 minuti, a partire dalle 13 (ma se volete divertirvi iniziate a mezzogiorno, se non prima), mettete un chicco dove si è fermata l’ombra. Concludete il vostro esperimento alle 14 (ma se volete andate avanti fino alle 15 e oltre). Alla fine vi accorgerete che sul pavimento sarà tratteggiata una linea curva: la misura esatta che cercavate sarà la linea più breve che separa la curva al vostro bastone. Se invece avete fretta e non avete tutta questa pazienza, fate un’unica misurazione alle 13.30, che sarà all’incirca la soluzione esatta.
A questo punto appoggiate il secondo bastone sul primo e misurate l’angolo che essi disegnano: sarà necessario un buon vecchio goniometro per questa operazione; oppure un po’ di trigonometria per gli amanti della geometria, misurando i lati del triangolo; oppure le applicazioni del telefono possono venirci in aiuto, ricordando però di non rendere troppo pigro il cervello con le soluzioni facili. Se sarete stati bravi, l’angolo fra i due bastoni dovrebbe misurare 21 gradi.
Essendo un angolo giro di 360 gradi, basterà dividere i due numeri per sapere che esso si ottiene usando 17,143 spicchi di cerchio come quelli che ci sono fra Cuneo e il Tropico del Cancro. Visto che questo spicchio corrisponde a 2330 Km (calcolo effettuato con estrema precisione su Google Earth), significa che la circonferenza polare della Terra passante per Cuneo sarà di 39.943 Km (in realtà è di 39.977).
Senza conoscere nulla di tutti questi calcoli, l’altro giorno mi sono recato in montagna con un gruppo di bambini molto curiosi, accompagnati dai loro genitori alla scoperta delle impronte di arcosauri sull’Altopiano della Gardetta. In pausa pranzo ci siamo fermati in un luogo molto panoramico dove ormai da anni non passa più nessuno; appoggiando i bastoni da escursione mi si è accesa una lampadina, pensando all’articolo che dovevo preparare: “Se tutti conoscono l’esperimento di Eratostene, perché non proviamo a vedere se funziona anche da qui?”. Facendo due calcoli approssimativi sull’ora, considerando che manca ancora qualche giorno al solstizio, ma ormai possiamo dire che siamo lì. Fra i partecipanti c’era anche un professore di fisica, quindi siamo in ottime mani: non che ci sia da fare chissà cosa, semplicemente la misura di un angolo, ma il più precisa possibile.
Arrivato a casa accendo il computer e inizio i vari calcoli, partendo dalla Madonnina della Gardetta per arrivare fino al Parco Nazionale dell’Ahaggar nel sud dell’Algeria, quasi al confine con il Niger, esattamente sopra il Tropico del Cancro e nella stessa longitudine anche di Cuneo. Dopo aver sognato un viaggio in quei luoghi fantastici, dove gli ultimi ghepardi sahariani sopravvivono nutrendosi di gazzelle su montagne desertiche dalle forme incredibili e in condizioni climatiche estreme. Ritorno a scrivere e a disegnare cerchi, triangoli, pianeti che orbitano nello spazio intorno al Sole, ricordi di Assuan e Alessandria d’Egitto rivissuti attraverso i ragionamenti di un bibliotecario, matematico, poeta e sognatore di due millenni orsono. Il mondo è cambiato, tutto è stato distrutto dal caos demografico di una civiltà che soffoca la natura e la mortifica, eppure la matematica rimane la stessa, così semplice e lineare, a riempire con le stesse eleganti formule dei fogli di carta.
Come un turbine da alchimista, giunge infine il risultato finale: la circonferenza della Terra passante per la Gardetta dovrebbe misurare 39.941 Km, soltanto 36 Km in meno rispetto a quella reale! Ancora più impressionante il raggio della Terra: 6360 Km, solo 5 Km in meno di quello effettivo!
I punti esclamativi dovrebbero farvi intuire la gioia e lo stupore di quando inizi un problema per un semplice gioco della mente e poi ti impressioni del risultato che puoi ottenere. Con questo vi auguro una buona estate, non smettete di farvi domande e divertitevi. Vi aspetterò su qualche montagna per raccontare molte altre meraviglie legate alla Terra e alle stelle: favole, miti, geologia, le ultime scoperte dell’astronomia, il sogno di un mondo che potrebbe essere migliore se solo si guardasse di più il cielo, almeno per una notte.
Volete sapere di cosa avrei dovuto parlarvi in questo articolo? Il 21 giugno fate una fotografia all’alba e una al tramonto del Sole, magari visti dal Viadotto Soleri o semplicemente da casa vostra, ovunque voi abitiate. Dal giorno dopo tornerà indietro, le giornate si accorceranno e noi festeggeremo San Giovanni: il Sole decapitato, colui che scende, perché l’altro possa salire.
Datemi due bastoni e vi dico quanto è grande il mondo
19 giugno 2022
Cuneo
21 giugno: solstizio d’estate. Il Sole si è di nuovo fermato, questa volta nel punto più alto del cielo, sulla verticale del Tropico del Cancro (anche se prima o poi arriveremo a chiamarlo Tropico del Toro, avendo ignorato per 2000 anni il Tropico dei Gemelli). Sopra il Circolo Polare Artico possiamo ammirare il Sole di mezzanotte, mentre sotto il Circolo Polare Antartico regna l’oscurità assoluta, illuminata solo dalla Luna dal primo all’ultimo quarto.
Sulle meridiane l’ombra ha raggiunto il punto più basso, e da domani ricomincerà lentamente a risalire la china sul quadrante del Tempo. Gli alberi, i pali e le case proiettano l’ombra più breve dell’anno ed anch’essa da domani inizierà ad allungarsi. Come un moderno Eratostene (276-194 a.C.), potremo vedere il Sole specchiarsi nel pozzo di Assuan, la splendida città di Siene che si affaccia nel Nilo nei pressi del tropico, da cui si cavavano gli obelischi da inviare lungo tutto il regno seguendo la corrente del grande fiume, compresi quelli della piana di Giza. Misurando l’ombra di uno di essi ad Alessandria di Egitto, sulla riva del Mediterraneo nei pressi della foce del Nilo, dove lo scienziato svolgeva il compito di direttore della favolosa biblioteca.
Considerando la distanza da Assuan in 5000 stadi, Eratostene giunse alla conclusione che la Terra dovesse avere una circonferenza di 39.375 Km, contro i 40.075 Km di oggi (anche se la circonferenza misurata passando per i poli è di 39.941 Km, visto che la Terra non è una sfera perfetta). Nonostante l’approssimazione di alcuni calcoli astronomici, l’errore per la circonferenza terrestre polare fu di soli 566 Km, ma per il raggio (6270 contro gli attuali 6360) si riduce a soli 90 Km!
Le implicazioni alla base di questi calcoli erano in ogni caso incredibili, poiché il fatto di non avere un’ombra ad Assuan e nello stesso istante averne una con un angolo di 7° ad Alessandria, significava che il nostro pianeta è sferico. Vogliamo forse chiedere a un terrapiattista se riesce a spiegare il fenomeno in modo diverso, se già non bastasse il diverso moto delle stelle osservato ai poli e all’equatore?
Questa settimana, visto l’approssimarsi del solstizio d’estate, mi sono chiesto se si poteva ripetere il calcolo anche dalle nostre latitudini. Ve lo lascio come esercizio da compiere a casa, con una semplice coppia di bastoni e ricordando che la distanza fra Cuneo e il Tropico del Cancro è di 2330 Km. Andate pure in un qualsiasi giardino di Cuneo per effettuare la misura, anche al Parco Parri o semplicemente sul balcone di casa, se è rivolto verso sud. I più bravi potrebbero usare l’obelisco per eccellenza dei cuneesi, ossia il faro della stazione che dal 1937 illumina la città dai suoi 54 metri di altezza, ma purtroppo il Sole sarà talmente alto che l’ombra si perderà sulle chiome degli alberi dell’aiuola a nord; allora sarebbe sufficiente un ombrellone della piscina, chiuso giusto il tempo necessario per effettuare le misure prima di rifugiarsi sotto la sua ombra per sfuggire al calore di questa estate bollente; oppure, come dicevo, sono sufficienti un paio di bastoni da passeggio.
La misurazione dovrà essere effettuata ad un’ora ben precisa, ossia il mezzogiorno locale. Può essere utile allo scopo una bussola, per verificare quando l’ombra punterà verso il nord, segno che il Sole avrà raggiunto il sud. Nel caso non abbiate una bussola, possono essere utili alcuni sassolini oppure dei chicchi di riso (il grano in questo periodo è troppo caro): ogni 5 minuti, a partire dalle 13 (ma se volete divertirvi iniziate a mezzogiorno, se non prima), mettete un chicco dove si è fermata l’ombra. Concludete il vostro esperimento alle 14 (ma se volete andate avanti fino alle 15 e oltre). Alla fine vi accorgerete che sul pavimento sarà tratteggiata una linea curva: la misura esatta che cercavate sarà la linea più breve che separa la curva al vostro bastone. Se invece avete fretta e non avete tutta questa pazienza, fate un’unica misurazione alle 13.30, che sarà all’incirca la soluzione esatta.
A questo punto appoggiate il secondo bastone sul primo e misurate l’angolo che essi disegnano: sarà necessario un buon vecchio goniometro per questa operazione; oppure un po’ di trigonometria per gli amanti della geometria, misurando i lati del triangolo; oppure le applicazioni del telefono possono venirci in aiuto, ricordando però di non rendere troppo pigro il cervello con le soluzioni facili. Se sarete stati bravi, l’angolo fra i due bastoni dovrebbe misurare 21 gradi.
Essendo un angolo giro di 360 gradi, basterà dividere i due numeri per sapere che esso si ottiene usando 17,143 spicchi di cerchio come quelli che ci sono fra Cuneo e il Tropico del Cancro. Visto che questo spicchio corrisponde a 2330 Km (calcolo effettuato con estrema precisione su Google Earth), significa che la circonferenza polare della Terra passante per Cuneo sarà di 39.943 Km (in realtà è di 39.977).
Senza conoscere nulla di tutti questi calcoli, l’altro giorno mi sono recato in montagna con un gruppo di bambini molto curiosi, accompagnati dai loro genitori alla scoperta delle impronte di arcosauri sull’Altopiano della Gardetta. In pausa pranzo ci siamo fermati in un luogo molto panoramico dove ormai da anni non passa più nessuno; appoggiando i bastoni da escursione mi si è accesa una lampadina, pensando all’articolo che dovevo preparare: “Se tutti conoscono l’esperimento di Eratostene, perché non proviamo a vedere se funziona anche da qui?”. Facendo due calcoli approssimativi sull’ora, considerando che manca ancora qualche giorno al solstizio, ma ormai possiamo dire che siamo lì. Fra i partecipanti c’era anche un professore di fisica, quindi siamo in ottime mani: non che ci sia da fare chissà cosa, semplicemente la misura di un angolo, ma il più precisa possibile.
Arrivato a casa accendo il computer e inizio i vari calcoli, partendo dalla Madonnina della Gardetta per arrivare fino al Parco Nazionale dell’Ahaggar nel sud dell’Algeria, quasi al confine con il Niger, esattamente sopra il Tropico del Cancro e nella stessa longitudine anche di Cuneo. Dopo aver sognato un viaggio in quei luoghi fantastici, dove gli ultimi ghepardi sahariani sopravvivono nutrendosi di gazzelle su montagne desertiche dalle forme incredibili e in condizioni climatiche estreme. Ritorno a scrivere e a disegnare cerchi, triangoli, pianeti che orbitano nello spazio intorno al Sole, ricordi di Assuan e Alessandria d’Egitto rivissuti attraverso i ragionamenti di un bibliotecario, matematico, poeta e sognatore di due millenni orsono. Il mondo è cambiato, tutto è stato distrutto dal caos demografico di una civiltà che soffoca la natura e la mortifica, eppure la matematica rimane la stessa, così semplice e lineare, a riempire con le stesse eleganti formule dei fogli di carta.
Come un turbine da alchimista, giunge infine il risultato finale: la circonferenza della Terra passante per la Gardetta dovrebbe misurare 39.941 Km, soltanto 36 Km in meno rispetto a quella reale! Ancora più impressionante il raggio della Terra: 6360 Km, solo 5 Km in meno di quello effettivo!
I punti esclamativi dovrebbero farvi intuire la gioia e lo stupore di quando inizi un problema per un semplice gioco della mente e poi ti impressioni del risultato che puoi ottenere. Con questo vi auguro una buona estate, non smettete di farvi domande e divertitevi. Vi aspetterò su qualche montagna per raccontare molte altre meraviglie legate alla Terra e alle stelle: favole, miti, geologia, le ultime scoperte dell’astronomia, il sogno di un mondo che potrebbe essere migliore se solo si guardasse di più il cielo, almeno per una notte.
Volete sapere di cosa avrei dovuto parlarvi in questo articolo? Il 21 giugno fate una fotografia all’alba e una al tramonto del Sole, magari visti dal Viadotto Soleri o semplicemente da casa vostra, ovunque voi abitiate. Dal giorno dopo tornerà indietro, le giornate si accorceranno e noi festeggeremo San Giovanni: il Sole decapitato, colui che scende, perché l’altro possa salire.